Dragon Age II: Garret Hawke, ovvero soggetto e sceneggiatura

Dragon Age II: Garret Hawke, ovvero soggetto e sceneggiatura

Nel seguito di Dragon Age il giocatore impersona lo Spartano Hawke, del quale può personalizzare classe, genere e sembianze estetiche. Provate versioni PC e XBox 360.

di Antonio Rauccio, Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
XboxMicrosoft
 

Le Origini del conflitto: PC vs Console - Parere di Antonio Rauccio

La piattaforma di gioco influenza più che altrove il giudizio su Dragon Age II. Per chi (come me) ha amato visceralmente Dragon Age Origins, per chi aveva salutato con piacere il nuovo Capolavoro per PC dello storico team dei Bioware, per chi (pubblico e critica) aveva osannato le molteplici qualità del primo capitolo (solo per citarne un paio, il complesso e solidissimo comparto RPG oppure la profondità strategica dei combattimenti), Dragon Age II per certi versi rappresenta una doccia fredda e l'amara constatazione che si è persa l'importante occasione di consolidare un franchise che era già, "vox populi", una pietra miliare videoludica.

Fin dalle primissime battute della parte introduttiva non potremo non notare la diversa impostazione apportata al gameplay: il numero di click di mouse s'impenna freneticamente rispetto al passato, i nemici ci assaltano a frotte, più numerosi e veloci, ma estremamente più deboli e semplici da falcidiare. Anche la prima comparsa di un mastodontico ogre, che nel prequel rappresentava un momento drammatico in cui impiegavamo tutte le nostre risorse per sopraffarlo, qui non impressiona più di tanto e il conflitto si risolve rapidamente e senza particolare dispendio di pozioni curative (e in questo caso l'ogre si presenta pure in compagnia di prole oscura!). E questi sono solo alcuni degli esempi che possiamo addurvi come lampante dimostrazione dell'eccessiva semplificazione subita da questo secondo capitolo rispetto al primo.

Il livello di difficoltà calato drasticamente è un altro fattore che sottolinea il diverso approccio conferito al prodotto dagli sviluppatori. In Dragon Age Origins gli attacchi andavano studiati attentamente, sfruttando al meglio le caratteristiche di ciascun membro del party. E quella difficoltà così elevata che spesso ci obbligava a ripetere più volte uno scontro prima di ottenere il successo sperato, costituiva alla fine uno degli aspetti più affascinanti del titolo, in grado di conferire un peso epico alle nostre gesta. In Dragon Age II invece, tutto scorre via in maniera più caotica e semplice: i conflitti vengono vinti senza eccessivi sforzi, senza necessità di mettere in pausa l'azione per studiare minuziosamente il campo di battaglia, e di conseguenza senza quel grado di sfida apprezzato nel prequel.

Se Dragon Age Origins era un indiscutibile masterpiece per PC adattato anche su console, l'impressione che abbiamo avuto giocando a Dragon Age II è di trovarci davanti ad un ottimo RPG per console convertito per PC. Ad avvalorare questa sensazione, oltre alla già menzionata semplificazione del gameplay, l'interfaccia di gioco notevolmente più piatta e banale del prequel (gli alberi delle abilità sono molto deludenti), con numerose opzioni in meno, che sembra quasi ottimizzata per chi gioca con il pad e non con mouse e tastiera.

Intendiamoci, stiamo parlando comunque di un titolo di tutto rispetto, che mantiene gran parte delle caratteristiche che hanno reso il prequel un successo (contenuti maturi, questione morale, trama complessa e ricca di intrighi politici, coinvolgimento cinematografico) e che in ottica console rappresenta sicuramente uno dei più interessanti RPG in circolazione, intenso, frenetico e divertente da giocare.

Quello che vogliamo sottolineare è l'amaro in bocca che resterà ai fan della serie su PC, che avevano apprezzato un sontuoso RPG classico targato Bioware, finalmente ritrovati dopo anni di attesa dal mitico Baldur's Gate, e che ora sembrano quasi più interessati al mercato console. Speriamo resti solo una sensazione.

Dragon Age II è un buon sequel che però non raggiunge le vette del precedente capitolo per tutta una serie di semplificazioni, che stridono soprattutto sulla versione PC. Comunque, la possibilità di ritornare in un mondo fantasy così ben allestito, influenzato dalle nostre scelte, narrato con astuzia (anche se la storia risulta meno coinvolgente e il cast non è memorabile come nel prequel), sceneggiato e musicato con cura, in grado di regalare ore di intrattenimento, rende Dragon Age II una scelta consigliata per tutti gli amanti della serie e degli RPG in genere.

14 Commenti
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appleroof12 Aprile 2011, 18:11 #1
condivido in gran parte il giudizio sul gioco (non le stelline, ma il contenuto dell'articolo ) tranne che per il confronto con DAO, che ho abbandonato per estrema noia (ma è appunto il mio parere su quel gioco).

Quindi direi che condivido i pregi e difetti illustrati sul gioco, a prescindere dal confronto con DAO
Parappaman12 Aprile 2011, 18:57 #2
L'avessero chiamato in un altro modo (Tanti Mortiammazzati? Carneficina Epica? Bottedisanguesumostrideformi?) l'avrei pure apprezzato. Chiamandosi Dragon Age, lo giudico in rapporto ad Origins. E per me non solo ci esce male, ma proprio disastrato
Meno male che la demo è stata gratis...
Pastrano12 Aprile 2011, 19:21 #3
Aborto.

Tendenza attuale a semplificare tutto per rendere gradito a bambocci ritardati affetti da ADHD.

Da prendere usato o noleggiato o da guardare su youtube. Tanto le scelte non influiscono sulla storia.

Merda.
leoneazzurro12 Aprile 2011, 19:53 #4
Originariamente inviato da: Pastrano
Aborto.

Tendenza attuale a semplificare tutto per rendere gradito a bambocci ritardati affetti da ADHD.

Da prendere usato o noleggiato o da guardare su youtube. Tanto le scelte non influiscono sulla storia.

Merda.


Esiste un limite ad esercitare il proprio disappunto. 5 giorni.
capitan_crasy12 Aprile 2011, 19:54 #5
Personalmente:
Un offesa, un sgarbo, una contraddizione, un autentico insulto...
Questo è Dragon Age2...
uncletoma12 Aprile 2011, 20:46 #6
Voi, cosi' come John walker su RPS ne parlate male ma, alla fin fine, lo salvate.
O sono siemo io (ed e' possibile), ed improvvisamente non capisco piu' nulla di videogiochi (e allora dovrei morir di fame), oppure c'e' qualcosa di sbagliato.
Date un giudizio complessivamente negativo ma fate il classico salvataggio in corner nelle conclusioni (dipende da che piattaforma lo si gioca... mio nipote, che ha 15 anni, mi ha detto "Zio, avevi ragione, fa proprio schifo" e lo gioca su console!... ma per piacere, un brutto gioco lo e' su qualsiasi piattaforma, che sia pc, console, telefonia mobile o fessbucc).
Inoltre:
"mondo fantasy cosi' ben allestito": 15 locazioni messe in croce (divise in Kirkwall giorno, Kirkwall notte e dintorni di Kirkwall), dungeons uno uguale all'altro, facilita' assurda a parte un paio di combattimenti. Se questo e' un mondo fantasy ben allestito allora quello DAO era il non plus ultra dei mondi fantasy? Quello di Planesape:Torment il miglior mondo fantasy possibile? O forse lo e' quello di Ultima 7? O quello di Eye of the Beholder?
"narrato con astuzia": hanno preso tre raccontini da terza elementare del fantasy, li hanno uniti con dei cutscene che piu' che spiegare ti lasciano con migliaia di domande senza risposta. Narrato con astuzia e' The Witcher, non DA2.
"sceneggiato con cura" e "narrato con astuzia" si negano a vicenda. La narrazione fa parte della sceneggiatura.
Il comparto grafico, a parte il fatto che le locazioni sono tutte grige, e' una delle poche cose che si dalvano di DA2 rispetto a DAO.
Se poi nelle note negative scrivete:
Nessun concreto miglioramento rispetto a Origins, anzi alcuni peggioramenti
(alcuni e' un eufemismo, spero)
perche' gli date un "voto" abbondantemente sufficiente? A un brutto gioco, per di piu' noioso e narrato male, ambientato in un mondo che romane uguale a se stesso anche con il passare degli anni (se non erro sono 9 dall'inizio al combattimento finale, e il nostro eroe od eroina non invecchia, idem i suoi compagni),con una modalita' "idoot proof" nei dialoghi (molto spesso scritti da un bambino di seconda elementare), con personaggi che hanno la personalita' di un'ameba (a parte Anders, che appariva in Awakening) non si da nulla, giusto un votaccio e con il seguente consiglio a BioWare: se continuate cosi' SW:TOR sara' un fallimento epico.
SaKi&L12 Aprile 2011, 21:27 #7
Originariamente inviato da: uncletoma
Voi, cosi' come John walker su RPS ne parlate male ma, alla fin fine, lo salvate.
O sono siemo io (ed e' possibile), ed improvvisamente non capisco piu' nulla di videogiochi (e allora dovrei morir di fame), oppure c'e' qualcosa di sbagliato.
Date un giudizio complessivamente negativo ma fate il classico salvataggio in corner nelle conclusioni (dipende da che piattaforma lo si gioca... mio nipote, che ha 15 anni, mi ha detto "Zio, avevi ragione, fa proprio schifo" e lo gioca su console!... ma per piacere, un brutto gioco lo e' su qualsiasi piattaforma, che sia pc, console, telefonia mobile o fessbucc).
Inoltre:
"mondo fantasy cosi' ben allestito": 15 locazioni messe in croce (divise in Kirkwall giorno, Kirkwall notte e dintorni di Kirkwall), dungeons uno uguale all'altro, facilita' assurda a parte un paio di combattimenti. Se questo e' un mondo fantasy ben allestito allora quello DAO era il non plus ultra dei mondi fantasy? Quello di Planesape:Torment il miglior mondo fantasy possibile? O forse lo e' quello di Ultima 7? O quello di Eye of the Beholder?
"narrato con astuzia": hanno preso tre raccontini da terza elementare del fantasy, li hanno uniti con dei cutscene che piu' che spiegare ti lasciano con migliaia di domande senza risposta. Narrato con astuzia e' The Witcher, non DA2.
"sceneggiato con cura" e "narrato con astuzia" si negano a vicenda. La narrazione fa parte della sceneggiatura.
Il comparto grafico, a parte il fatto che le locazioni sono tutte grige, e' una delle poche cose che si dalvano di DA2 rispetto a DAO.
Se poi nelle note negative scrivete:
(alcuni e' un eufemismo, spero)
perche' gli date un "voto" abbondantemente sufficiente? A un brutto gioco, per di piu' noioso e narrato male, ambientato in un mondo che romane uguale a se stesso anche con il passare degli anni (se non erro sono 9 dall'inizio al combattimento finale, e il nostro eroe od eroina non invecchia, idem i suoi compagni),con una modalita' "idoot proof" nei dialoghi (molto spesso scritti da un bambino di seconda elementare), con personaggi che hanno la personalita' di un'ameba (a parte Anders, che appariva in Awakening) non si da nulla, giusto un votaccio e con il seguente consiglio a BioWare: se continuate cosi' SW:TOR sara' un fallimento epico.


straquoto! leggendo l'articolo traspare che fa schifo, poi i voti lo salvano... mah!

per quel che mi riguarda: un fallimento. provato la demo e disinstallato in 0.2

....
dopo altre vittime illustri...
anche DA2...
è stato CONSOLLIZZATO!!!
Mc®.Turbo-Line12 Aprile 2011, 22:41 #8
Ma come mai una grafica del genere viene definita di basso livello?
erCicci12 Aprile 2011, 23:25 #9
Originariamente inviato da: uncletoma
Voi, cosi' come John walker su RPS ne parlate male ma, alla fin fine, lo salvate.
O sono siemo io (ed e' possibile), ed improvvisamente non capisco piu' nulla di videogiochi (e allora dovrei morir di fame), oppure c'e' qualcosa di sbagliato.
Date un giudizio complessivamente negativo ma fate il classico salvataggio in corner nelle conclusioni


Originariamente inviato da: SaKi&
straquoto! leggendo l'articolo traspare che fa schifo, poi i voti lo salvano... mah!


I motivi sono gli stessi per cui non leggeremo mai su riviste di automobili recensioni con toni del tipo "è una carriola col motore", "le prestazioni sono quelle del triciclo di mio figlio, ma beve comemio zio alcolizzato"

Non penserete mica che quei begli sfondi pubblicitari in tema Crysis 2 vengano messi gratis
...e secondo voi EA pagherebbe ancora qualcosa a qualcuno che stronca senza pietà i suoi ultimi "gioielli"?
Anzi, troppo ha osato l'autore a 'sto giro
argent8813 Aprile 2011, 00:12 #10
Ahèm. Lo sai vero che non tutti hanno scelto Morrigan?
Questo implica anche che tra i possibili finali di Morrigan ci fosse semplice intrufolata dama a corte. Non muore in DAO, ma non sai altro. Non puoi PRETENDERE sia importante, essenziale in DAII. Da a tutto il resto un sapore di poco serio.
DAII ha in realtà una buona integrazione con il precedente nonostante le diversissime possibilità (Anders sapeva che il Warden Hero che lui NON conosceva era un mago!), fare un seguito diretto era obiettivamente IMPOSSIBILE. Informati sui possibili finali tuoi e dei compagni e dimmi poi tu.
Alistair compare in base alle tue scelte in 3 luoghi diversi dicendo frasi adatte al finale di dao. Zevran ricompare se salvo. L'unica cosa su cui puoi discutere è il fatto che Leliana sia sempre viva, ma anche quì si può discutere.

Obiettivamente il risultato è un gioco scorrevole, soddisfacente. Costringe a scelte che in DAO potevi evitare, c'è un po' di dolore inevitabile e questo lo rende più maturo. Il personaggio stesso è molto più studiato.

INNEGABILE che è ripetitivo nei dungeon. Il resto è soggettivo.

Amicizia, rivalità (grazie oldy) è semplicemente una valutazione sulla tua coerenza nei loro confronti.
Io ho cliccato meno in DAII che in DAO.

Anche DAO ha pezzi inutili. Anche Torment ha pezzi inutili (ci sto giocando ADESSO). Oh, caspita, mi sono sentito limitato nella creazione del personaggio anche lì.

Varric racconta una storia. Epica. Per quel che ne sappiamo l'ogre potrebbe non esserci mai stato. Un effetto scenico signori. La mantide enorme costringe a più strategia di quella di Witch Hunt. Il drago pure.

Nella recensione non viene menzionato il migliore bilanciamento tra le classi. La struttura ad albero delle skill in verità non è molto diversa da quella lineare di dao, anzi permette almeno un grado di libertà maggiore. Quando puoi scegliere 2 vie e sono più di una.

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