Marvel vs Capcom 3: universi a confronto

Marvel vs Capcom 3: universi a confronto

La serie Marvel vs Capcom ritorna dopo oltre dieci anni con un terzo capitolo che riesce a riproporre con successo le vecchie meccaniche di gioco, coadiuvate da un sapiente lavoro di bilanciamento e da un comparto tecnico che rende l’esperienza veloce e molto godibile.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
Capcom
 

Due universi uniti nelle avversità

La storia, come di consueto, è un semplice pretesto per costruire una cornice che giustifichi la presenza di personaggi così differenti tra loro. Proprio per questo accade che il Dottor Destino decida di allearsi con Albert Wesker di Resident Evil per conquistare entrambi gli universi, ma venga bloccato nel suo intento quando scopre che un’entità molto più potente si appresta a distruggere ogni cosa. Per questo motivo tutti sceglieranno di unire le forze e combattere fianco a fianco per debellare definitivamente la minaccia.

Come da tradizione per la serie i combattimenti si svolgeranno selezionando dei team composti da ben tre elementi, i quali interagiranno secondo diverse modalità durante ciascun incontro. Le combinazioni a disposizione sono numerosissime in quanto ogni lottatore godrà di un parco mosse di gruppo che varieranno proprio in relazione alla composizione ed alle caratteristiche del team che si sta controllando. All’occorrenza si può scegliere se attingere da un elenco di squadre predefinite oppure costruire liberamente la propria formazione, selezionando anche la tipologia di “assist”, ovvero secondo quali modalità i personaggi collaboreranno tra di loro.

Optando per l’operazione “Normale” il sistema di controllo dà accesso all’intero parco mosse disponibile, mentre ripiegando sull’operazione “Semplificata” si rende l’esperienza più accessibile anche a coloro che non siano particolarmente versati nel padroneggiare a fondo i picchiaduro. La curva d’apprendimento è stata anche curata in modo da non rendere l’esperienza frustrante, grazie a ben cinque differenti livelli di difficoltà da poter selezionare, all’opzione per la riduzione dei danni che vengono inferti ai propri lottatori e alla facoltativa eliminazione del tempo limite.

Le principali novità sono rappresentate dall’introduzione di due dinamiche definite rispettivamente “Exchange” e “X-Factor”. Mentre nel primo caso è possibile concatenare le offensive dell’intera squadra scagliando il nemico per aria, tramite la seconda si ottiene un parziale ripristino dell’energia e una maggiore incidenza degli attacchi che vengono inferti. Riempiendo invece la barra posta nella parte bassa dello schermo si riuscirà a realizzare offensive progressivamente più potenti, che talvolta coinvolgono tutti i membri della squadra all’unisono. Tutte le meccaniche funzionano piuttosto bene e risultano divertenti, la sensazione di caos che si può avvertire nei primi momenti di gioco passa rapidamente in secondo piano, soprattutto se si inizia a padroneggiare con dimestichezza le combo più complesse.

 
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