Total War torna nel feudalesimo con Shogun 2

Total War torna nel feudalesimo con Shogun 2

I tanti pregi e i pochi difetti di una serie che ormai tocca vette qualitative di rilievo. Vediamo quali sono le novità di questo secondo Shogun, che principalmente ha l'obiettivo di riproporre lo scenario del primo Total War, condendolo con tutte le novità al gameplay introdotte successivamente.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Total War
 

Shogunato

Shogun 2 Total War consente ai giocatori di prendere il controllo di uno tra i nove clan disponibili e di condurlo, all'interno dello scenario del Giappone feudale, fino alla conquista dello shogunato, ovvero la massima carica governativa del paese del Sol Levante dell'epoca. Con questo nuovo capitolo di Total War, lo storico sviluppatore della serie The Creative Assembly ha l'obiettivo primario di riproporre la struttura di gioco della serie, ampliata con gli ultimi capitoli e ormai decisamente collaudata, incastonandola nello scenario con il quale Total War è nato, quindi proprio con lo scenario del primo Shogun rilasciato nel 2000.

Ci sono 9 clan tra i quali scegliere, ognuno con un proprio background, con precise caratteristiche e con bonus di partenza. Alcuni clan potrebbero avere un bonus nella fertilità dei terreni, che migliora la produzione, oppure nel rendimento delle unità che attaccano dalla distanza piuttosto che delle unità da combattimento ravvicinato o, ancora, avere dei bonus nella costruzione degli edifici. Inoltre, ogni clan ha una provincia di partenza e missioni iniziali specifiche, determinate dalle caratteristiche diplomatiche, politiche e geografiche delle province confinanti.

A differenza dei precedenti Total War, e sulla scia di Starcraft II, Shogun 2 presenta un numero decisamente maggiore di sequenze di intermezzo. Alcune, come la splendida sequenza iniziale, sono realizzate in grafica pre-renderizzata, mentre la maggior parte delle sequenze sono generate dinamicamente dal motore del gioco, registrate e riproposte sotto forma di filmati statici.

L'obiettivo finale della campagna single player, dunque, è quello di sconfiggere lo shogunato attuale e mantenere il ruolo conquistato almeno per quattro stagioni. Bisogna guidare, quindi, il proprio Daimyo (signore locale) nel suo cammino per diventare Shogun. Fare guerra allo Shogun attuale e diventare troppo potenti, però, metterà sulla difensiva gli altri clan che potrebbero voler mantenere lo status quo. Alleanze, rapporti diplomatici, e sotterfugi di vario tipo saranno all'ordine del giorno per la conquista e la difesa del potere e degli equilibri ottenuti.

[HWUVIDEO="871"]Shogun 2 Total War: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Nella schermata principale nella classica componente gestionale il giocatore può consultare tutte le informazioni che gli servono per gestire il proprio clan, sia economicamente che diplomaticamente che militarmente. In basso a destra trova il pannello per la gestione del clan, con il riepilogo delle operazioni svolte e delle missioni, e un consuntivo sullo stato della famiglia. Da quest'ultima schermata si può vedere l'albero genealogico della famiglia con tutti i membri in vita, e stabilire eventuali matrimoni, oltre che l'erede al ruolo di Daimyo.

C'è anche un pannello con un consuntivo delle arti possedute. Le arti personalizzano ampiamente il proprio esercito e, più un generale il clan. Alcune arti possono migliorare alcune componenti dell'esercito, come gli arcieri o i samurai, e altre possono essere indispensabili per la costruzione di determinati edifici e il loro miglioramento. Non può mancare il pannello con le finanze, in cui si possono impostare le tasse (alcuni clan possono essere più validi nella raccolta delle tasse rispetto ad altri) e si può consultare l'andamento commerciale e vedere le rotte commerciali stabilite.

Come da tradizione Total War, c'è il castello principale della provincia in cui si possono costruire altri edifici e reclutare l'esercito. Le guarnigioni stanziate all'interno del castello fungono da deterrente a eventuali frange di ribelli, che potrebbero organizzarsi per prendere il controllo del castello. Gli edifici possono essere riparati, ma se non lo fa il giocatore si riparano automaticamente senza nessun costo aggiuntivo. Ovviamente questa seconda procedura richiede molto più tempo.

Una novità rispetto ai precedenti Total War riguarda la possibilità di costruire e gestire edifici sparsi per la provincia. Possono essere costruite fattorie, zone portuali, fabbri, e altri tipi di costruzioni. Questi edifici sono ben visibili anche sulla mappa di gioco nella componente da strategico in tempo reale durante le battaglie.

 
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