Portal 2: enigmi e fine psicologia

Portal 2: enigmi e fine psicologia

All’uscita di Orange Box, in molti pensavano che l’unica offerta di rilievo del prodotto di Valve, sarebbe stata Half Life 2 – Episode 2. In realtà, i giocatori si erano trovati anche un solido e divertente gioiellino del puzzle gaming.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Crescita

Portal 2 ripropone ed espande potentemente quanto visto nel primo capitolo della saga. L’universo di gioco non risulta stravolto, ma non mancano gli approfondimenti. Le dinamiche base non cambiano, ma le alternative crescono. Il cast resta numericamente limitato, ma è dotato di una caratterizzazione ineccepibile, e le new entry sono indimenticabili.

Scopriremo così che Chell è di nuovo, misteriosamente, prigioniera della Aperture. E, di nuovo, armata di Portal Gun, dovrà farsi strada nelle sale da test, in cerca di una via di fuga dai laboratori. Ma il tempo è passato e qualcosa di ‘grosso’ è successo: le strutture da test sono state modificate ed espanse, ma la sede di Aperture giace in triste abbandono e la stessa GLaDOS è ancora a pezzi, dopo il trattamento riservatole da Chell.

Nel corso dell’articolato incipit, però, scopriremo come la folle IA sia in grado di rigenerarsi e di risultare, ancora una volta, ‘amichevolmente ostile’.

In più faremo un’altra straordinaria conoscenza: lo sferico (e codardo) robot Wheatly ci guiderà sin dai primi passi del nostro viaggio. Doppiaggio e caratterizzazione dell’essere meccanico rivaleggeranno persino con la profondità donata a GLaDOS. Wheatly interagirà con Chell e, nonostante la ragazza non proferisca parola, darà vita a divertentissimi siparietti, in cui anche il giocatore potrà interagire. Ancora meglio saranno i battibecchi della sfera con GLaDOS.

Il gioco non è doppiato in italiano (e sarebbe davvero stato difficile replicare quanto di ottimo fanno le voci originali) e leggere le fittissime righe di dialogo non sarà sempre agevole, specie durante l’azione. Qualche gag si perderà o sarà meno efficace. Ma quanto le IA di Portal 2 racconteranno, sarà sempre eccezionale. Forse il vero motivo per proseguire, senza staccarsi dal gioco. Anche perché – e sempre nel senso dell’evoluzione, rispetto a Portal – questa volta i temi e la storia saranno sviscerati in maniera più consapevole. La stessa GLaDOS sarà più forte: tutta la struttura di test apparirà sotto il suo totale controllo, quasi un’estensione del suo corpo.

E tutto questo sviluppo, si riverbera anche sulla giocabilità. Sia dal punto di vista della profondità che della varietà.

 
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