Socom Forze Speciali: chi ha detto che Move non è fatto per sparare?

Socom Forze Speciali: chi ha detto che Move non è fatto per sparare?

Abbiamo assistito alla presentazione italiana di Socom Forze Speciali, che ci consente di dare qualche prima impressione sul nuovo sparatutto tattico di Zipper Interactive che consente di giocare anche con la periferica con sensore di movimento. L'articolo include l'intervista a Travis Steiner, Lead Designer del gioco.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Guerriglia e forze speciali

Veniamo a Socom Forze Speciali. Diciamo subito che il gioco è costruito sulle meccaniche classiche della serie, adeguatamente potenziate da un nuovo motore grafico, sviluppato internamente a Zipper Interactive, pensato per la nuova generazione. Bisogna gestire un team d'assalto composto da altri tre soldati ai quali si possono dare ordini, all'interno di scenari da guerriglia urbana in cui sono fondamentali le coperture, alle quali è possibile agganciarsi, ma che si distruggono al fuoco del nemico, sia a quello dei mitragliatori che al fuoco pesante dei mezzi cingolati.

Uno degli elementi su cui lo sviluppatore si è concentrato con maggiore solerzia è quello legato alla narrazione. Le sequenze di intermezzo sono adesso altamente spettacolari e cinematografiche, sottolineando le emozioni dei soldati impegnati nel conflitto. Una nuova tecnologia infatti ne gestisce le emozioni facciali, oltre che le animazioni. Come vedremo, proprio la narrazione è una delle armi vincenti di questo quarto capitolo di Socom che, per altri versi, rischia di offrire una campagna single player che stenta sul versante della varietà.

Lo scenario è quello del Sud Est Asiatico, in cui si verifica una violenta rivoluzione che coinvolge lo Stato di Malacca (fa parte della Malesia). Un'imboscata dei ribelli locali mette fuori gioco la forza internazionale di pace e il giocatore, che guida un piccolo team d'assalto di operazioni speciali, è chiamato ad agire nell'ombra per prevenire un disastro che può assumere proporzioni globali.

Il comandante della squadra d'assalto in realtà è fornito anche di potenti armi, in quanto può richiamare in specifici momenti un attacco aereo. Bisogna inquadrare la destinazione e tenere premuto uno dei due grilletti per una certa quantità di tempo. L'attacco aereo può non andare a segno se il bersaglio (pensate a carroarmati) si sposta dalla destinazione designata.

In Socom si combatte sempre in prima linea. Il comandante deve gestire la propria squadra nel fulcro della guerriglia urbana, ricorrendo all'approccio tattico e stealth quando possibile. Ma in Socom Forze Speciali ci sono anche tantissime fitte sparatorie, in cui si va avanti solamente se si è abili con il grilletto. Il team ha sempre poco supporto, deve risolvere le situazioni con le poche armi che ha e non può essere tirato fuori da dove si trova.

La campagna single player di Socom Forze Speciali si compone di 14 missioni con differenti obiettivi, anche all'interno della stessa missione. Zipper Interactive ha curato la gestione dell'intelligenza artificiale, che definisce dinamica. I nemici si comportano in maniera intelligente a seconda di quello che succede intorno a loro, senza ricorrere a comportamenti pre-determinati. Il nemico è in grado, inoltre, di eseguire manovre di accerchiamento che possono mettere in difficoltà la squadra d'assalto gestita dal giocatore, costringendola a ritirarsi dalla sua posizione.

Come dicevamo, Socom Forze Speciali è intuitivo e immediato come i suoi predecessori. I comandi agli altri membri del team sono infatti basati su un solo tasto della croce direzionale. Chi vuole avere un livello di sfida più elevato, comunque, può impostare un livello di difficoltà più alto tra i quattro disponibili e organizzare tattiche complesse. Premendo più volte il tasto con cui si assegnano gli ordini, infatti, si possono assegnare dei percorsi agli altri membri della squadra con cui è possibile imbastire anche tattiche di accerchiamento delle posizioni nemiche. Si può anche temporeggiare e decidere quando attaccare. Quello che è impossibile, invece, è impartire comandi individuali ai vari soldati: Socom rimane un gioco principalmente immediato in cui i comandi vanno assegnati all'intera squadra.

 
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