Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2011 - Prima parte

Videogiochi: cosa aspettarsi dal 2011 - Prima parte

I titoli più importanti, in fatto di gameplay e di tecnologia, dell'anno appena entrato. Le caratteristiche, i dettagli tecnici e le aspettative sui 38 videogiochi più promettenti tra quelli che saranno rilasciati nel 2011. Si parla, tra gli altri, di Shogun 2 Total War, Gears of War 3, Batman Arkham City, Skyrim.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Total War
 

Shogun 2 Total War (PC)

Si avvicina la data di rilascio di Shogun 2 Total War, previsto per il 15 marzo. Due gli obiettivi principali dello sviluppatore storico della serie, Creative Assembly: creare un videogioco con tanti elementi artistici e affinare la tecnologia rispetto ai precedenti Total War. Il team di sviluppo, quindi, si è documentato in maniera accurata sul periodo storico in cui il gioco è ambientato, e ha cercato di riprodurlo nelle minime sfumature.

Il motore grafico risulta notevolmente ampliato. Adesso il dettaglio è maggiore, così come è superiore il numero di unità presenti contemporaneamente su schermo. Inoltre, la tecnologia consente di riconoscere immediatamente la stagione dell'anno in cui si sta giocando: dunque, ci si accorge se si è in inverno piuttosto che in primavera, estate o autunno. Migliorata la gestione delle condizioni meteo variabili ed è maggiore il numero di effetti particellari su schermo.

Ciascuna unità può essere composta da mille poligoni e contemporaneamente su schermo possono esserci fino a 56 mila unità, mentre Napoleon Total War riusciva a gestire un massimo di 10 mila unità. Risulta rinnovato anche il sistema di illuminazione dinamica, che riesce adesso a gestire fino a 300 fonti di illuminazione distinte. Il gioco supporta le librerie grafiche DirectX 9, 10 e 11, e in quest'ultimo caso usa la tecnica di tassellazione, che consente di avere maggiore dettaglio poligonale senza impatto sulle prestazioni.

Come il suo predecessore, Shogun 2 Total War è ambientato nel Giappone feudale del sedicesimo secolo, durante la guerra civile O-nin. Diversi Daimyo (signore locale) si contendono il potere in Giappone e ognuno di essi ha a disposizione un esercito più o meno grande. Il giocatore prende il controllo di uno fra questi nove signori locali, che si contraddistingue per differenti punti di forza e di debolezza, e per una precisa visione politica.

Il signore potrebbe avere la sua base in una lontana isola tropicale, oppure potrebbe ritrovarsi subito nel vivo dell'azione. Tutti i signori, tuttavia, hanno le stesse potenzialità di conquistare il potere, in un periodo di forti cambiamenti politici e tecnologici, che hanno un loro impatto anche sul campo di battaglia. Il Giappone, inoltre, subisce l'influenza di Portogallo e Olanda, che dominano gli scambi commerciali. I samurai, inoltre, giocano un ruolo fondamentale nella guerra, conferendo al conflitto una connotazione epica.

Con questo seguito, Creative Assembly vuole confermare gli elementi che hanno decretato il successo del predecessore. Primo fra questi la semplicità. Ad esempio, non ci sarà l'enorme roster di unità di Empire Total War, ma solamente 30-40 unità di base, ognuna con precise caratteristiche e un determinato ruolo sul campo di battaglia. Le unità possono essere migliorate da una battaglia all'altra.

Shogun 2, inoltre, non avrà le stesse dimensioni di Empire neanche in riferimento alla mappa di gioco: non si tratta più di una guerra globale, ma di una guerra circoscritta al solo Giappone. Ci si concentrerà, pertanto, soprattutto sulla storia e sui personaggi. La fase di narrazione sarà curata con più attenzione, seguendo le vicende personali di alcuni Daimyo come Takeda Shingun e Chosokabe Motochika.

Creative Assembly introduce gli eroi, che si rifanno a figure storiche mitologizzate come il monaco Benkei. Gli eroi possono combattere contemporaneamente contro diverse unità semplici del nemico. Con la giusta tattica, tuttavia, possono essere fermati, oppure fronteggiati in duello con un altro eroe.

Gli scenari sono adesso molto più rifiniti che in passato, offrendo uno squarcio realistico del Giappone medievale. I castelli sono differenti e in base alle loro caratteristiche vanno attaccati in un modo piuttosto che in un altro. Ci saranno anche nuove armi di assedio e il loro uso dipenderà anche dalla conformazione del terreno, che può essere pianeggiante, collinoso o presentare dei corsi d'acqua.

Come in Empire Total War, ci saranno le battaglie navali. Da una nave all'altra gli arcieri si daranno battaglia con attacchi dalla distanza. La differenza nelle battaglie navali è che adesso le navi sono a remi, per cui i loro movimenti dipenderanno molto meno dal vento. Ciò incide sulle strategie, che potranno quindi essere anche notevolmente differenti rispetto a quelle del precedente RTS.

L'intelligenza artificiale è stata quasi totalmente riscritta, prendendo come spunto L'Arte della Guerra di Su-nzi, uno dei più importanti trattati di strategia militare dell'antichità. Secondo il trattato, ad esempio, se si è in superiorità numerica uno a cinque bisogna procedere all'accerchiamento, se si è invece in superiorità numerica uno a due bisogna attaccare frontalmente.

Nei prossimi giorni pubblicheremo uno speciale esauriente con tutte le caratteristiche del nuovo Rts e alcune novità.

 
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