Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2011 - Seconda parte

Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2011 - Seconda parte

Continuiamo il nostro percorso fra i titoli più attesi del 2011 con questa seconda e ultima parte. Analizziamo, tra gli altri, Duke Nukem Forever, Mass Effect 3, Diablo III, Tomb Raider e Battlefield 3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
BattlefieldDiablo
 

Diablo III (PC)

I fan dei giochi su PC stanno aspettando con grande ansia il nuovo action/rpg di Blizzard che, come da tradizione per la software house californiana, si prefigge l'obiettivo di rivoluzionare il genere a cui appartiene, pur confermando i capisaldi della popolare serie iniziata nel 1996. L'uscita è prevista nella parte conclusiva dell'anno.

Diablo III è sempre veloce e frenetico, e strizza più l'occhio all'azione piuttosto che agli elementi da rpg puro. Uguali l'inventario dell'equipaggiamento e l'interfaccia, con le classiche sfere che contraddistinguono visivamente Diablo e che indicano le energie residue, quella rossa, e il mana residuo, quella blu.

L'unica novità di rilievo per ciò che concerne l'interfaccia è la parte riservata al lancio rapido delle magie, che ricorda quello di World of Warcraft. È, infatti, possibile associare le magie ai due tasti del mouse e al tasto tab. Per il resto, come da tradizione Diablo, ci si sposta con il tasto sinistro e si lanciano le magie con quello destro.

Diablo III si basa su un motore grafico completamente nuovo e in tre dimensioni, e questo influisce anche sul gameplay. I nemici infatti possono attaccare anche dall'alto oppure può essere il giocatore a trovarsi nelle condizioni di attaccare dall'alto. Inoltre, gli scenari di gioco sono quasi interamente distruttibili: ad esempio, è possibile scagliare una magia contro un pilastro, vederlo distruggersi e cadere sopra i malcapitati nemici.

Le animazioni e l'effetto di smembramento dei corpi sono già su ottimi livelli, e c'è più sangue sullo schermo rispetto a Diablo II. Sono veramente degni di nota i disegni dei livelli di gioco, che rendono ottimamente l'atmosfera fantasy di Diablo.

Al GamesCom è stata annunciata la nuova figura degli artigiani ed è stato spiegato come funziona il sistema di crafting. Ci saranno diversi tipi di artigiani, finora ne sono noti tre: Blacksmith, che si occupano di armi e altri utensili in ferro; Mystic, creano magie e incantesimi; Jeweller, capaci di produrre gemme e anelli. Gli artigiani in realtà evidenziano la possibilità del giocatore di interazione con il mondo e la sua capacità di modificarlo.

Infatti, cresceranno di livello insieme al giocatore e consequenzialmente anche la loro bottega varierà, cambiando forma e colori. Artigiani più esperti saranno in grado di creare oggetti più validi, la cui efficienza risulterà allineata con il livello di esperienza raggiunto dal giocatore. La maggior parte degli oggetti creati dagli artigiani avranno proprietà casuali, esattamente come succedeva nei precedenti Diablo. I materiali rari ovviamente si troveranno solamente nelle armi di alto livello.

Un'altra proprietà del sistema di crafting riguarda la possibilità di ridurre in materie prime gli oggetti trovati nel corso delle missioni. Sostanzialmente, si potrà smembrare un oggetto al fine di ricavare le materie prime con cui è stato formato. Infine, si portano le materie prime all'artigiano che, combinandole, potrà creare oggetti anche molto diversi rispetto a quello originale. Le botteghe degli artigiani si trovano solamente nelle città, quindi occorrerà fare della strada per recarsi da loro. Gli artigiani rimangono infatti una classe non combattente, e non seguiranno il giocatore nei combattimenti.

Al BlizzCon, invece, Blizzard ha rivelato la classe finale Demon Hunter e la nuova modalità PvP Arena. Demon Hunter si aggiunge alle classi precedentemente rivelate Monk, Wizard, Barbarian e Witch Doctor. Il personaggio del Demon Hunter si avvolge in tinte oscure, ha un passato e un futuro tormentato ed è un cacciatore di taglie.

PvP Arena è una modalità speculare alle Arene di World of WarCraft con combattimenti tra team, partite classificate e nuovo sistema di matchmaking. PvP Arena si svolgerà in dungeon appositamente disegnati, con grande attenzione per i particolari, e sostanzialmente diversi dai dungeon randomicamente generati del single player di Diablo III.

I giocatori potranno scegliere il personaggio che vorranno tra quelli che hanno creato, con relative skill ed esperienza. Blizzard intende promuovere combattimenti fuoriosi e progressione nel multiplayer, non l'ossessione per la classifica, quindi si guadagneranno punti anche con il semplice giocare, e non è necessaria la vittoria. Il sistema di matchmaking di Battle.net consentirà di giocare contro avversari dello stesso livello di esperienza.

In PvP Arena si possono fare battaglie tre contro tre con qualsiasi della cinque classi di Diablo III. Le mappe sono pensate per avere un alto livello di interazione con gli scenari, ci saranno quindi dei punti in cui è possibile rifugiarsi per proteggersi dal fuoco del nemico e si potrà interagire con gli ambienti distruggendoli. Delle sfere di salute faranno la loro comparsa a intervalli regolari, rigenerando la salute di chi le raccoglierà.

Blizzard ha lavorato molto sugli equilibri di gioco di questa modalità. Ogni classe sarà dotata di un'abilità molto potente, che però ha un tempo di ricarica molto lento. Inoltre, tutte le classi hanno la possibilità di spostarsi velocemente sulla mappa e di teletrasportarsi. Per quanto Diablo III diventi molto simile a World of WarCraft con le Arene, rimangono le caratteristiche peculiarità legate all'ambientazione dark di Diablo e alla prospettiva, che resta rigorosamente isometrica.

Blizzard, dunque, vuole offrire una modalità di gioco molto veloce, pensando per certi versi ai match ad alto livello di sfida di StarCraft II. Ovviamente, bisognerà collaudare gli equilibri di gioco, punto su cui i fan di Blizzard non transigono.

 
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