Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2011 - Prima parte

Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2011 - Prima parte

I titoli più importanti, in fatto di gameplay e di tecnologia, dell'anno appena entrato. Le caratteristiche, i dettagli tecnici e le aspettative sui 38 videogiochi più promettenti tra quelli che saranno rilasciati nel 2011. Si parla, tra gli altri, di Shogun 2 Total War, Gears of War 3, Batman Arkham City, Skyrim.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Total War
 

Homefront (PC, PS3, 360)

La Corea invade gli Stati Uniti, sottomettendone la popolazione. È questo lo scenario innovativo all'interno del quale saranno ambientati single player e multiplayer di Homefront, che viene fuori da un'idea di John Milius, conosciuto per le sceneggiature di Apocalypse Now e della serie televisiva Rome. Ma il nuovo script di Milius assomiglia di più a un suo lavoro del 1984, Alba Rossa, in cui i cubani e i sovietici invadevano proprio gli Stati Uniti. Milius è stato coinvolto nel progetto sin dall'inizio.

Il nuovo sparatutto in prima persona prodotto da THQ è sviluppato da Kaos Studios, già artefice di Frontlines Fuel of War. Proprio da quest'ultimo mutua la componente multiplayer, che sarà dunque pesantemente basata sull'uso dei veicoli e sulla deformazione delle mappe in seguito alle esplosioni. Droni, aerei, carro armati quindi saranno a disposizione dei giocatori in ciascuno dei match multiplayer, che saranno incentrati sulla tattica e sul ragionamento, un po' come accade in Battlefield Bad Company 2.

Il gioco è molto rapido e incalzante e mette subito al centro dell'azione. Bisogna fronteggiare un numero molto alto di soldati coreani, i quali si riparano con le coperture e cercano di difendersi gli uni con gli altri. Per il single player, Kaos Studios ha pensato principalmente al fattore immedesimazione. I momenti emozionali si ripetono frequentemente, sottolineati dalla colonna sonora ed evidenziati dalle espressioni del volto dei protagonisti. I coreani invadono con decisione gli Usa e non guardano in faccia nessuno.

Mentre i nemici e gli alleati gestiti dall'IA possono usare le coperture, non lo può fare il giocatore. Non si può quindi agganciare, ma deve comunque stare attento a ripararsi il più possibile dal fuoco del nemico. I livelli di gioco sono densi poligonalmente e sono soggetti a distruzione in tante parti. Oltre che le coperture si trovano tanti elementi familiari degli scenari delle cittadine americane, anche se in questo caso, come detto, prevale nettamente la distruzione.

Ci si può abbassare e andare in posizione prona, se si tiene premuto il relativo tasto per qualche istante. La posizione prona è fondamentale in alcune sequenze, per ottenere maggiore riparo dal fuoco del nemico. Occorre ovviamente collaborare con l'IA, e gli altri compagni ci assegnano dei task da portare a compimento, visto che sono dei guerriglieri esperti mentre il protagonista è un ex-pilota di aerei.

Tra i veicoli finora rivelati c'è il Goliath: si prende un telecomando con cui si guida un cingolato automatizzato senza conducente dotato di una notevole forza di fuoco. Con il telecomando si individuano i bersagli e si tiene premuto per qualche istante. Una volta individuato il target, il mezzo si sposta in un punto favorevole per sparare e apre il fuoco sul target, con relativo effetto di distruzione e di fumo. Homefront è basato su tecnologia Unreal Engine 3, fortemente modificata.

 
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