Quake Arena Arcade: il classico id Software con il pad

Quake Arena Arcade: il classico id Software con il pad

Quale modo migliore di dare il benvenuto al 2011 che recensire un gioco uscito originariamente ben 12 anni prima? Quake 3 Arena difficilmente richiede presentazioni. Quando uscì nel 1999, l’attesissimo terzo capitolo della saga di fps della Id Software si guadagnò l’amore incondizionato dei giocatori grazie alla grafica per l’epoca strepitosa e, soprattutto, grazie al gameplay frenetico e divertentissimo che caratterizzava la serie di Quake.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
 

Quake III Arena

Velocità di gioco sfrenata, armi varie e brutali, mappe spaziose ma non così tanto da non rendere ogni corridoio e ogni angolo un potenziale pericolo. Non c’è bisogno di dirlo, Quake è stato l’apice di quegli fps vecchio stile in cui contavano i riflessi, la capacità di muoversi alla svelta e la precisione nel colpire i nemici con le svariate armi che l’Arena metteva a disposizione.

L’uscita di questo Quake Arena Arcade su Xbox Live serve proprio a portare, paradossalmente, una ventata d’aria fresca tra gli fps per console: bisogna ripescare un titolo vecchio più di dieci anni per distaccarsi un po’ dalle ormai fin troppo consuete meccaniche degli shooter moderni, fatti di bonus speciali, killstreak, classi diverse e via dicendo che certamente danno una dimensione più ampia al gioco, ma spesso lo privano anche di quell’immediatezza che in passato entusiasmava orde di giocatori per il puro, semplice gusto di accumulare frag.

Insomma, avere la possibilità di giocare a Quake 3 sulla propria Xbox non è una mera questione di nostalgia o di collezionismo, ma può davvero offrire una finestra di gioco un po’ diversa dal solito, spezzando la ripetitività degli fps più moderni che tutti abbiamo sullo scaffale.

C’è però un problema, ed è che la possibilità di giocare a Quake Arcade in multiplayer è seriamente minata, al momento, dall’assoluta scarsità di giocatori presenti. Trovare una partita non è facile, e ancor più difficile è trovarla con dei criteri predeterminati (ad esempio una modalità o una mappa particolare); difficilmente le partite in corso hanno il numero massimo di giocatori possibili, e aggiungiamo che basta che esca l’host per far cadere tutto il match.

Infine, non essendoci una ripartizione regionale nel collegamento alle partite, capita spesso di trovarsi con dei giocatori americani, con conseguenze tutt’altro che positive dal punto di vista del lag. Essendo ovviamente il multiplayer la componente fondamentale di Quake Arena Arcade, questa serie di problemi, pur non essendo necessariamente imputabile al gioco stesso, non può che creare ostacoli notevoli all’esperienza di gioco.

 
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