Extravasplosion Pack: si torna a giocare Borderlands

Extravasplosion Pack: si torna a giocare Borderlands

L’Extravasplosion Pack contiene tutti gli add-on usciti fino ad ora per ampliare il mondo di Pandora. Per questo prodotto non c'è valutazione sintetica perché riserviamo le votazioni solo per quei prodotti che hanno una componente artistica ed emozionale inedita, e i DLC sono spesso delle mere aggiunte che non espandono da quei punti di vista l'esperienza originale.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

The Zombie Island of Dr Ned

Scorre ancora sangue nelle vene di Borderlands, l’insolito fps targato Gearbox che alla sua uscita stupì il mondo per la grafica in cell shading, il gameplay innovativo nel mischiare generi differenti , e i toni divertenti e sopra le righe. Di fronte a un gioco dalla longevità già di per sé molto consistente, i fan avevano subito chiesto agli sviluppatori di aumentare il più possibile la vita virtuale del gioiellino Gearbox con espansioni e Dlc.

L’Extravasplosion Pack è proprio una delle risposte a questo desiderio, contenendo al suo interno tutti gli add-on usciti fino ad ora per ampliare il mondo di Pandora: The Zombie Island of Dr Ned, Mad Moxxi’s Underdome Riot, The Secret Armory of General Knoxx e Claptrap’s New Robot Revolution. Quattro espansioni della durata di qualche ora ciascuna, per aggiungere nuovi nemici, nuove ambientazioni, nuovi livelli e nuovi skill points ai personaggi originali di Borderlands (non è prevista nessuna classe aggiuntiva). L’Extravasplosion Pack è disponibile per Pc e su Ps3 Store, ma stranamente non per Xbox Live, al prezzo di € 19,99. Necessita della versione completa di Borderlands.

The Zombie Island of Dr Ned
Cronologicamente la prima espansione uscita per Borderlands, l’Isola è una delle più apprezzate per tutta una serie di motivi, a cominciare dal consistente cambio di setting: finalmente ci sono, tanto per dire, degli alberi! Scherzi a parte, il cambiamento c’è davvero, e tutta la nuova zona, chiamata Jakob’s Cove, è caratterizzata da un’ambientazione più sinistra, naturalmente senza perdere nulla del tono canzonatorio tipico di Borderlands. Proprio come nel gioco base, l’area principale di gioco si suddivide in varie ramificazioni da esplorare per prendere e completare sempre più missioni.

La storia invece non prosegue da dove era terminata in Borderlands: archiviata la faccenda del Vault, i protagonisti dovranno ora recarsi a Jakob’s Cove per indagare sugli esperimenti del Dr Ned (che non ha nulla a che fare con il Dr Zed), uno scienziato incaricato dalle megacorporazioni di assicurare la longevità dei lavoratori dell’isola… inutile dire che gli esperimenti del buon dottore hanno dato frutti inattesi, e ora l’intero luogo è popolato da morti viventi e altri mostri orrorifici. A Jakob’s Cove è possibile arrivare usando un qualunque teletrasporto nella mappa del gioco principale: prima di imbarcarsi per l’avventura, però, è bene tener presente che la difficoltà di Zombie Island è dinamica, ed è calibrata non in base al livello del personaggio, ma in base al progresso compiuto nel gioco base.

In sostanza, per chi ha ‘rushato’ Borderlands e si trova a un punto in cui i nemici sono di livello molto più alto del suo, Zombie Island sarà particolarmente difficile. Per chi invece ha passato tempo a farmare ed è a un livello più alto rispetto a quello previsto per il suo punto nella storia di gioco, l’espansione sarà più facile. L’ideale insomma è andare a Jakob’s Cove quando il proprio livello è grosso modo bilanciato con il progresso nella main quest di Borderlands, tenendo anche conto che l’ampia disponibilità di loot e la durata generale dell’espansione permetterà di tornare al gioco base con qualche livello di esperienza in più sulle spalle, armi molto migliori e quindi più facilità nel proseguire con la missione principale.

 
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