Deadly Premonition: Twin Peaks torna in sorprendente horror

Deadly Premonition: Twin Peaks torna in sorprendente horror

Deadly Premonition è un'avventura della software house giapponese Access Games che si rivela una grande e ben riuscita citazione del serial cult firmato David Lynch e Mark Frost, ovvero Twin Peaks.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Aspetto tecnico

E qui è davvero difficile cercare di difendere Deadly Premonition. La grafica è davvero datata, tanto da non sembrare il top nemmeno per una PS2. Le animazioni facciali dei personaggi sono spesso molto inquietanti, non per rispondere a esigenze di trama ma proprio perché il modo in cui sorridono o si esprimono risulta una perfetta dimostrazione della teoria dell’Uncanny Valley.

Allo stesso tempo però, i personaggi sono tutti ben delineati in modo da risultare facilmente identificabili e memorizzabili, elemento fondamentale contando che la mole di npc è elevata e che poterli classificare e riconoscere è fondamentale per l’esperienza di gioco (si tratta, dopotutto, di un’indagine per omicidio in una piccola comunità). Anche nelle ambientazioni c’è, in generale, una certa cura nonostante le evidenti carenze del motore di gioco: moltissimi luoghi, anche quelli meno importanti, sono spesso grandi e ben disegnati e arredati (penso all’hotel iniziale, o al museo), anche se appunto il livello qualitativo generale della grafica è decisamente basso.

Un po’ più di varietà sarebbe stata gradita nelle sezioni di ‘incubo’, che tendono ad assomigliarsi troppo e col passare del tempo sembrano più che altro un’unica zona che tende a ripresentarsi (complice anche il fatto che queste sezioni sono per la maggior parte molto lineari e a ‘binario unico’). In definitiva, sebbene il lato visivo di Deadly Premonition sia molto deludente, le altre qualità del gioco sono tali da permettere al giocatore di “abituarsi” al salto nel passato dal punto di vista grafico, e dopo un po’ si è talmente assorbiti dalla storia che non ci si fa più caso. Inoltre va precisato che per quanto arretrata, la grafica del gioco è priva di bug grafici, sfarfallamenti, clipping e altro: insomma è “vecchia” ma non scadente.

L’aspetto sonoro di Deadly Premonition è molto particolare: positivo il voice acting, mentre la colonna sonora è costituita sostanzialmente da due o tre tracce che si ripetono costantemente a seconda dei momenti di gioco (“incubo”, momento divertente e momento importante di svolgimento della trama).

In particolare il fischiettìo che accompagna i momenti ridicoli del gioco tende a diventare una specie di vero e proprio tormentone. Anche se, come per la grafica, anche al sonoro ci si abitua, un po’ di impegno in più sarebbe stato sicuramente apprezzabile, considerando anche che alcune tracce sembra davvero piacevoli.

 
^