Rage vs Infinity Blade: lo sviluppo su iPhone e iPad

Rage vs Infinity Blade: lo sviluppo su iPhone e iPad

Abbiamo provato Rage Mutant Bash TV e Infinity Blade su iPad. Si è rivelata un'occasione per analizzare lo sviluppo tecnologico dei motori grafici, che adesso riguarda anche i nuovi dispositivi, sempre più videoludici, di Apple.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Qui Rage

Uscito nella seconda parte di novembre, Rage Mutant Bash TV segna il debutto della tecnologia id Tech 5 sui dispositivi Apple. Come vedremo, a differenza di Infinity Blade, il gameplay del titolo id non è innovativo. Il gioco è abbastanza breve e dà ampiamente la sensazione di essere un pretesto per vedere l'avanzata tecnologia id in azione su iPhone/iPad.

Si tratta del primo assaggio di quello che sarà la versione definitiva di Rage, prevista per il prossimo settembre nei formati principali. Il Mutant Bash TV è uno spettacolo televisivo in cui un nomade delle terre devastate si trova ad affrontare, all'interno di arene, un certo numero di mutanti. La devastazione nucleare in Rage ha distrutto il mondo e creato degli orribili mutanti, che nel videogioco per iOS sono stati catturati e obbligati a stare dentro le arene per lo spettacolo.

Più mutanti si uccidono, più bonus si raccolgono e più soldi si ottengono. Il tutto condito dalla telecronaca del signore dello show. Il gameplay di Mutant Bash TV è molto simile a quello del precedente gioco id Software per iPhone, ovvero DooM Resurrection. L'alter ego digitale si sposta automaticamente nei livelli di gioco, mentre il giocatore deve solamente mirare e sparare.

Mutant Bash TV, però, a differenza di DooM Resurrection, è un gioco molto breve: ci sono solamente tre livelli di gioco, che comunque possono essere ripetuti quanto si vuole per migliorare le prestazioni ottenute. Come vedremo, si tratta di un'impostazione adottata anche da Epic Games con Infinity Blade: i due giochi vogliono essere principalmente immediati, facili e rigiocabili. Hanno, quindi, un gameplay da gioco per dispositivo portatile che non è tanto basato su una storia, quanto pensato per consentire all'utente di fare una "partita al volo" mentre non è a casa.

Ci sono tre livelli di difficoltà e tre armi, con caratteristiche diverse. Abbiamo la classica pistola con proiettili infiniti, la mitragliatrice che ricorda un AK 47 e lo shotgun. Il gameplay è il classico in stile id Software, ricorda DooM e sicuramente sarà simile anche nella versione di Rage per i dispositivi principali. I mutanti, infatti, si muovono velocemente, con ottime animazioni, e cercano di combattere il giocatore corpo a corpo.

In queste condizioni diventa fondamentale lo shotgun, in grado di fare molti danni ai nemici soprattutto se questi si trovano a distanza ravvicinata. Il mitragliatore può essere utile, invece, quando si devono attaccare i nemici che si trovano su piani diversi. Inoltre, e questo è un altro classico id Software, si rimane spesso a secco di proiettili, il che costringe a centellinare le munizioni di cui si dispone.

Nei livelli di gioco si trovano proiettili aggiuntivi, bonus salute e borse di soldi. Basta inquadrarli e poi premere sul tasto "fuoco" per raccoglierli. Il giocatore può correre e può schivare i colpi del nemico (con lo stesso tasto). Sempre sulla parte destra della schermata ci sono i tasti per sparare e per ricaricare l'arma.

Si può giocare con il sistema di interfacciamento touchscreen, quindi spostando il dito sullo schermo fino a quando non si ha il mirino nella posizione desiderata; o inclinando la periferica, sfruttando così l'accelerometro di iPad. Come vedremo anche nel caso di Infinity Blade, i due giochi sono notevolmente più gradevoli su iPad che su iPhone per via della maggiore superficie di interazione del primo dispositivo. Sul secondo, infatti, le dita occupano una parte della schermata troppo ampia, impedendo di seguire adeguatamente l'azione su schermo.

Vedremo più avanti in maniera più approfondita il discorso riguardante la grafica. Rage Mutant Bash TV comunque è uno spettacolo per gli occhi, e colpisce soprattutto se si pensa su quale dispositivo sta girando. Avere una grafica così dettagliata su un sistema così piccolo, e comunque ampiamente portatile, è una sensazione che non si è avuta in precedenza con altri videogiochi.

Graficamente, Mutant Bash TV ripropone i classici cliché dei giochi di Carmack: si gioca in spazi ristretti, c'è un ottimo sistema di illuminazione dinamico, i nemici sono molto dettagliati e il loro corpo è rugoso grazie all'insistita presenza di normal mapping. Purtroppo, però, perlomeno in questa prima versione di Rage per iOS, non ci sono gli spazi aperti che vedremo nella versione per le piattaforme principali.

Nelle prossime pagine daremo uno sguardo a quali sono state le difficoltà per John Carmack nell'inserire gli elementi della grafica di Mutant Bash TV in un dispositivo con un hardware così poco competitivo. iPad e iPhone, infatti, hanno poca memoria e quindi non possono contenere le ampie texture che id Tech 5 prevede negli altri formati. Da questo ne deriva il fatto che Mutant Bash TV è un gioco che si svolge in spazi ristretti, un po' come i giochi della vecchia generazione di id Software e come DooM Resurrection.

Rage Mutant Bash TV richiede 700 MB di spazio, ovvero una quantità non certo irrisoria che non tutti gli utenti di dispositivi Apple sono disposti a dedicare a un singolo gioco. Lo abbiamo completato in circa 45 minuti: abbiamo iniziato a giocare con batteria di iPad al 100% e alla fine dei tre livelli di gioco era all'89%.

Mutant Bash TV costa € 1,59, è disponibile in diverse lingue tra cui l'italiano, ed è compatibile con iPhone 3GS, iPhone 4, iPod Touch (terza generazione), iPod touch (4th generation) e iPad. Richiede iOS 3.1 o successive.

 
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