Zombie Survival RPG: parola d'ordine profondità

Zombie Survival RPG: parola d'ordine profondità

Dead State è un gioco di ruolo a turni basato su uno scenario apocalittico con li zombie. Il progetto è diretto da Brian Mitsoda: ex Black Isle, ex Troika, ex Obsidian Entertainment, nonché la mente dietro al bellissimo Vampire The Masquerade: Bloodlines.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Ma gli zombie?

Non è un caso dei morti viventi parliamo solo ora. Come dice Mitsoda, la loro presenza, pur essendo l’architrave del setting, è di importanza inferiore all’aspetto sociale del gioco e ai rapporti con gli umani sopravvissuti. La prima cosa da chiarire riguardo agli zombie di Dead State è che si tratta dei più classici degli zombie: lenti, stupidi, pericolosi solo in gran numero. Come si legge nelle Faqs del gioco “in Dead State non ci sono zombie che corrono, zombie mutanti, zombie segreti o lich king”.

Il problema principale nel gestire la presenza dei morti viventi sarà il suono: più rumore faranno il protagonista e gli alleati durante le loro escursioni, più zombie attireranno verso la loro posizione. Non solo, ma rischieranno anche di attirare altri gruppi di umani, possibilmente ostili, e trovarsi in uno scontro con dei predoni e una serie di cadaveri che cercano di mangiarci il cervello non è il tipo di situazione migliore che si possa auspicare.

Ecco perché combattere contro gli zombie comporta già una scelta non scontata: si può andare in corpo a corpo, usando armi come bastoni, mazze e così via, rischiando però di essere morsi e infetti; oppure si possono usare armi da fuoco o comunque a distanza, il più delle volte però facendo molto rumore e rischiando di peggiorare la situazione. Per di più va tenuto presente che in Dead State i personaggi che avremo nel gruppo sono persone ‘qualunque’, semplici sopravvissuti all’apocalisse: non si tratta di un gruppo di commandos esperti e pronti a tutto. La loro capacità di difendersi in una situazione disperata, quindi, è grosso modo quella che ci si può aspettare dall’uomo qualunque.

Nella versione normale del gioco, il morso degli zombie è infettivo ma solo ai danni dei nostri alleati: il protagonista può morire, ma non essere trasformato in zombie a sua volta. Per limitare (ma non curare del tutto) gli effetti di un morso, e rallentare così la trasformazione in morto vivente, è possibile usare degli antibiotici, che insieme al cibo rappresentano ovviamente il bene più importante da assicurarsi durante le spedizioni fuori dal rifugio. Stando a quanto annunciato da Mitsoda, Dead State dovrebbe prevedere anche un livello di difficoltà ‘hardcore’ in cui non esistono antibiotici e nel quale anche il protagonista può venir infettato dagli zombie.

Due note di cui tener conto: in Dead State solo chi è stato infetto ritorna dalla tomba come zombie, e nei combattimenti l’infezione non è automatica né del tutto random, ma dipende dagli hp del personaggio (un personaggio vicino alla morte, se colpito da uno zombie, avrà un’alta possibilità di contrarre la ‘malattia’).

 
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