Top Spin 4: diventare i Re del Campo

Top Spin 4: diventare i Re del Campo

2K Czech riporta sulla scena il tennis simulativo, facendosi carico di alcune interessanti novità nel sistema di controllo, nuove modalità di gioco sia offline che online e un esaltante roster ricco di stelle del passat che farà la felicità dei vecchi appassionati di racchetta e palline.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

Diventare i Re del Campo

Tra le modalità single-player la novità di questa edizione risponde al nome di “Re del Campo” e non è altro che la riproposizione di un abituale metodo di allenamento che chi gioca a tennis anche nella realtà avrà già sperimentato molte volte. In questo caso si prenderà infatti parte ad una serie di brevi match dalla durata variabile. Al termine di ogni singola sfida lo sconfitto uscirà dal campo mentre il vincitore rimarrà in gioco contro l’avversario successivo.

Questa soluzione comporta un conseguente maggiore affaticamento dell’atleta che darà continuità al proprio gioco, rendendo logicamente più complessi gli scambi man mano che si procede e si vincono le partite. Anche la durata dell’intera competizione può essere modificata a piacimento, scegliendo la quantità di turni necessari per conseguire la vittoria. Ovviamente, come hanno fatto a più riprese notare gli sviluppatori nelle settimane precedenti alla release, la scelta di offrire questo genere di soluzione è nata dalla volontà di ricercare una formula che si rivelasse appetibile per giocatori di tutti i livelli, ma soprattutto adatta ad essere fruita in compagnia dei propri amici, sia online che dal vivo, di fronte al medesimo televisore. Una componente social in sostanza, che pare sufficientemente efficace da offrire un buon valore aggiunto anche in termini di longevità, non limitando l’esperienza offline alla ormai inflazionata “Carriera”.

Una carriera per la vetta
Tralasciando la modalità Re del Campo, il resto dell’esperienza single-player di Top Spin 4 è piuttosto simile a quella del predecessore. E’ infatti possibile creare un proprio alter ego virtuale tramite il profondo editor, per poi cimentarsi nella consueta scalata al ranking mondiale. Da buon fan dei vecchi campioni del passato ed essendomi ormai ampiamente stancato di creare una mia copia digitale da portare in vetta al ranking, ho deciso di cimentarmi nella creazione di un personaggio che potesse ricordare, almeno in parte, le sembianze del grande Yannick Noah, grande talento della scuola francese negli anni ’80. Il risultato non è stato eccezionale ma comunque apprezzabile, segno che lo strumento di personalizzazione richiede una buona dose di pazienza ma può portare a risultati interessanti.

Una volta plasmato il proprio atleta ci si potrà lanciare in allenamenti e tornei suddivisi per stagioni, cercando di procurarsi punti esperienza per avanzare in classifica e ambire all’accesso nei palcoscenici più rinomati. Grazie ai PE che vengono accumulati in seguito ad ogni match è infatti possibile decidere se privilegiare il potenziamento negli attacchi da fondo, nella difesa, oppure nel gioco di volo e nella potenza del servizio, giungendo perciò a soluzioni anche molto differenti tra di loro e a stili di gioco radicalmente opposti. I livelli sono in totale 20 e il raggiungimento del massimo grado possibile è sostanzialmente indispensabile qualora si voglia affrontare il Tour Mondiale online senza subire gli avversari.

 
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