Dead Space 2: viaggio in un mondo di paura

Dead Space 2: viaggio in un mondo di paura

Le nostre impressioni sul nuovo action in terza persona sviluppato da Visceral Games. Da una parte la riproposizione del gameplay del predecessore, dall'altra un nuovo mondo di paura che trae vantaggi da sofisticate tecniche narrative.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Esperienza cinematografica

Una caratteristica molto evidente di Dead Space è poi la mancanza di HUD. Non ci sono indicatori a schermo sulle energie vitali e non c'è modo di capire come proseguire. Tutte queste informazioni sono invece collocate proprio sulla tuta dell'alter ego. C'è un tubo che evidenzia le energie vitali che rimangono a Clarke e un indicatore che notifica sulla quantità di energia rimasta per la Stasi.

Come si fa a capire come proseguire? Basta schiacciare uno dei due stick analogici e Clarke proietterà a terra una linea che porta al prossimo traguardo. Il Locator fornisce anche informazioni sul terminale, sul punto di salvataggio e sul negozio più vicini. I livelli di gioco di Dead Space non sono lineari, spesso presentano una serie di deviazioni come dei labirinti. Tuttavia, utilizzzando il Locator il giocatore non deve preoccuparsi della strada da seguire. In tutta l'avventura single player di Dead Space 2 solo in una piccola parte, in cui non ci sono difficoltà sul percorso da seguire, il Locator smetterà di funzionare.

Descritto così, chi ha giocato il primo Dead Space potrebbe chiedersi: ma dove stanno le novità? In realtà bisogna cercarle con grande attenzione, perché sono realmente molto poche. Principalmente il gioco è meno lineare e ha una narrazione notevolmente migliore rispetto al passato. In Dead Space c'era una progressione molto lineare dei livelli di gioco, adesso invece l'esperienza è continua e non ci sono più caricamenti nel corso della campagna.

La narrazione è notevolmente migliorata, con sequenze ampiamente spettacolari, e una recitazione dei personaggi non giocanti più credibile e coinvolgente. Ci sono diversi personaggi di supporto che interagiscono con il giocatore direttamente o attraverso proiezioni olografiche. Le animazioni facciali di questi personaggi sono notevolmente migliorate, rendendo il tutto più emozionale e profondo. La storia, inoltre, è assolutamente godibile, ma questo è un punto di forza anche del predecessore.

Per il resto, è difficile trovare altre novità concrete. Notiamo un miglioramento nel sistema di combattimento corpo a corpo con nuove animazioni, una maggiore agilità nei movimenti di Clarke, la possibilità di navigare liberamente in condizioni di gravità zero e più interazione con gli scenari grazie al motore fisico dinamico calcolato dal middleware Havok. Sono state aggiunte delle nuove armi, ma la maggior parte degli strumenti di morte sono quelli già visti nel predecessore. Tra le nuove troviamo il fucile a giavellotti, uno strumento che aggiunge una nuova dimensione allo smembramento dei nemici perché è capace di recidere un arto, e se si colpisce in pieno petto riesce ad affiggere il nemico al muro. In definitiva, però, l'esperienza di gioco con Dead Space 2 è pericolosamente simile a quella del predecessore.

La campagna single player di Dead Space 2 si compone di 15 capitoli, che necessitano poco meno di un'ora ciascuno per essere completati. Complessivamente, il gioco richiede circa 10 ore per essere portato a termine. Una cosa molto positiva di Dead Space 2 riguarda il livello di sfida offerto ai giocatori: con quattro livelli di difficoltà con caratteristiche differenti, Dead Space 2 riesce a essere adeguatamente impegnativo per qualsiasi tipo di giocatore. Selezionando il livello di difficoltà più basso, può giocare agevolmente chi non ha nessuna esperienza con gli action, o magari chi è interessato solamente alla storia e non alla sfida videoludica. Inoltre, il livello di difficoltà può essere cambiato in qualsiasi momento della partita, e il gioco adeguerà l'intelligenza artificiale degli avversari dinamicamente.

Se si finisce il gioco al livello di difficoltà più alto, invece, si sblocca il livello Estremo, che offre un'esperienza di gioco decisamente sostenuta, per giocatori hardcore. I proiettili sono meno efficienti e i necromorfi molto più resistenti, e inoltre si possono usare solamente tre salvataggi per tutta la durata della campagna single player. Una volta terminato il gioco, inoltre, si sblocca anche la modalità "Nuova partita+", che consente di reiniziare il gioco con tutte le armi sbloccate nella precedente partita. Insomma, queste feature incrementano ancora una volta la longevità, che comunque resta uno dei fattori più convincenti di Dead Space 2.

 
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