Tron Evolution: dal cinema al videogioco

Tron Evolution: dal cinema al videogioco

Esce oggi nei cinema americani Tron Legacy, seguito del film che negli anni '80 ha segnato un'epoca all'interno del genere della fantascienza. Come per ogni grossa produzione di Hollywood, ovviamente, non poteva mancare la trasposizione videoludica.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Platforming e combattimento

Tron Evolution è un gioco d'azione in terza persona. Sono due le componenti principali del gameplay: quella da platformer e quella relativa ai combattimenti; e, in entrambi i casi, i giochi scelti come modello sono quelli della serie nuova di Prince of Persia. Il personaggio controllato dal giocatore, Anon, è dotato di grande agilità, riesce ad arrampicarsi sui muri e ad eseguire una serie di evoluzioni per raggiungere le piattaforme in posizione più elevata.

Il gameplay ruota soprattutto intorno al grilletto destro del gamepad. Con questo tasto si può correre sui muri, si può prendere la rincorsa prima di un salto e si può saltare sugli oggetti, un'altra delle caratteristiche fondamentali del gameplay. Saltando su alcuni oggetti o correndo su alcune pareti si ottengono effetti speciali, che si riveleranno fondamentali soprattutto nei combattimenti più intensi.

Le analogie con Prince of Persia nella parte di platforming sono tantissime, tanto che possiamo definire Tron Evolution, dal punto di vista del gameplay, come un clone del platformer di Ubisoft Montreal. Chi ha apprezzato quella struttura di gioco, dunque, si troverà a proprio agio anche con Tron Evolution.

I movimenti di Anon sono molto fluidi e gratificanti da vedere. Le animazioni sono ben fatte, e ce ne sono tantissime per ogni movimento. In alcune fasi Tron Evolution diventa molto veloce, e il giocatore è chiamato a prendere tante decisioni in breve tempo. Alcune sequenze di platforming, inoltre, vanno completate entro un prefissato intervallo di tempo, il che rende il gioco adrenalinico e, a tratti, esaltante.

Parte cruciale di Tron Evolution, però, sono i combattimenti. Questi sono fortemente basati sui dischi d'energia, resi celebri proprio dal film originale fino a diventare proprio il simbolo visivo di Tron. Tutte le combo sono realizzate con il disco e a seconda del disco impugnato si possono eseguire certi tipi di combo, con effetti diversi nei combattimenti e con una resa più o meno efficiente in base al tipo di nemico che si sta affrontando.

Ci sono diversi tipi di disco, che si sbloccano con il proseguire nella campagna single player, in determinati punti selezionati dagli sviluppatori. Ciascun disco dà la possibilità di eseguire due poteri speciali, che consumano ciascuno una singola unità di energia. Solitamente, per ogni disco si ha un attacco potente efficace contro un singolo nemico e un attacco ad area, che causa danni su più nemici contemporaneamente.

I vari poteri speciali non sono, in realtà, molto dissimili gli uni dagli altri. Certo i dischi che si sbloccano nella seconda parte della campagna hanno poteri più forti, ma il fatto, come vedremo, di poter migliorare le abilità di Anon consente di essere competitivi anche con i primi dischi. Gli sviluppatori, dunque, hanno fatto ricorso a un piccolo stratagemma.

Nel corso della campagna, infatti, si affrontano nemici con caratteristiche diverse, oltre che boss. Per ogni nuovo nemico il sistema indica qual è il suo punto di debolezza, sfruttabile con uno specifico disco. Usando i poteri speciali scaturiti da quel disco, dunque, gli sottrarremo una maggiore quantità di risorse vitali. Non è un qualcosa di dinamico, ma semplicemente ad ogni disco è associata staticamente una certa quantità di risorse vitali sottraibili al nemico di turno.

I combattimenti sono molto rapidi ed incalzanti, e spesso coinvolgono un numero consistente di avversari. Ovviamente, bisogna concatenare la giusta sequenza di combo, oltre, come detto, scegliere il disco giusto a seconda dell'avversario, per essere il più efficaci possibili. Scenari e mostri, che sono fortemente influenzati dallo stile visivo di Tron, sono poi fortemente stilizzati, emettono rumori metallici, e quando muoiono si dematerializzando secondo il classico stile visivo di Tron.

Durante i combattimenti, oltre alle combo, occorre pensare a un'altra componente che si ripete molto spesso nel gameplay di Tron. Bisogna, infatti, rifornire le risorse vitali e le energie necessarie per eseguire i poteri speciali. Le combo di base, infatti, nella seconda parte della campagna diventano sensibilmente inefficienti contro i nemici più forti, dunque per sottrarre l'adeguata quantità di risorse vitali bisogna spesso, se non sempre, ricorrere ai poteri speciali.

Per ottenere risorse vitali durante i combattimenti bisogna camminare su alcuni muri, evidenziati in verde. Correre su queste zone, infatti, rigenererà automaticamente l'alter ego digitale, e consentirà al giocatore di continuare il combattimento. Per ottenere energia per i poteri speciali, invece, bisogna saltare su specifici oggetti in bianco. Correndo verso questi oggetti, infatti, Anon realizzerà un balzo e, mentre è in volo, otterrà le energie che gli servono per scagliare i poteri.

Anon dispone di diverse unità di riserva di energia per i poteri speciali, e ogni volta che lancia un potere ne consuma una. Se si considera l'elevato numero di avversari presenti nei combattimenti, e che questi avversari continuano ad arrivare sull'arena di combattimento, diventa evidente il fatto che bisogna spesso ricorrere ai balzi sugli oggetti per ottenere le energie necessarie per continuare a essere competitivi nei combattimenti. Quando muoiono, comunque, i nemici lasciano cadere una capsula, che rigenera in parte la quantità di energia a disposizione.

I combattimenti, in definitiva, sono divertenti e, così come la parte platforming, esaltanti a tratti. Il giocatore esegue continuamente combo e deve ricorrere a pareti e oggetti per ricaricarsi. Non serve fare altro nella sostanza. Il problema di Tron Evolution, come vedremo anche per altre componenti, è però la sua ripetitività. Se i combattimenti da una parte sono infatti divertenti, dall'altra non si evolvono nel corso della campagna, principalmente perché combattere con un disco piuttosto che con un altro non comporta differenze sostanziali nella tattica.

 
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