Socom Forze Speciali: chi ha detto che Move non è fatto per sparare?

Socom Forze Speciali: chi ha detto che Move non è fatto per sparare?

Abbiamo assistito alla presentazione italiana di Socom Forze Speciali, che ci consente di dare qualche prima impressione sul nuovo sparatutto tattico di Zipper Interactive che consente di giocare anche con la periferica con sensore di movimento. L'articolo include l'intervista a Travis Steiner, Lead Designer del gioco.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Stealth e co-op

Nel conflitto sono coinvolte 12 forze internazionali di pace tra cui l'esercito italiano. Il giocatore può decidere di quale esercito fare parte, e questo influisce sulle divise che indossano i soldati. Si può quindi giocare anche come esercito italiano, con tanto di tricolore sulle mimetiche.

Una componente importante è poi quella stealth. Si può andare alle spalle dei soldati nemici e ucciderli con la cosiddetta stealth kill. Il soldato impersonato tirerà fuori il proprio coltello e ucciderà silenziosamente il tango nemico. Ci si può anche nascondere nella vegetazione e aggirare le postazioni nemiche oppure sfruttare le zone buie nelle missioni in notturna. Come dicevamo le coperture e altri elementi degli scenari sono distruttibili, quindi non c'è un posto in cui ci si può nascondere in maniera indefinita e rimanere tranquilli a lungo.

Per dare varietà alla campagna single player, Zipper Interactive ha deciso di introdurre le missioni sotto copertura. Si tratta di quattro missioni in cui si gioca con la co-protagonista coreana conosciuta come "operativo 45". Le è stato ordinato di infiltrarsi nelle basi nemiche e di portare a termine delle operazioni di sabotaggio. In queste missioni l'aspetto stealth risulta particolarmente sottolineato e bisogna trarre vantaggio dalle zone d'ombra. Si possono anche raccogliere e gettare oggetti per attirare l'attenzione delle guardie in un preciso punto. Ci sono poi le classiche armi silenziate e si può ricorrere alle mosse stealth per bloccare le guardie. È fondamentale anche nascondere i corpi dallo sguardo del nemico. Le missioni sotto copertura si svolgono sempre di notte.

Una di queste missioni è stata mostrata in occasione dell'evento di presentazione per l'Italia di Socom Forze Speciali. L'operativo 45 seguiva il leader dell'esercito avversario per vedere dove andava. Con il controller PlayStation Move, poi, spostando verso avanti la periferica si esegue nella simulazione la mossa stealth che consente di colpire con il coltello i nemici.

Altra aggiunta di Socom Forze Speciali è la modalità co-op online per cinque giocatori. Ci sono due tipologie di gioco: Takedown ed Espionage. In Takedown bisogna ripulire la mappa di gioco dalle guardie nemiche, annientandole una per una. In Espionage, invece, i giocatori devono trovare dei pezzi chiave di intelligence per poi procedere verso i punti sensibili dell'installazione nemica. All'interno della modalità co-op online si possono mettere insieme diversi scenari e creare così delle campagne personalizzate. I giocatori hanno sempre la possibilità di spostarsi a piacimento da uno scenario all'altro in maniera immediata.

Ci sono tanti spunti per favorire la collaborazione e tante possibilità per i cinque giocatori. Con la croce direzionale, ad esempio, si possono marcare i punti chiave, concentrando in essi l'attenzione degli altri giocatori. Ad esempio, si può segnalare la presenza di cecchini e ordinare agli altri compagni di mettere fuori combattimento uno di essi. Zipper Interactive ha come obiettivo principale la rigiocabilità di questa componente del gioco, e per questo ha curato attentamente i fattori legati all'intelligenza artificiale dinamica e inserito obiettivi e respawn dei nemici casuali.

Come da tradizione della serie, c'è anche il multiplayer competitivo, in cui si può giocare fino in 32 contemporaneamente e che è basato sulla fanteria. Ci sono quattro modalità di gioco, delle quali tre sono completamente inedite per la serie. Quella già vista è Suppression, ovvero il classico deathmatch. Adesso c'è anche Uplink, che ricorda il Cattura la Bandiera di altri shooter, in cui bisogna penetrare nella base nemica e ottenere delle informazioni di intelligence.

Last Defence invece prevede dei punti di controllo da conquistare e difendere. Chi ottiene il richiesto numero di punti con la difesa delle zone di controllo può chiamare un attacco aereo che annienta definitivamente le forze nemiche. Infine tra le nuove modalità, e sembra anche la più interessante, troviamo Bomb Squad. In questa modalità uno dei giocatori ha il ruolo di artificiere, è dotato di un ingombrante equipaggiamento che lo porta a muoversi lentamente nella mappa di gioco ma che gli consente di incassare un elevato numero di colpi prima di perdere in maniera consistente energie vitali. Gli altri giocatori lo devono scortare e difendere.

L'artificiere, infatti, deve disinnescare delle bombre presenti sulla mappa di gioco e mentre è impegnato nella procedura di disinnesco può essere attaccato dalla squadra nemica. L'obiettivo di quest'ultima, poi, è ovviamente quello di uccidere l'artificiere.

Zipper Interactive ha rivisto il matchmaking: vuole che questa procedura sia immediata e più rapida possibile. C'è la possibilità di giocare le partite classiche o quelle custom, in cui si possono personalizzare diversi parametri. Ad esempio, si può impedire il respawn in modo da rendere il gioco il più tattico possibile. Inoltre, si può impostare un limite alle armi, costringendo tutti i giocatori a combattere con la stessa arma. Lo sviluppatore americano ha detto che monitorerà le impostazioni usate dai giocatori nelle partite custom, perché potrebbero ispirare nuove modalità di gioco.

Sono state eliminate le lobby tradizionali, proprio per velocizzare il matchmaking. Queste saranno disponibili solo nella modalità "sistema di clan".

 
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