The Elder Scrolls V: Bethesda dà nuovo volto a suo rpg

The Elder Scrolls V: Bethesda dà nuovo volto a suo rpg

Gamemag ha partecipato a Bethesda for Gamers, evento con cui il produttore americano presenta i titoli più importanti dell'imminente stagione videoludica. Per la prima volta ha mostrato una versione giocabile di The Elder Scrolls V Skyrim, le cui caratteristiche principali sono state illustrate da Todd Howard, game director di Bethesda Game Studios. Come noto, Skyrim uscirà l'11/11/11.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Un nuovo volto a Elder Scrolls

Ogni anno Bethesda organizza un evento pre-E3, che chiama Bethesda for Gamers, in cui mostra i suoi giochi per i mesi a venire. Quest'anno ha organizzato il BFG nello Utah, precisamente nella cittadina di Park City. Sette mila abitanti, praticamente un'unica strada, e perennemente ricoperta dalla neve, Park City è famosa perché ospita il Festival sul Cinema Indipendente più importante del mondo, ovvero il Sundance Film Festival. Questa zona inoltre ha ospitato nel 2002 le Olimpiadi Invernali di Salt Lake City, che dista circa 40 minuti di macchina da Park City.

Ma perché è stato scelto un posto così lontano dalle grandi città americane? Lo scenario innevato e con una fitta vegetazione ricorda forse qualcosa? Chi ha visto il trailer di presentazione con gameplay di The Elder Scrolls V Skyrim sa a cosa mi riferisco.

La somiglianza tra i due scenari, insomma, è evidente. E si tratta di una sorta di assaggio di quello che Bethesda vuole avere in Skyrim. A Park City è stata mostrata una prima demo del gioco in esecuzione su XBox 360 con una quest nella parte iniziale della storia. Come è noto, Skyrim è sviluppato dal team storico di Elder Scrolls, Bethesda Game Studios. La presentazione del gioco è stata tenuta da Todd Howard, game director di Bethesda Game Studios, che dirige i lavori dai tempi di Morrowind.

Todd Howard

Dalla fine dello sviluppo di Fallout 3, ovvero dal 2008, Bethesda si è concetrata pienamente sullo sviluppo di Skyrim, che va visto come un reboot della serie con un nuovo motore grafico. È stato abbandonato il Gamebryo, tecnologia middleware sviluppata da Emergent, per lasciare posto al nuovo Creation Engine, motore sviluppato internamente e pensato per conferire a Skyrim tutta una serie di nuove caratteristiche. Tranquillizziamo subito i fan, dalla prima demo che abbiamo avuto modo di vedere nello Utah, il feeling classico di Morrowind e di Oblivion rimane immutato, questo vale sia per i combattimenti che per l'ambientazione generale del gioco, con il solito spazio importante dato alla colonna sonora oltre che all'esplorazione.

Il fascino di Oblivion, insomma, torna nel mondo di gioco e nelle musiche, ovviamente completamente nuove rispetto al precedente gioco della serie. Ne parleremo diffusamente più avanti, ma Creation Engine consente, a detta di Howard, maggiore dettaglio su tutti gli oggetti presenti negli scenari. Ciascun oggetto proietta la propria ombra a seconda del momento della giornata in cui ci si trova e c'è un sistema di generazione dinamica delle condizioni meteo. Durante la demo, ad esempio, è capitato che improvvisamente nevicasse. La neve si accumula progressivamente a terra occupando gli spazi in maniera realistica.

Bethesda ha inserito un nuovo sistema di illuminazione globale e soprattutto ha rivisto interamente le animazioni. Queste ultime hanno, infatti, costituito il tallone d'Achille storico della serie, ed erano mira fin troppo facile per le critiche dei recensori. Adesso tutto è più dinamico e ci sono molte più animazioni di collegamento tra un movimento e l'altro. Ottime anche le animazioni del personaggio in modalità sneak, ovvero quando procede acquattato per cogliere impreparato un nemico alle spalle.

A detta di Howard, la miglioria più evidente rispetto a Oblivion riguarda il modo in cui reagiscono i personaggi non giocanti alle azioni del giocatore. Il nuovo sistema di animazioni, infatti, consente loro di svolgere altre mansioni mentre il giocatore è impegnato nell'esplorazione e non ci sono più fastidiosi cambi di inquadratura quando si inizia una discussione con un Npc. Insomma, da questo punto di vista c'è una ripulitura di proporzioni non indifferenti, che renderà l'esperienza di gioco di gran lunga più piacevole.

Da questo primo contatto ci sembra un sistema di animazioni buono, ma non eccezionale. Diciamo che si allinea alla media delle ultime produzioni, ma non raggiunge i livelli di The Witcher 2. Inoltre, si ha la sensazione che Creation Engine sia stato costruito a partire dalla vecchia tecnologia, in quanto la gestione di tantissimi elementi, ad esempio le meccaniche dei combattimenti, sembrano praticamente identiche a quelle di Oblivion.

Skyrim è ambientato sull'isola nordica che gli dà il nome e vede il ritorno in Elder Scrolls dei draghi. Il giocatore intepreta l'eroe Dragonborn e, insieme al suo mentore, ha il compito di sconfiggere il dio dei dragoni. Il regno è controllato da un autoritario impero, contrastato dai ribelli insediati su Skyrim. Nelle prime battute del gioco, si potrà scegliere se aiutare Impero o ribelli, con ripercussioni nei rapporti sulle fazioni rivali. Ci sono infatti diverse fazioni insediate in varie parti del mondo, e ognuna di esse ha una sede.

Le vicende di Skyrim sono ambientate due secoli dopo quelle di Oblivion. La terra di Skyrim è sconvolta dalla sanguinosa guerra civile scoppiata dopo l'assassinio del suo Re ed è vittima del declino. Tutto ciò provoca l'ira del dio Alduin, che è pronto a distruggere il mondo.

 
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