Gears of War 3: le mani su uno dei multiplayer più attesi dell'anno

Gears of War 3: le mani su uno dei multiplayer più attesi dell'anno

Da qualche giorno siamo venuti in possesso della Beta di Gears of War 3, potendo approfittare del lancio anticipato, dedicato alla stampa. Da quel giorno ci siamo dedicati a intense sessioni di gioco e smembramento online, in modo da offrirvi un rendiconto il più possibile completo di quanto propostoci fin qui dai ragazzi di Epic Games.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
Epic
 

Dove eravamo rimasti

In Gears of War eravamo sbarcati sul pianeta Sera. Un mondo pesantemente colonizzato dagli esseri umani, in cerca dell’Imulsion, potente quanto dannosa fonte di energia. A seguito della caccia a questa sostanza, le diverse Nazioni di Sera, si erano prodotte nelle sanguinose Pendulum Wars, durate addirittura 79 anni. Improvvisamente, le dispute tra gli esseri umani cessarono forzatamente: in quello che passò alla storia come E-Day (il giorno dell’Emersione), l’umanità venne assaltata da una razza scaturita proprio dalle viscere di Sera: le Locuste. Questi potentissimi e spietati esseri umanoidi, sembravano non avere altro scopo se non quello della cancellazione di ogni uomo dalla faccia del pianeta. Le Nazioni umane, colte di sorpresa, barcollarono, finendo per sottomettersi alla COG (Coalization of Ordered Governements) che, con un militaristico pugno di ferro, cercò di coordinare la difesa della razza umana.

A 14 anni dall’E-Day, avevamo preso il controllo di Marcus Fenix (eroe decaduto delle Pendulum Wars) e lo avevamo guidato – assieme ai suoi compagni della Squadra Delta – in un piano suicida di mappatura e distruzione della rete di caverne sotterranee in cui vivevano e prosperavano le Locuste. L’esplosione delle Bombe solari – amplificata dalla reazione causata dall’Imulsion – sembrava consegnare agli uomini la vittoria.

Passarono mesi e gli effetti dell’Imulsion ‘scatenato’ dalle esplosioni sotterranee non tardarono a manifestarsi in superficie, causando epidemie tra la popolazione umana. Gears of War 2 ci riportava sul pianeta di Sera: ‘malato’, ma apparentemente libero dalle Locuste. Ma l’emergenza si palesò rapidamente: le città di Tollen e Montevado vennero letteralmente inghiottite dal suolo e, quando anche Jacinto – la capitale umana – cominciò a dare segni di cedimento, fu chiaro per tutti che le Locuste erano tornate.

Questa volta, però, la leadership COG decise di portare la guerra in casa del nemico: vennero così organizzate vaste operazioni sotterranee attraverso cui le truppe umane penetrarono – con altissimi costi in termini di vite – nel territorio avversario. Si scoprirono così terribili segreti: il trattamento crudele che le Locuste riservavano (con scopi ancora ignoti) agli umani catturati, un laboratorio COG abbandonato (dove si erano tenuti strani esperimenti genetici, che fecero addirittura ipotizzare che le stesse Locuste fossero frutto di una provetta umana) e l’esistenza di un conflitto intestino alle stesse Locuste (quelle infettate dall’Imulsion, infatti, stavano cercando di distruggere quelle sane che, prese tra due fuochi, combattevano alla morte con gli umani, cercando una via di fuga in superficie).

Distrutto il gigantesco verme con cui le Locuste facevano sprofondare le città umane, i COG vennero in possesso di un piano firmato Adam Fenix (il geniale scienziato, padre di Marcus e creduto morto) che ipotizzava, come unico mezzo per distruggere definitivamente il nemico, il sacrificio di Jacinto. Lo sprofondamento della capitale umana, infatti, avrebbe fatto collassare anche il sottostante regno delle Locuste, mettendo fine una volta per tutte alla minaccia sotterranea.

Al termine di GOW 2, Marcus e i suoi riuscirono effettivamente a far crollare Jacinto, schiantando i domini delle Locuste, causando un’imponente inondazione e scatenando l’Imulsion. Apparentemente una vittoria, ma sui titoli di coda, il giocatore poteva udire il disperato appello radio di Adam Fenix che chiedeva ragione dell’inondazione. Un tragico errore, secondo lui.

Cosa dobbiamo aspettarci
Gears of War 3 prenderà le mosse da questo finale catastrofico, portandoci nuovamente su un Sera devastato dall’Imulsion e popolato da nemici resi ancora più coriacei dalle mutazioni genetiche. In questo scenario drammatico, la lotta dell’uomo sarà quotidiana e sarà per la semplice sopravvivenza. Per questo, anche personaggi che fin qui non avevano mai imbracciato un fucile (come la bionda Anya Stroud, da sempre dedita al coordinamento delle forze COG) si troveranno in prima linea.

Stando a quanto visto nella beta multiplayer (dove sono stati introdotti il Retro-Lancer – arma di riferimento nelle Pendulum Wars – e la skin di Cole con la divisa da trash ball) sarebbe anche lecito aspettarsi qualche capitolo di flashback.

 
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