The Witcher 2: test della preview build

The Witcher 2: test della preview build

Abbiamo potuto provare in anteprima l'attesissimo sequel in arrivo il 17 maggio, che, diciamolo subito per rinfrancare i cuori di tutti gli appassionati, sembra proprio non voler deludere le (grandi) aspettative riposte. Seguirà il videoarticolo.

di Antonio Rauccio pubblicato il nel canale Videogames
The Witcher
 

Preludio in catene

Una corsa disperata nel bosco. L'umido della selva, la fatica, il fiato che manca. Gli inseguitori non accennano a fermarsi. Correre, ancora correre. Le ferite su tutto il corpo, la forza che si affievolisce, la caduta, la perdita dei sensi mentre gli inseguitori sopraggiungono. Il risveglio nella cella, le catene ai polsi, guardie che giocano a dadi, il dileggio per il colore della pelle, percosse, perdita dei sensi. Nuovo risveglio, ancora torture e insulti dalle guardie. Un uomo creduto morto intima loro di smettere. Il trasferimento nella sala dell'interrogatorio, domande che trovano risposta nei ricordi. Ricordi di guerra.

Potrebbe essere riassunto così l'incipit dell'attesissimo The Witcher 2: Assassins of Kings, che se da un lato può essere visto come una citazione della saga di Elder Scrolls (in cui la nostra avventura inizia sempre dalle catene di una prigionia), entra subito nel vivo attraverso il racconto di Geralt di Rivia, il carismatico protagonista della serie. Da notare che potremo iniziare la nuova avventura da zero oppure importando un nostro salvataggio del prequel.

Se nel primo capitolo la memoria persa era un espediente ludico per giustificare le ridotte capacità iniziali del personaggio (che acquisiva poi nel corso del gioco tutte le sue abilità), in questo caso la memoria è usata come espediente narrativo. L'interrogatorio ci consente di saggiare subito il collaudato sistema di dialoghi, e in base a cosa sceglieremo di raccontare, potremo rivivere nell’ordine che vogliamo i quattro ricordi che costituiscono il prologo, e ovviamente, nel momento in cui rivivremo i ricordi prenderemo le redini dell'azione, guidando Geralt nelle diverse situazioni proposte. Dopo l’interrogatorio con i suoi flashback, seguiranno i tre atti di gioco (la nostra versione di prova però offriva solo il primo atto).

Personalmente ho sempre odiato gli spoiler e non sarò certo io, in sede di preview, a snocciolare dettagli sulla trama del titolo. Quello che possiamo confermarvi è una storyline corposa, con una maggiore aderenza ai romanzi di Andrzej Sapkowski, che riparte esattamente da dove avevamo lasciato il nostro eroe nel precedente capitolo, ricca di intrecci e snodi narrativi, con personaggi caratterizzati sempre in maniera efficace e in alcuni casi assai originale rispetto ai soliti stereotipi RPG. E vi confermiamo che è un piacere vestire di nuovi i panni di Geralt, che si ritroverà di nuovo a combattere non solo contro i nemici, ma anche contro il razzismo e i pregiudizi per il colore della sua pelle. Confermata anche l'attitudine da grande sciupafemmine del protagonista, che già nelle primissime battute della storia si risveglia accanto alla già nota Triss, conturbante e potente maga, che giace assopita in uno splendido (poligonalmente parlando) nudo integrale (i bigotti censori americani probabilmente si daranno da fare almeno quanto già fatto con il prequel).

Accanto alla trama principale, come da canoni RPG, avremo numerose missioni secondarie, che seguiranno percorsi paralleli o storie separate, e ci daranno la possibilità di approfondire la nostra esperienza nell'universo fantasy allestito dagli sviluppatori e di sfruttare le quest aggiuntive per far crescere ulteriormente il protagonista e le sue abilità.

In misura ancora maggiore che nel primo capitolo, in The Witcher 2: Assassins of Kings la trama sarà influenzata dalle nostre azioni (scelte nei dialoghi, personaggi uccisi in combattimento, modalità di risoluzione delle quest), che avranno conseguenze non sempre sul breve termine, ma molto spesso sul lungo periodo. Tre possibili inizi della storia e 16 possibili finali diversi saranno determinati da un complesso sistema di cause ed effetti. Oltre a singole situazioni, che potrebbero presentarsi in maniera differente in base alle nostre scelte, anche l'IA nemica e la personalità di Geralt dovrebbe essere influenzata dalle nostre azioni, ma la breve durata della preview non ci ha permesso di constatarlo in maniera accurata.

 
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