Bulletstorm: le armi non sono l'unico modo per uccidere

Bulletstorm: le armi non sono l'unico modo per uccidere

Bulletstorm è il nuovo sparatutto creativo e adrenalinico di Epic Games e People Can Fly, la software house artefice di Painkiller. Si rivela un buon prodotto con tante trovate originali e un multiplayer godibile.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Epic
 

Multiplayer

Oltre alla campagna single player, come accennavamo prima, c'è la cosiddetta modalità Echo. Il gioco ci consente di ritornare in alcune arene affrontate durante il single player e di completarle nuovamente cercando di ottenere il maggiore quantitativo possibile di punti abilità e di sfruttare quindi al meglio gli scenari di gioco. Ci sono le classifiche online in modo da confrontarsi con gli altri amici che hanno deciso di dedicare tempo a questa modalità. Niente di particolarmente originale, dunque, ma Echo è comunque gratificante perché il gameplay di Bulletstorm è proprio pensato per garantire una certa rigiocabilità.

Molto più divertente è invece la componente multiplayer di Bulletstorm, basata sulla modalità Anarchy. Nel multiplayer, ovviamente, vengono riproposte le idee vincenti del multiplayer, ma viene favorita la cooperazione con gli altri giocatori. L'idea di People Can Fly è questa: all'interno di piccole arene entrano personaggi gestiti dall'intelligenza artificiale a ondate e i quattro giocatori devono ucciderli nella maniera più creativa possibile.

Per ogni ondata viene comunicato un numero minimo di punti abilità che servono per completare l'ondata. Se non si raggiunge quel numero minimo bisogna ripetere l'ondata, fino a un massimo di tre tentativi. Se al quarto tentativo non si ottengono i punti richiesti la partita multiplayer finisce.

In Anarchy, dunque, bisogna sfruttare gli scenari come si fa nel single player. Ci sono degli scenari inediti con nuovi elementi del paesaggio, in modo da favorire la varietà rispetto al single player. Inoltre, collaborando nelle uccisioni si ottengono più punti. Ad esempio due personaggi possono agganciare un nemico contemporaneamente con le loro fruste, in modo da sgozzarlo. Oppure uno dei due può afferrarlo con la frusta e l'altro prenderlo a calci.

La modalità multiplayer è riuscita anche grazie alle sfide che a intervalli regolari vengono proposte ai giocatori. Sopra la testa di un determinato avversario, infatti, viene stampato il colpo da eseguire per adempiere la sfida e ottenere il punteggio massimo per quell'uccisione. Compiere l'uccisione come richiesto non è sempre facile, perché bisogna coordinarsi con gli altri compagni e nessuno deve agire in maniera avventata: uccidere è molto facile in Bulletstorm e spesso avviene in un modo diverso da quello che si sta pensando.

C'è poi la cosiddetta modalità sanguinaria, che viene assegnata casualmente a uno dei giocatori in certe ondate. In queste condizioni quel giocatore diventa molto più potente degli altri, e con un semplice calcio o con un semplice colpo della frusta può uccidere chiunque istantaneamente. Alla fine della partita una schermata riassuntiva indica chi ha fatto meglio e chi ha dato maggiore apporto alla squadra.

Nel multiplayer di Bulletstorm c'è un sistema di sblocchi. Se si ottengono punti si sale di livello di esperienza e si hanno sblocchi che, però, hanno un senso esclusivamente visivo. Si possono ottenere nuove colorazioni per l'equipaggiamento, un nuovo elmetto, un diverso modo di esultare. Prima delle ondate, invece, compaiono sulla mappa dei kit di rifornimento, che restano solo per qualche secondo, nei quali si possono spendere i punti abilità ottenuti uccidendo gli Skull e gli altri mostri. Si possono sbloccare e potenziare le armi e il cappio, ottenendo maggiore potenza, velocità e precisione per ciascuna delle armi.

 
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