Dead Space 2: viaggio in un mondo di paura

Dead Space 2: viaggio in un mondo di paura

Le nostre impressioni sul nuovo action in terza persona sviluppato da Visceral Games. Da una parte la riproposizione del gameplay del predecessore, dall'altra un nuovo mondo di paura che trae vantaggi da sofisticate tecniche narrative.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Multiplayer

Per la prima volta in Dead Space, inoltre, c'è una componente multiplayer, che offre gameplay competitivo e cooperativo. I giocatori vengono divisi in due squadre, quella degli umani e quella dei necromorfi, con un gameplay decisamente differente tra le due. Se si gioca come umani si ritrovano le caratteristiche della campagna single player ed è fondamentale cooperare per sopravvivere alle ondate di necromorfi. Come nel single player, per ogni necromorfo ucciso si ottengono gli item che quest'ultimo lascia cadere, e quindi si possono ripristinare le energie vitali e ottenere proiettili aggiuntivi.

Si possono usare i poteri di Stasi e Cinesi, e quindi è possibile rallentare gli avversari. Gli umani sono decisamente più lenti dei necromorfi, anche se con pochi colpi delle loro armi uccidono questi ultimi. La loro lentezza li costringe ad usare delle tattiche accorte, e a stare uniti: un umano in un branco di necromorfi non ha alcuna possibilità di uscirne vivo. Gli umani devono portare a compimento degli obiettivi nelle mappe, come disabilitare un congegno o distruggere una postazione, e i necromorfi devono impedirlo.

Ci sono una serie di sblocchi in base alla quantità di esperienza accumulata. Si accumula esperienza uccidendo gli avversari e portando a compimento gli obiettivi. Con gli sblocchi si possono ottenere nuove armi e tute più performanti, che offrono quindi un maggiore livello di resistenza, o abilità migliorate.

Inoltre, il multiplayer di Dead Space 2 consente di seguire la storia da una nuova prospettiva, offrendo degli scenari inediti. Ad esempio, potremmo dover combattere come membri della forza di sicurezza di Tiedemann per distruggere un'installazione infestata dai necromorfi.

Nel multiplayer di Dead Space 2, dunque, per la prima volta si può giocare come necromorfi, e in questo caso abbiamo delle significative novità sul piano del gameplay. Inizialmente si deve scegliere quale tipo di necromorfo impersonare tra i quattro disponibili. Ci sono legione, infante, escretore e sputatore. Tutti sono molto efficaci nell'attacco ravvicinato ma poco resistenti ai colpi degli umani. Alcuni di loro hanno abilità avanzate, come la possibilità di camminare sulle pareti (infante), saltare, e sparare dalla distanza (gli ultimi tre), con tipi di fuoco differenti. Ad esempio, l'infante, che è il necromorfo dotato di tre ramificazioni, può sparare contemporaneamente tre proiettili.

A seconda del necromorfo scelto, ci sono tempi di ritorno in partita differenti. Dopo la scelta del necromorfo, inoltre, bisogna decidere in quale parte della mappa fare il proprio ritorno: decisione che deve essere innanzitutto strategica, presa in base alla posizione degli umani e ai loro spostamenti. Poi c'è la battaglia vera e propria: convulsa ma con una certa dose di tattica, visto che non è possibile spostarsi sulla mappa senza adeguata protezione e senza stare vicini agli altri necromorfi.

Inoltre, i necromorfi sono in grado di vedere i nemici attraverso le pareti e di sentire le loro comunicazioni in forma ovattata. Il sistema aumenta il numero di necromorfi presenti sulla mappa se i giocatori sono troppo pochi, aggiungendo necromorfi guidati dall'intelligenza artificiale. A causa delle loro caratteristiche, infatti, i necromorfi sono troppo deboli se affrontano gli umani in inferiorità numerica.

L'esperienza di gioco con i necromorfi è da una parte innovativa, ma dall'altra è molto approssimativa. Non convincono la grafica e le animazioni dei necromorfi e, soprattutto, si perdono gli elementi vincenti del gameplay di Dead Space legati allo smembramento e all'uso dei poteri della tuta RIG. Purtroppo, una delle caratteristiche migliori di Dead Space, ovvero la perdita di efficacia dei necromorfi quando perdono un arto, non è infatti presente nel multiplayer, visto che non si può continuare a combattere se smembrati. Inoltre, nella versione di base di Dead Space 2 ci sono solamente cinque mappe multiplayer. Tutto il multiplayer di Dead Space 2, dunque, sa di pretesto per offrire qualche ora di gameplay in più, ma difficilmente sarà un multiplayer giocato nel tempo.

 
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