Crysis 2 gameplay e caratteristiche CryEngine 3

Crysis 2 gameplay e caratteristiche CryEngine 3

Ormai a pochi giorni dal rilascio della versione definitiva, facciamo il punto sui nuovi meccanismi di gioco di Crysis 2 e sulle caratteristiche del nuovo CryEngine 3, che debutta proprio con l'ultimo fps di Crytek. È reale nuova generazione nel mondo dei motori grafici?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Gameplay

La maggior parte delle persone ricordano il primo Crysis per la straordinaria grafica e pochi accostano Crysis al gameplay. La software house con sede a Francoforte Crytek in realtà subisce un fascino particolare per i motori grafici e probabilmente ha sottovalutato il fattore giocabilità nei suoi primi prodotti. Anche Far Cry aveva un motore grafico da urlo, la prima iterazione di CryEngine, ma sul piano del gioco vero e proprio era abbastanza scialbo e monotono.

Eccezion fatta, a mio modo di vedere le cose, per la seconda parte, anche il primo Crysis non era un gioco così divertente. Si attaccavano una serie di insediamenti dei coreani, ma non c'erano molte possibilità strategiche e sopratuttto un filo condutorre valido a livello di storia e sul piano della narrazione. Molto più intriganti invece gli alieni che, appunto, arrivavano nella seconda parte del gioco.

Con Crysis 2 cambia praticamente tutto da questo punto di vista. Ci sono tre novità importantissime al gameplay, che riguardano scenario, interazione e Nanotuta. Dello scenario di New York se ne è parlato tantissimo in questi mesi che ci hanno separato dall'uscita del gioco, ma come si riflette sul gameplay?

Prima cosa adesso tutto si snoda in senso verticale. Se in Crysis c'erano distese ampissime che si potevano percorrere più o meno velocemente, a piedi o a bordo di veicoli, qui c'è da saltare da tetto in tetto, fino a raggiungere altezze considerevoli. I nemici possono attaccare dall'alto e dal basso, e bisogna difendersi in un maggior numero di direzioni. Sfruttando i poteri della Nanotuta, inoltre, è possibile compiere salti molto pronunciati e raggiungere piattaforme decisamente elevate.

New York è costruita con grandissima attenzione, e semplicemente non c'è altro scenario ricostruito così fedelmente nella storia dei videogiochi. Stare all'interno della Grande Mela produce tanti sentimenti nei giocatori: da una parte il fascino di così grandi e stupefacenti costruzioni, dall'altra la sensazione che tutto è ormai distrutto o quasi, che si è soli all'interno di un mondo brutale in cui i soldati della fazione CELL e gli alieni combattono tra di loro in maniera viscerale e assolutamente aggressiva. Pochi esseri che si vogliono annientare a vicenda e un enorme mondo di cemento. In più Alcatraz, il protagonista, dotato semplicemente di una Nanotuta.

Il secondo elemento interessante di Crysis 2 è l'interazione. Adesso il giocatore vede le mani e le gambe dell'alter ego, e queste interagiscono con superfici, porte, oggetti, e così via. Prima abbiamo parlato di salti: quando Alcatraz raggiunge una determinata superficie entra in contatto con essa, si aggrappa e fa forza per scavalcarla. Alcatraz può anche ripararsi con uno dei tanti elementi architettonici di New York, e può sporgersi dalle coperture in un modo molto simile a quello impiegato da Guerrilla Games negli ultimi due Killzone. Si possono anche agganciare e stordire i soldati nemici. Unitamente alle caratteristiche della Nanotuta, quindi, le nuove possibilità di interazione ampliano le possibilità strategiche e arricchiscono il gameplay.

 
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