Torna Deus Ex: bioingegneria rpg in salsa stealth

Torna Deus Ex: bioingegneria rpg in salsa stealth

Resoconto del test di circa tre ore con il nuovo atteso action rpg di Eidos Montreal. Deus Ex torna con un nuovo scenario, nuovi personaggi e una nuova storia, ma è rimasto qualcosa di piuttosto evidente di quello che era una volta.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Muoversi nel mondo di Adam Jensen

Deus EX Human Revolution è presentato come un action-RPG, con profonde componenti stealth. Definizione ambiziosa, ma all’apparenza, azzeccata.

L’articolata credibilità del setting, la profondità dei personaggi e la completezza delle interazioni che potremo avere, garantiscono per la componente RPG di Deus EX. Durante l’avventura di Jensen, infatti, vivremo una componente definita ‘social’ che ci consentirà di interagire con tutti i NPC (e con gli ambienti di gioco). Attraverso dialoghi a scelta multipla (e la consultazione dei documenti sparsi per lo scenario), potremo conoscere molto di più della nostra realtà, della nostra missione, di luoghi e armi. E tutto ciò rivestirà una grande importanza, visto che ci è stato garantito che avremo la possibilità di decidere addirittura il destino dell’umanità intera! La capacità dialogica di Adam conosce implicazioni anche a livello di gameplay diretto, visto che potremo persuadere NPC o nemici ad aiutarci o a liberare ostaggi. Il tutto attraverso la via semplice ma gratificante dei dialoghi a scelta multipla.

Un’altra componente del gioco molto ‘RPG’ è quella legata alla crescita del personaggio. Completando le operazioni, infatti, guadagneremo punti esperienza, che saranno poi spendibili nell’acquisto di migliorie tecnologiche da applicare al corpo di Adam. In questo modo, otterremo nuove abilità o potenzieremo quelle già in nostro possesso. Con i soldi guadagnati in missione, invece, potremo implementare il nostro arsenale.

Il cuore dell’avventura di mr. Jensen, segue i binari di uno shooter dalle rigorose dinamiche stealth. Le operazioni condotte nel 2027, infatti, presupporranno quasi in toto la necessità di infiltrarsi in modo silenzioso. Ma non per questo non letale. Anche se il gioco – garantiscono quelli di Eidos – può essere completato senza uccidere nessuno (salvo alcuni cattivi ‘principali’), gli strumenti di offesa in possesso di Adam sono notevoli e, grazie alle modifiche corporali, non faranno che crescere. Ciononostante, Deus EX non si presta all’assalto a viso aperto. I nemici sono spesso in numero soverchiante e i loro proiettili fanno davvero male. O meglio: fanno realisticamente male. Ogni azione, quindi, andrà pianificata con meticolosità. L’unico modo per sopravvivere è rimanere invisibili, dividere le forze nemiche per abbatterle silenziosamente. O per aggirarle.

Nelle sessioni a fuoco, infatti, per quanto Adam possa sfruttare coscienziosamente ogni copertura offerta dallo scenario, avremo sempre a disposizione un numero limitato di proiettili. Questo, a fronte di nemici coriacei e numerosi, renderà la sparatoria un’extrema ratio a cui ricorrere in caso di emergenza. Non una prassi.

Un’altra caratteristica di Deus EX sarà l’hacking. Durante le nostre operazioni segrete, infatti, saremo chiamati ad aprire porte, violare computer o gestire telecamere e postazioni difensive automatiche. Per far questo, dovremo giocare dei mini puzzle basati su sfide a tempo, con cui otterremo il controllo delle macchine desiderate. Di fatto, affronteremo la rete di protezione di un device ‘conquistandone’ i singoli nodi. Questo avviene semplicemente attraverso la pressione di un tasto. Per ogni nodo acquisito, però, correremo il rischio di attivare le difese automatiche della rete, che metterà in circolo un ‘virus’ che cercherà di bloccarci e di respingerci.

A questo punto sarà un puzzle contro il tempo, in cui dovremo essere rapidi a ‘isolare’ i percorsi infetti (conquistando nodi che blocchino il percorso del virus), per poi procedere alla presa del nodo finale. Man mano che avanzeremo, i circuiti informatici su cui agiremo saranno sempre più complessi. Ma cresceranno anche gli strumenti di hackeraggio a nostra disposizione.

 
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