Bulletstorm: le armi non sono l'unico modo per uccidere

Bulletstorm: le armi non sono l'unico modo per uccidere

Bulletstorm è il nuovo sparatutto creativo e adrenalinico di Epic Games e People Can Fly, la software house artefice di Painkiller. Si rivela un buon prodotto con tante trovate originali e un multiplayer godibile.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Epic
 

Pioggia di proiettili

Durante la campagna single player si collabora sempre con un altro personaggio gestito dall'intelligenza artificiale. Può essere Ishi, Thriska o il generale Sarrano. Non si possono impartire ordini e mentre l'IA riesce a sfruttare le coperture, ciò non è possibile per il giocatore. Spesso ci sono degli oggetti negli scenari con cui interagire e, in alcuni punti, accadono grossi avvenimenti: il tempo viene rallentato per un attimo e se si è reattivi, e si preme il tasto contrassegnato nel momento giusto, il protagonista Gray si volgerà verso l'avvenimento e ne seguirà la sua spettacolarità.

Bulletstorm è ambientato nel ventiseiesimo secolo, quando una Confederazione di Pianeti è protetta da un gruppo paramilitare segreto conosciuto come Dead Echo. I due protagonisti sono i già citati Grayson Hunt e Ishi Sato, entrambi facenti parte di una squadra Dead Echo. Il generale Sarrano manda la squadra dei due a compiere una missione speciale che, però, porterà la squadra a uccidere un bersaglio errato, il giornalista Novak. Tutto faceva parte del piano di Sarrano, che effettivamente è riuscito a far uccidere chi voleva, ma Grayson e Ishi si ritrovano imbrogliati, solamente uno strumento all'interno del piano di ambizione personale di Sarrano.

Decidono di vendicarsi. Ma durante l'attacco con la loro nave spaziale contro l'incrociatore stellare di Sarrano vengono colpiti e precipitano sul pericoloso pianeta di Stygia. Si tratta di un pianeta un tempo splendente, che presenta una serie di paesaggi da sogno e decisamente colorati, ma adesso caduto in disgrazia e popolato da una serie di creature demoniache, e dall'aspetto decisamente orripilante, come gli Skull e i Burnout. Grayson ed Ishi si fanno strada su Stygia per raggiungere l'incrociatore di Sarrano, anch'esso colpito durante lo scontro spaziale e precipitato sul pianeta. Durante il corso della campagna incontreranno Trishka, anch'essa legata a uno dei protagonisti principali.

Ishi, durante l'attacco spaziale che dà avvio alle vicende, viene duramente colpito e può continuare a vivere e a combattere solamente in seguito all'installazione di un'intelligenza artificiale nel suo cervello. Questo lo rende scorbutico e preciso nelle sue azioni; un po' il contrario di Grayson, che invece è gradasso e sempre avvezzo a battute facili e, in alcuni momenti, volgari. La diversità nel carattere dei due dà lo spunto ai programmatori per creare una serie di situazioni esilaranti, che comunque contribuiscono al divertimento generale.

Gray, inoltre, spesso esagera con l'alcool, e la cosa in passato lo ha portato a prendere decisioni avventate che hanno messo a rischio la squadra che dirige. Durante il gameplay, se ci sono bottiglie di alcolici negli scenari di gioco, può continuare a bere, entrando in modalità ubriaco. Il giocatore vede a malapena cosa succede attorno a lui, ma questa modalità gli consente di eseguire nuovi tipi di uccisioni, accumulando un maggiore quantitativo di punti.

Un altro momento decisamente divertente di Bulletstorm riguarda gli scontri con enormi boss, gestiti egregiamente da Unreal Engine 3. Ogni mostro ha un unico punto debole che va individuato e sfruttato. Questi combattimenti spesso richiedono molto tempo per essere portati a termine e una quantità considerevole di proiettili.

A proposito di proiettili diamo un'occhiata alle armi, soprattutto perché costituiscono un altro fattore di innovazione del gioco di People Can Fly. Abbiamo fucile; pistola, con un tiro caricato molto interessante perché scaglia un petardo molto potente; il fucile da cecchino; lancia-bolas esplosive; cannone che spara grosse bombe sferiche, e che come fuoco secondario ha la possibilità di lanciare una bomba che continua a rimbalzare all'infinto sul terreno generando un'esplosione per ogni contatto; balestra che lancia paletti metallici.

Il fucile da cecchino ha un divertente fuoco secondario. La prospettiva, infatti, passa alle spalle del proiettile e lo stesso giocatore, agendo sullo stick analogico, può stabilire la traiettoria del proiettile, conficcandolo nel corpo dei nemici manualmente.

 
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