Virtua Tennis 4: tennis hardcore con sensori di movimento

Virtua Tennis 4: tennis hardcore con sensori di movimento

In occasione dell'evento di presentazione per l'Italia, abbiamo avuto modo di provare per la prima volta Virtua Tennis 4, nuovo videogioco della conosciutissima serie di giochi di tennis pensato per sfruttare i nuovi sistemi con sensore di movimento. L'articolo comprende intervista a Mie Kumagai, prima donna a capo di uno studio di sviluppo di videogiochi.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Intervista

In occasione dell'evento di presentazione per l'Italia di Virtua Tennis 4 abbiamo avuto modo di intervistare Mie Kumagai. Mie è produttore dei giochi Sega sin dal 1993 ed è conosciuta per essere la prima donna a capo di un team di sviluppo di videogiochi.

Gamemag: Virtua Tennis 4 è uno dei principali titoli sportivi dell'attuale generazione di console. Come migliora l'esperienza di gioco con il 3D?

Mie Kumagai:Più che negli altri sport, nel tennis è molto importante percepire la profondità. Devi avere una chiara percezione di quello che succede nell'altra parte del campo di gioco e conoscere la distanza che c'è fra te stesso e il tuo avversario e, ovviamente, capire dove si trova la pallina. Avere il supporto del 3D stereoscopico quindi ci aiuta a riprodurre in maniera realistica quello che succede su un campo da tennis.

Gamemag: Quali differenze ci sono tra Kinect e Move con Virtua Tennis 4? Kinect è reattivo come Move?

Mie Kumagai:Move e Kinect hanno caratteristiche differenti. Con Kinect non bisogna usare una periferica fisica e ciò dà molta più liberta ai giocatori. Inoltre, si ha una riproduzione one to one tra i movimenti del giocatore e quelli del personaggio. Il sistema è in grado di riprodurre anche i piccoli movimenti che il giocatore compie. Con Move invece tutto ruota intorno al controller. È un sistema più preciso, perché riconosce con maggiore fedeltà le angolature e i movimenti del polso. Quindi da una parte maggiore libertà e dall'altra più precisione, e ciò rende le due esperienze di gioco decisamente diverse.

Gamemag: Il fatto che non si può controllare direttamente l'atleta, visto che gli spostamenti sono automatizzati, può scontentare gli hardcore gamers?

Mie Kumagai:Ci siamo trovati davanti alla scelta se rendere Virtua Tennis 4 un gioco molto realistico, in cui l'utente può stabilire tutti gli aspetti del gioco, come gli spostamenti e l'intensità della corsa, oppure se semplificarlo in qualche modo, rendendolo accessibile per qualsiasi tipo di giocatore. Se lo avessimo reso molto realistico avremmo perso una parte dell'utenza, e chi non ha mai giocato a tennis non si sarebbe divertito. Quindi abbiamo deciso di renderlo accessibile anche per coloro che non hanno mai giocato a tennis prima.

Gamemag: Questo è il primo gioco della serie dopo dieci anni ad essere sviluppato dal team originale di Virtua Tennis. Quali benefici devono attendersi i giocatori?

Mie Kumagai:Questo gioco è sviluppato da un team interno a Sega e questo ha consentito di lavorare meglio sul motore grafico. Questi ragazzi conoscono tutte le caratteristiche storiche di Virtua Tennis e sono riusciti a rinnovare tutto. Nessun altro sarebbe riuscito a operare così precisamente come il team di sviluppo originale di Virtua Tennis.

Gamemag: Sarà possibile avere in furuto una versione PC di Virtua Tennis 4, o magari di un altro gioco della serie Virtua Tennis?

Mie Kumagai:Mi dispiace, ma al momento non posso rilasciare commenti su questo.
 
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