Mortal Kombat: per i nostalgici delle Fatality

Mortal Kombat: per i nostalgici delle Fatality

Il nuovo Mortal Kombat è sviluppato da NetherRealm Studios, team che nasce dalle ceneri della defunta Midway e precisamente dal team di Chicago. NetherRealm è diretta da Ed Boon, lo storico creatore dell'originale Mortal Kombat.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Mortal Kombat
 

Picchiaduro

Con questa riedizione di Mortal Kombat si cerca di ricostruire il feeling dei giochi originali, riproducendo le stesse tempistiche di gioco, gli stessi equilibri e le stesse meccaniche. Il nuovo Mortal Kombat è quindi un gioco molto immediato, senza troppi fronzoli, che ripropone lo stesso fascino dei suoi predecessori.

La prima cosa che salta agli occhi è il restyling dei vari personaggi, con alcuni che sono decisamente rinnovati rispetto al passato. Sono evidenti le caratteristiche rettili di Reptile, mentre Cyrax e Sektor hanno nuove animazioni robotiche e Sonya Blade è vestita in maniera decisamente più audace, segno che, perlomento sul piano visivo, c'è stato un influsso da altri picchiaduro moderni, in questo caso Dead or Alive.

Ma il gioco che Mortal Kombat ricorda maggiormente è Street Fighter IV. Le mosse speciali sono seguite con inquadrature spettacolari, sfruttando le capacità del motore grafico 3D. La grafica è molto bella anche per i tanti effetti particellari che si verificano sullo schermo: Reptile perde liquido verde, Cyrax dell'olio e Johnny Cage sanguina da più parti. I liquidi persi possono depositarsi sui corpi dei personaggi, a terra e anche sul corpo del personaggio avversario.

A fine battaglia, insomma, i modelli poligonali sono molto diversi da quelli iniziali, sono stremati, feriti e scarnificati in più parti. Una delle componenti visive più coinvolgenti di questo nuovo Mortal Kombat, poi, è la cosiddetta visuale a raggi X. Riempiendo la barra che si trova ai piedi di ciascun personaggio, infatti, si ha la possibilità di eseguire la mossa X-ray: la telecamera segue l'azione in maniera spettacolare entrando dentro il corpo del personaggio colpito e mostrando le ossa incrinate dalla feroce mossa dell'avversario.

La mossa X-ray è molto facile da eseguire: basta, infatti, premere contemporaneamente i due grilletti del gamepad. La sua esecuzione quindi non dipende tanto dall'abilità nel realizzarla, quanto dal riempimento della barra X-ray. Quest'ultima cosa avviene se si subiscono dei colpi: per ogni colpo incassato, infatti, si riempie una piccola parte della barra. La barra Super Meter costituisce una novità rispetto ai precedenti capitoli di Mortal Kombat.

Le mosse X-ray ovviamente non sono le uniche a disposizione dei lottatori. Anzi, per ciascuno di loro c'è una lista molto ampia di mosse, che si eseguono in maniera più o meno complessa concatenando la giusta sequenza di tasti e di movimenti del personaggio.

Il maggior numero di animazioni consentito dal motore grafico di Mortal Kombat trasmette meglio l'aggressività. Lo sfondo dei livelli di gioco è in tre dimensioni, ma ovviamente il gameplay resta in 2D. Tra un round e l'altro non c'è uno stacco e i personaggi riprendono dalle stesse posizioni in cui si trovavano nel round precedente.

Ovviamente tornano le Fatality, ovvero le mosse finali per terminare definitivamente gli avversari. Oltre a ciò Mortal Kombat introduce anche nuove modalità nel gameplay tra cui spicca il Tag Team, in cui due personaggi si alternano nel combattimento e una volta esaurite le energie vitali del primo entra in combattimento il secondo. Ci sarà poi un nuovo Story Mode con storie personali per ciascuno dei personaggi.

 
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