Socom Forze Speciali: chi ha detto che Move non è fatto per sparare?

Socom Forze Speciali: chi ha detto che Move non è fatto per sparare?

Abbiamo assistito alla presentazione italiana di Socom Forze Speciali, che ci consente di dare qualche prima impressione sul nuovo sparatutto tattico di Zipper Interactive che consente di giocare anche con la periferica con sensore di movimento. L'articolo include l'intervista a Travis Steiner, Lead Designer del gioco.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Intervista

Resoconto dell'intervista con Travis Steiner, Lead Designer di Socom Forze Speciali.

Gamemag: Come funziona Socom Forze Speciali con Move e che tipo di esperienza devono aspettarsi i giocatori?

Travis Steiner: Bisogna tenere Move con la mano dominante e con esso gestire la posizione del mirino sullo schermo. Spostare il mirino sul bordo dello schermo consente di spostare la telecamera. Inoltre, si hanno a disposizione diversi tasti e con la mano sinistra bisogna gestire il controller di navigazione per muovere il personaggio. Infine, se si va vicino a un nemico che non si è accorto della nostra posizione, agitando Move verso avanti si otterà il movimento della pugnalata, che corrisponde alla mossa stealth. Ritengo che giocare con Move sia molto coinvolgente e intuitivo, perché diventa naturale avere un controllo di tipo uno a uno sul gioco. Molti giocatori che non hanno esperienza con gli shooter hanno subito dimestichezza con questo tipo di gioco grazie a Move. Inoltre, c'è anche l'accessorio che trasforma Move in un fucile, e praticamente si tiene il Move come se fosse un'arma. Abbiamo preparato tutta una serie di impostazioni specifiche per il gun controller.

Gamemag: A livello di coinvolgimento, che miglioramenti devono aspettarsi i giocatori rispetto ai titoli basati su Wii remote?

Travis Steiner: PlayStation Move ha degli attributi hardware particolari, che gli consentono di essere molto preciso, elemento fondamentale per un gioco competitivo come Socom. Poi ovviamente Move è stato progettato in modo da sfruttare il pieno potenziale computazionale di PlayStation 3. Questo si traduce principalmente in una grafica molto realistica, e questo è molto importante per un gioco come Socom.

Gamemag: Move consente maggiore precisione e questo potrebbe rendere il gioco più facile rispetto al gioco con il tradizionale DualShock. Nel multiplayer, questo non potrebbe avvantaggiare i giocatori che hanno Move?

Travis Steiner: Farei innanzitutto una precisazione. Nessuno dei due controller dà vantaggi nella competizione. La differenza sta nel modo in cui si interagisce con il gioco. Gli hardcore gamers magari preferiranno giocare con il DualShock, ma chi non ha molta esperienza si troverà a suo agio con Move. Giocano meglio sicuramente i primi, ma questo non significa necessariamente che hanno un vantaggio dovuto alla periferica. Non penso dunque che ci sia un vantaggio nella competizione a giocare con Move, dal mio punto di vista il vantaggio che si ha è che l'esperienza di gioco è più divertente.

Gamemag: Comunque nel multiplayer competitivo è possibile che un giocatore con Move affronti giocatori con DualShock?

Travis Steiner: Si, può succedere.

Gamemag: Che tipo di feedback avete ricevuto dalla community di hardcore gamers a proposito del supporto a Move?

Travis Steiner: Inizialmente, i fan più agguerriti erano un po' scettici riguardo a questo supporto. Pensavano forse che noi avremmo semplificato il gioco a causa del supporto a Move. Ma chi l'ha giocato si è reso conto che in realtà non è così. Sostanzialmente, invece, Socom Forze Speciali è più complesso rispetto ai precedenti giochi della serie, ha nuove caratteristiche e nuove modalità di gioco.

Gamemag: A parte Move e il 3D stereoscopico, quali sono le principali novità di Socom Forze Speciali rispetto al passato?

Travis Steiner: Ci sono molte novità. In riferimento al single player, la narrazione è molto migliorata con spettacolari sequenze di intermezzo. Abbiamo migliorato l'intelligenza artificiale, sia dei membri della propria squadra che dei nemici, e anche loro lavorano come squadra. Il sistema di comando della squadra è stato rivisto in modo da rendere il gioco il più reattivo e immediato possibile. E poi abbiamo le nuove missioni sotto copertura, che vedono come protagonista un nuovo personaggio femminile. Per quanto riguarda il multiplayer, abbiamo la nuova modalità cooperativa online per cinque giocatori e quattro tipologie di gioco per il multiplayer competitivo, di cui tre sono completamente nuove.

Gamemag: La modalità co-op online è basata sugli stessi livelli di gioco della campagna single player o su mappe completamente nuove?

Travis Steiner: No, sono diverse. Sono scenari unici.

Gamemag: Il motore grafico di Socom Forze Speciali è sviluppato internamente? Abbiamo visto che ultimamente Sony ha spinto alla collaborazione gli studio che ruotano intorno alla propria orbita. Avete lavorato insieme a un altro team che fa parte di Sony per lo sviluppo della tecnologia?

Travis Steiner: Si, il motore grafico è interno. Zipper Interactive ha da sempre curato molto la tecnologia e l'ha sempre sviluppata internamente. Abbiamo collaborato con altri studio che fanno parte di Sony, ma curiamo internamente i nostri motori grafici.

Gamemag: Infine, vorrei chiedere se la modalità Bomb Squad è in qualche modo ispirata dal film The Hurt Locker.

Travis Steiner: Questa domanda ci viene fatta piuttosto spesso. La risposta è no, perché abbiamo pensato a questa modalità di gioco poco prima dell'uscita nelle sale di The Hurt Locker. Però, per noi è un vantaggio che il film abbia ottenuto così tanto successo perché tutti capiscono cosa possono trovare all'interno della modalità Bomb Squad.
 
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