Si torna a giocare con le parole con Super Scribblenauts

Si torna a giocare con le parole con Super Scribblenauts

Super Scribblenauts è il seguito del simulatore di dizionario che ha ottenuto uno straordinario successo su Nintendo DS. Tra le principali introduzioni, il nuovo sistema di controllo e gli aggettivi.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
Nintendo
 

Simulatore di dizionario

Scribblenauts, il “simulatore di dizionario” uscito circa un anno per Nintendo Ds, è un gioco estremamente controverso. L’hype che lo aveva accompagnato fino alla release, secondo cui sarebbe stato un gioco con l’immaginazione come unico limite, si era dimostrato solo in parte fondato: è verissimo infatti che in Scribblenauts la possibilità di “evocare” dal nulla quasi qualunque parola del dizionario era una feature geniale, mai vista prima e foriera di grandi momenti di divertimento (creare una macchina del tempo per tornare nella preistoria, cavalcare un dinosauro e tornare nel presente calpestando un’orda di zombie era stato un po’ il leit motif del gioco fino alla release).

E’ anche vero però che i limiti del titolo 5th Cell erano molto più visibili e concreti di quelli della mera immaginazione. In particolare, la natura di estremo sandbox tendeva a spiazzare moltissimi giocatori, che accendevano il Ds per trovarsi di fronte a Maxwell (l’omino stilizzato protagonista del gioco), creare qualcosa di divertente come Einstein che combatte un kraken, e poi spegnere con la sensazione che non ci fosse più molto da fare.

Una delle critiche più feroci che si beccò il gioco fu quella di Yahtzee su Zero Punctuation, in una video recensione nella quale il commento finale alla 5th Cell era “bravi, avete dimostrato di saper scrivere un dizionario. Ma vi siete dimenticati di metterci anche il gioco”. Un sentimento condiviso da molti, e da molti invece aspramente osteggiato: tanti giocatori ritengono infatti che davvero l’unico limite di Scribblenauts sia l’immaginazione di chi ci gioca, e che trovarci una carenza sia esclusivamente indice di una scarsa fantasia da parte del giocatore. Controverso, ecco. Diciamo, cercando di restare il più possibile oggettivi, che il pregio e il limite di Scribblenauts era la sua natura sandbox, il fatto di dare uno strumento, anzi sicuramente “lo” strumento per eccellenza, al giocatore e dirgli: “Ora fai ciò che vuoi”, con ben poche interferenze da parte degli sviluppatori stessi.

Super Scribblenauts va a correggere molti dei difetti del precedente titolo, rispetto al quale infatti appare come una sorta di “upgrade”. Resta, però, un titolo controverso che potrebbe soddisfare più la frangia di giocatori delusi dal primo capitolo e lasciare invece amareggiato chi amava la natura sandbox di Scribblenauts “vanilla”.

Quest’ultimo aspetto è stato infatti in parte abbandonato (in parte perché, in realtà, una modalità sandbox esiste ancora ma non è più quella principale) in favore di una serie di missioni da vero e proprio puzzle game, con tanto di obiettivo da raggiungere e di ‘aiutini’ per farlo. La nuova faccia di Super Scribblenauts si presta insomma sia a plausi sia a critiche.

 
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