Prey 2 first look: il focus è negli inseguimenti

Prey 2 first look: il focus è negli inseguimenti

A un evento organizzato da Bethesda negli Stati Uniti abbiamo avuto modo di vedere per la prima volta Prey 2, con una prospettiva più chiara sulle meccaniche di gioco e sulle nuove caratteristiche dello sparatutto in prima persona di Human Head Studios.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Free roaming

Prey sarà ambientato sul pianeta Exodus, che si compone di deserti, grandi e selvagge città e caverne. Come dicevamo, la componente free roaming è molto importante. La città in cui avviene il crash aereo è pattuagliata dalle forze aliene che stanno portando avanti l'invasione. Il giocatore quindi deve muoversi con circospezione, evitando di attirare l'attenzione delle guardie. Se lo fa deve scappare o rimuovere le prove della violazione della legge. Killian ha a disposizione una serie di armi per fronteggiare gli alieni, che possono essere upgradate man mano che si fa esperienza nel mondo di gioco.

Nella presentazione a Park City abbiamo notato una pistola molto efficiente, con proiettili speciali che facevano molti danni sul nemico. Ci sono anche mitragliatori, shotgun e lanciarazzi. Ad esempio, se si attira l'attenzione di una navetta per il pattugliamento che si trova fra i palazzi si può decidere di annientarla ricorrendo proprio al lanciarazzi. Per ogni arma ci sono proiettili speciali che consentono di avere una maggiore resa a seconda del nemico che si fronteggia.

Come dicevamo, si possono sfruttare le coperture, ottenendo possibilità strategiche supplementari, e sporgersi da esse per sparare. Inoltre, c'è molta enfasi sulle mani del protagonista, sottolineata da specifiche inquadrature, sia quando corre che quando compie altre azioni che ricordano Brink e Mirror's Edge. Killian, nel corso del gioco, deve scoprire il suo passato e che ruolo ha nella battaglia contro gli alieni.

Altro elemento fondamentale del gameplay è proprio l'interazione con gli scenari, che ricorda molto Mirror's Edge. C'è una componente platforming molto importante in Prey 2, e molto spesso gli inseguimenti prevedono di saltare tra un tetto e l'altro della città aggrappandosi sugli oggetti sporgenti. Bisogna inquadrare con lo sguardo la sporgenza successiva e premere il tasto di salto, all'interno di meccaniche di gioco che comunque danno la sensazione di non essere frustranti rendendo il gioco abbastanza accessibile per la maggior parte dei giocatori, anche se siamo abituati ad affrontare i tradizionali platformer dalla prospettiva in terza persona. Si può rimanere agganciati a una piattaforma e mirare verso altre direzioni, sfruttando la piattaforma anche come copertura.

Per bloccare una guardia del corpo che impedisce di proseguire l'inseguimento Killian ha poi il gadget che sfrutta la forza gravitazionale. Quest'ultimo crea una zona a gravità zero, all'interno della quale tutti i soldati nemici vengono sollevati da terra e mantenuti in posizione sopraelevata, consentendo a Killian di sparare contro di loro con calma. Un altro gadget consente di volare, ma solo verso il basso, usando la potenza addizionale degli stivali. Ci sono anche bombe ad area e la visione notturna, oltre che la possibilità di generare uno scudo e avere così una copertura dinamica. Killian, nelle fasi di infiltramento, inoltre può agganciare un personaggio non giocante e usarlo come ostaggio minacciando gli altri soldati presenti nel locale.

Il principale obiettivo con Prey 2 è immergere il giocatore in un nuovo grande scenario futuristico che vive di proprie leggi. Si tratta sicuramente di uno scenario affascinante che, secondo Human Head Studios, sarà interamente navigabile. Uno Sci-Fi dark, insomma, con enormi palazzi e la distruzione. Oltre che gli inseguimenti, un altro momento topico sono proprio le fasi di infiltramento: una volta concluse le indagini, infatti, Killian entra nel locale dove si trova il target. Inizialmente tutto è tranquillo, ma al minimo sentore dell'agguato le guardie del corpo del target scatenano un putiferio, ricorrendo immediatamente alle coperture e attaccando il giocatore con le proprie armi da fuoco. Inevitabilmente vengono coinvolti i civili e si perde l'ordine e dopo lo scontro a fuoco c'è la fuga nelle modalità che abbiamo descritto.

Insomma, tutte meccaniche di gioco che siamo abituati a vedere in action o stealth games con prospettiva in terza persona. A detta di Chris Reinhart, Lead Designer di Prey 2 che ha condotto la presentazione del gioco nello Utah, però si è voluto mantenere l'approccio in prima persona perché gli sviluppatori della software house amano questo tipo di giochi e giudicano l'esperienza in prima persona più coinvolgente, per cui hanno voluto mantenere questo filo conduttore con il primo Prey. A proposito di Prey, Tommy avrà una larga parte anche in questo seguito.

 
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