Primo hands-on Deus Ex Human Revolution

Primo hands-on Deus Ex Human Revolution

Abbiamo avuto modo di provare una versione piuttosto stabile di Deus Ex Human Revolution per circa 3 ore. Ecco le prime impressioni in attesa dell'articolo definitivo. Comprende intervista a Jean-Francois Dugas, game director di Human Revolution.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Intervista

Resoconto dell'intervista con Jean-Francois Dugas, game director di Deus Ex Human Revolution.

Gamemag: Molti considerano Deus Ex come uno dei migliori giochi di sempre. Questo può costituire una sfida per Human Revolution?

Jean-Francois Dugas: Sicuramente è una grande sfida. Il confronto con una pietra miliare del passato da una parte ci stimola e dall'altra ci intimorisce. La gente ha una considerazione positiva del brand Deus Ex, per cui bisogna creare un prodotto che sia all'altezza delle aspettative. In realtà Deus Ex costituisce una sfida molto dura. Stiamo cercando di riottenere l'essenza del gioco originale, ma Human Revolution deve essere anche un gioco completamente nuovo e innovativo in alcuni aspetti. In definitiva, dobbiamo ammettere di essere comunque intimoriti dal confronto, ma questo sentimento ci spinge a rendere ogni cosa ancora migliore e a superare i risultati raggiunti in passato. Questa pressione ci rende orgogliosi di avere l'opportunità di confrontarci con un gioco così importante del passato. Siamo convinti di aver preso delle decisioni nella direzione giusta.

Gamemag: Ci puoi dire qualcosa sulla storia di Human Revolution?

Jean-Francois Dugas: Il giocatore impersona Adam Jensen e fa parte di una corporazione che si occupa di biotecnologie. La corporazione crea degli innesti artificiali per migliorare alcune funzioni vitali delle persone. All'inizio del gioco si scopre quanto sia competitivo il mondo di Deus Ex con diverse corporazioni in lotta tra di loro. Ognuna ha dei segreti industriali sulle proprie biotecnologie. Nelle prime battute si verifica un incidente all'interno della sede della compagnia per cui lavora Adam. L'esplosione uccide diverse persone e lascia fortemente compromesso anche il corpo del personaggio protagonista. Servono degli innesti per rimettere a posto le funzioni vitali di Adam e questo consente di avere un primo approccio con le nanotecnologie. Il primo obiettivo di Adam è quindi scoprire chi c'è dietro questi attacchi e cosa sta succedendo realmente all'interno di una mega cospirazione. Il giocatore può quindi investigare su tutti gli aspetti e scendere molto in profondità nella storia.

Gamemag: C'è un film o un gioco che ha ispirato questo scenario?

Jean-Francois Dugas: Sicuramente ci sono molte storie di fantascienza che ci hanno ispirato. Abbiamo letto dei libri sulle trasmutazioni biologiche e sugli innesti cibernetici. Abbiamo visto anche un sacco di fiction, documentari e film, e rivisto dei capisaldi del genere come Blade Runner e Terminator. Penso che dentro di noi ci siano dei ricordi piuttosto solidi di questi capolavori e quindi siamo per forza di cose condizionati da ciò che abbiamo visto nel passato.

Gamemag: Abbiamo letto molto a proposito della sofisticazione raggiunta dal sistema di dialoghi. Quanto sono sofisticati in realtà i dialoghi di Human Revolution?

Jean-Francois Dugas: Quando mi parli di sofisticazione mi vengono in mente gli aspetti sociali che abbiamo inserito nel gioco. Siamo molto contenti degli elementi da gioco di ruolo che abbiamo introdotto, ma siamo altresì soddisfatti degli aspetti sociali che ci sono in Human Revolution. Puoi raggiungere, infatti, i tuoi obiettivi da un punto di vista psicologico, cercando di ottenere informazioni tenendo un certo tipo di atteggiamento e rivolgendo le domande giuste agli interlocutori. In ogni dialogo, c'è una risposta migliore a seconda del tipo di strategia che si è deciso di impiegare. Scegliendo una precisa risposta, inoltre, si compie anche una scelta, e si può modificare la storia. Ogni dialogo con durata effettiva di 4/5 minuti in realtà nasconde circa 25 minuti di dialoghi e animazioni. Ci sono differenti tipi di attacchi e di conclusioni della discussione a seconda del tipo di scelte prese dal giocatore.

Gamemag: Credi che i videogiochi di oggi abbiano lo stesso livello di sofisticazione nella storia dei film che vincono gli Oscar, o c'è ancora della strada da fare in questo aspetto?

Jean-Francois Dugas: Ritengo che ci sia ancora della strada da fare. Penso che i videogiochi abbiano un grande potenziale, ma che la nostra industria abbia ancora bisogno di crescere. Molti videogiochi sono ancora visti come giocattoli. Quante volte abbiamo sentito un dialogo del genere: "Ah, ma tu hai videogiochi a casa. Sono per i tuoi bambini? No, sono per me!" [ride] Anche nel campo dei cinema ci sono film per bambini, per gli adulti o per i fan degli horror ad esempio. Nel mondo dei videogiochi le cose non sono molto diverse, ma penso che servano delle storie più profonde. Ci sono giochi molto sofisticati come BioShock, ma sicuramente c'è ancora della strada da fare. Bisogna innanzitutto fare in modo che la gente consideri i videogiochi come un media maturo.

Gamemag: Human Revolution farà piangere i giocatori?

Jean-Francois Dugas: [ride] Spero solo che non farà piangere me quando uscirà. No, sicuramente è una domanda interessante. Credo che sia una cosa soggettiva. Stiamo cercando di creare un gioco che garantisca un elevato livello di coinvolgimento nella storia, nei personaggi e nello scenario. Succedono cose nel gioco che sicuramente non sono facili da accettare. Per me non è molto facile rispondere a questa domanda perché ormai sono dentro al gioco da diverso tempo, rivedo diverse parti tutti i giorni, e quindi non ho un punto di vista chiaro su questo. Il nostro obiettivo comunque è quello di non annoiare il giocatore, ci interessa più il fattore coinvolgimento che far piangere o no i giocatori.

Gamemag: Human Revolution sarà complesso come i predecessori dal punto di vista degli elementi rpg? Si può completare il gioco senza uccidere nessuno?

Jean-Francois Dugas: Si, è possibile completare il gioco senza uccidere nessuno, a esclusione però dei boss che vanno comunque uccisi per esigenze di trama. Quello che ci interessa non è tanto creare un gioco di ruolo complesso, quanto dare molta libertà al giocatore, che deve poter scegliere quale tipo di approccio tenere in qualsiasi situazione. Human Revolution non è complesso dal punto di vista degli alberi delle abilità o dei punti di esperienza da mettere in ciascun ramo, ma consente al giocatore di avere un preciso ruolo nel mondo a seconda del suo stile di gioco e delle sue scelte. Credo che sia uno dei giochi che in assoluto danno più libertà ai giocatori: puoi decidere di non uccidere nessuno e avere così un certo tipo di personaggio oppure acquisire tanta fisicità e potenza.

Gamemag: La versione PC sarà superiore rispetto a quella per le console? Ci saranno vantaggi con hardware DirectX 11?

Jean-Francois Dugas: Non abbiamo ancora iniziato la fase di marketing e comunicazione sulla versione PC, ma sicuramente posso dire che ci saranno dei vantaggi evidenti sul piano della tecnologia rispetto alle versioni console. Sarà sfruttata la potenza computazionale dei PC di nuova generazione. Non abbiamo sviluppato prima le versioni console e poi realizzato un port su PC, ma non abbiamo neanche usato il PC come piattaforma di riferimento nello sviluppo per poi fare il port su console. L'obiettivo è avere un'esperienza di gioco agevole su tutti i formati, in cui ciascun tipo di giocatore possa trovarsi a proprio agio con il sistema di controllo che preferisce. Ho provato la versione PC negli ultimi giorni e devo dire che graficamente è veramente molto gradevole. Comunicheremo i dettagli sulla versione PC nei prossimi giorni.

Gamemag: Quanto durerà la campagna single player?

Jean-Francois Dugas: Dalle 20 alle 25 ore a seconda del livello di abilità del giocatore. Ovviamente puoi andare dritto verso la meta o puoi svolgere le missioni facoltative, e questo incide naturalmente molto sulla durata.

Gamemag: Eidos Montreal sta lavorando anche su Thief 4. Come procedono i lavori?

Jean-Francois Dugas: Non sto lavorando personalmente su questo progetto. Posso dire solamente che coloro che lo stanno sviluppando sono persone di grande talento.
7 Commenti
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niko71709 Febbraio 2011, 18:48 #1
Speriamo che sia veramente all'altezza del primo Deus ex (capolavoro assoluto).
IlGranTrebeobia09 Febbraio 2011, 20:39 #2
20-25 ore, ottimo per un gioco di questo tipo
Dreammaker2110 Febbraio 2011, 13:56 #3
Questo gioco mi attrae ogni giorno di più, sembra fatto con una cura e talento.
Acid Queen10 Febbraio 2011, 15:44 #4
Sembra fatto molto bene! Quando uscirà avrò di nuovo una console per giocare
A proposito di Megacorporazioni...uscirà mai un seguito di Syndicate?!?
fbrbartoli10 Febbraio 2011, 19:19 #5
ah me invece sa molto di giapponesata... spero di sbagliarmi perchè sarebbe un insulto per il primo capolavoro... dopo l'euforia iniziale per i titoloni del 2011 mi sono fortemente ridimensionato. Attualmente attendo con ansia solo Portal 2 della cara e vecchia Valve che non delude mai. Il resto mi tocca poco...
ice_v10 Febbraio 2011, 23:50 #6
nonostante la risposta deludente, un sincero grazie a gamemag per aver colto l'occasione di chiedere info su Thief 4

...uffa sto thief sta prendendo la piega di Half Life 2: Episode Three
fiore8813 Febbraio 2011, 23:29 #7
ma solo io nell'ultimo screen ci ho visto snake che atterra sulla nave con la tuta mimetica danneggiata dopo il salto dal ponte all'inizio di sons of liberty?

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