Age of Empires Online: il World of Warcraft degli rts

Age of Empires Online: il World of Warcraft degli rts

Negli ultimi giorni abbiamo provato intensamente il nuovo MMORTS co-sviluppato da Robot Entertainment e Gas Powered Games non senza qualche piacevole sorpresa. Il nuovo capitolo della popolare serie è basato su mondo persistente e fortemente incentrato sulla personalizzazione e sulla progressione.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
World of Warcraft
 

L'epoca degli imperi

Age of Empires Online si è rivelato decisamente una piacevole sorpresa. Da appassionato di rts aspettavo da diverso tempo un'esperienza di gioco con queste caratteristiche che, benché non sia certamente del tutto originale, offre degli equilibri di gioco e degli spunti decisamente interessanti. L'obiettivo principale di AoE Online è immergere il giocatore all'interno di una struttura di gioco da tipico strategico in tempo reale, infarcendola di meccanismi legati a personalizzazione e progressione in stile MMORPG.

Lo sviluppo di AoE Online è stato iniziato da Robot Entertainment, giovane software house formata da alcuni ex-dipendenti di Ensemble Studios, lo storico team che ha creato Age of Empires nel 1997 e che è stato chiuso da Microsoft in seguito al parziale insuccesso di Halo Wars. Dal 24 febbraio 2011, probabilmente intuendo la portata che il progetto stava assumendo, Microsoft affianca a Robot Entertainment lo studio di Chris Taylor, Gas Powered Games.

Chris Taylor è l'ideatore di grandi rts del passato come Total Annihilation e Supreme Commander, e insieme alla sua nuova software house ha lavorato sulle espansioni e sul seguito di quest'ultimo. Per dedicarsi a tempo pieno su Age of Empires Online, Gas Powered Games ha rinunciato alla serie Dungeon Siege, che aveva creato, e lo sviluppo del terzo episodio di quest'ultima è finito nelle mani di Obsidian Entertainment.

Da quando AoE Online è nelle mani di Gas Powered Games il progetto è lievitato considerevolmente. Il team di sviluppo di Taylor ha messo la sua esperienza nel progetto, che adesso, a giudicare dalla beta che abbiamo giocato negli ultimi giorni, è solido e offre un gameplay appagante. Ovviamente, è rivolto principalmente agli appassionati di strategici in tempo reale a ai fan della vecchia struttura di gioco di Age of Empires che, però, ha degli elementi al giorno d'oggi così classici che chiunque abbia un minimo di pratica con gli rts riconoscerà come familiari.

Come vedremo meglio più avanti, infatti, AoE Online basa le sue meccaniche di gioco su quelle dei vecchi Age of Empires. Potremmo dire che, escludendo tutta la componente sociale e quella legata alla progressione, la struttura di fondo del nuovo gioco della serie AoE non muta per niente rispetto a quella del passato.

AoE Online mantiene anche l'ambientazione dei suoi predecessori, con il focus che nuovamente è posto sull'epoca di massimo splendore della Grecia Classica, impegnata nel conflitto con le altre potenze di quel periodo. Ci saranno quindi gli Egizi e altre forze del continente africano. Per il momento Microsoft ha rivelato unicamente che sarà possibile giocare come Greci e come Egizi (questi ultimi non selezionabili nella beta), ma in AoE Online ci sarà anche una terza fazione. Ognuna di esse, come vedremo, avrà precise caratteristiche e specifiche unità.

Alcune missioni di AoE Online sono affrontabili solamente in modalità single player. Queste missioni portano avanti la storia, che ripercorre alcuni cliché della tradizione storica dell'epoca e presenta alcuni personaggi intramontabili come Agamennone. A differenza del passato, invece, Robot Entertainment ha rivisto la grafica, facendo per certi versi un ottimo lavoro su questo versante.

Volendo creare un prodotto che principalmente deve essere social si è ispirata, per la grafica, a FarmVille: l'utente disattento che ha il primo approccio fugace con AoE, infatti, può facilmente scambiarlo per un clone di FarmVille. Ma bastano pochi minuti di gioco per rendersi conto che AoE Online ha ben altro oltre che una bella grafica cartoon e soprattutto ha meccanismi di gioco molto più complessi.

Microsoft ha scelto un modello di business free-to-play per Age of Empires Online. Se il progetto avrà il successo che promette questo può rivelarsi un ottimo fattore per il pubblico, visto che non sarà necessario pagare un canone mensile per giocare, come avviene per la stragrande maggioranza dei giochi di massa online.

Si potranno acquistare con valuta reale dei contenuti premium che migliorano la resa del proprio esercito e della propria civiltà in-game, sbloccando nuovi oggetti che si aggiungeranno alla pletora di item in-game che personalizzano, come vedremo nel dettaglio nelle prossime pagine, i propri soldati praticamente in ogni aspetto.

 
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