LittleBigPlanet 2: il dolce ritorno nel Wonder World

LittleBigPlanet 2: il dolce ritorno nel Wonder World

Dopo il riuscitissimo esordio del 2008 e la parentesi portatile del 2009, Media Molecule riporta LittleBigPlanet su PS3 in una veste rinnovata. Ancora una volta a farla da padrone è la spiccata componente social che intende coinvolgere e stimolare la community, offrendo al contempo una longevità senza pari e un’esperienza multiplayer ancora più profonda e articolata.

di Davide Spotti pubblicato il nel canale Videogames
 

L’editor dei desideri

L’editor di LittleBigPlanet fece parlare molto di sé in quanto permetteva agli utenti più talentuosi di cimentarsi nella realizzazione di livelli usufruendo dei medesimi tool in possesso degli sviluppatori. Non a caso lo slogan che caratterizzò la campagna di lancio del primo episodio era basata su tre elementi chiave: giocare, creare e infine condividere.

L’unico neo era rappresentato dalla curva di apprendimento, decisamente elevata, che inevitabilmente finiva con lo scoraggiare la massa e invogliare alla sfida solamente coloro che erano realmente desiderosi di mettersi in gioco. Consapevoli di queste problematiche i ragazzi di Media Molecule hanno lavorato a fondo anche su questo versante, rendendo l’esperienza più semplice da fruire per chiunque e prendendo letteralmente per mano gli utenti tramite ben 52 fasi tutorial nelle quali, passo dopo passo, viene introdotto ogni dettaglio utile a plasmare e rendere unica la propria creazione.

Peraltro i miglioramenti della sezione dedicata alla creatività non si fermano certamente qui. Mentre in passato era consentito creare qualunque livello possibile e immaginabile ma si doveva rimanere nell’ambito del genere platform, l’ulteriore ampliamento delle features messe a disposizione consente ora di realizzare davvero qualunque cosa possibile e immaginabile. Durante le nostre prove abbiamo potuto spaziare da livelli tradizionali a riproposizioni di grandi classici del passato come Crash Bandicoot o Donkey Kong, sperimentare divertenti mini-giochi come il golf, oppure virare verso creazioni maggiormente assimilabili al genere sparatutto, di cui come dicevamo esistono già numerosi assaggi anche nel corso della campagna principale.

Insomma gli sviluppatori hanno avuto successo laddove sembrava più arduo migliorarsi. La ciliegina sulla torta è offerta dalla personalizzazione totale sia della colonna sonora, che può essere introdotta all’interno di ogni livello, sia delle cut-scene collocabili tra uno stage e l’altro, utili ad offrire lo spunto per la creazione di nuove avventure e non di semplici livelli slegati tra loro.

 
^