Gran Turismo 5: croce e delizia dei fan di giochi di guida

Gran Turismo 5: croce e delizia dei fan di giochi di guida

Dopo anni di attesa, Gran Turismo 5 è finalmente disponibile. Ha spaccato la critica in due fazioni contrapposte: chi lo osanna e chi lo critica ampiamente. Ma un gioco con un modello di guida così avanzato merita tutte queste critiche?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Modello di guida

Finalmente, dopo tanti anni, Gran Turismo 5 è fra noi. Per un redattore è un momento speciale, perché l'attesa ti dà la carica per sviscerare tutti gli elementi di gioco, capire realmente cosa ci sta dietro. Molti utenti si sono domandati e si domandano perché lo sviluppo di GT5 abbia richiesto così tanto tempo, anche perché, come vedremo, alcuni elementi, che per certi versi possono essere considerati basilari, sono ampiamente deludenti.

Gran Turismo 5 è un gioco che si concentra sulle macchine e sul modello di guida, al punto che gli altri elementi sono stati considerati da Polyphony Digital accessori. Vengono evidenziati la passione per le macchine, il loro funzionamento, la loro messa a punto, le loro caratteristiche e ciò che succede quando queste vetture vengono spinte al limite, sia in fase di elaborazione, sia sul circuito con la guida aggressiva per conquistare fino all'ultimo decimo di secondo.

Il modello di guida di GT5 è molto avanzato, per qualità accostabile a quello delle migliori simulazioni automobilistiche presenti sul mercato, per quanto abbia degli elementi arcade, pensati per renderlo abbordabile dalla maggior parte dei giocatori. Sony e Polyphony Digital si aspettano un pubblico ampio, e soprattutto variegato, per GT 5, chiamato a risollevare le sorti di PlayStation 3, e quindi non può essere una simulazione e basta.

Da sempre l'obiettivo di GT5 è quello di coniugare il realismo nella guida con un approccio il più immediato possibile. Però con questo capitolo, Poliphony si è spinta più in là, portando il concetto di guida simulata al limite. GT5, pertanto, è il primo gioco della serie pensato per essere goduto principalmente con il volante, piuttosto che con il joypad. Questo dà rinnovato spessore al modello di guida vero e proprio.

Senti il peso della macchina che stai guidando e senti la forza del motore che la spinge. Ogni vettura, inoltre, ha un modello di guida preciso, che va interpretato per ottenere le migliori prestazioni. Ogni singola vettura, quindi, va conosciuta, domata e spinta al massimo.

In GT5 c'è circa un migliaio di macchine, e ognuna ha caratteristiche proprie e in pista quindi richiede particolari attenzioni. Inoltre, per ogni vettura si possono applicare delle elaborazioni, di cui parleremo nel dettaglio nelle prossime pagine, che stravolgono quasi interamente la sua guida, oltre che il suo aspetto esteriore e l'audio. Una vettura con scarsa velocità di punta, con un cambio poco reattivo e pesante; con le giuste elaborazioni, dunque, si può rendere una vettura veloce, con un cambio rapido e leggera, adeguata in certi casi anche ai rally.

Gran Turismo 5 inoltre richiede un approccio sensibilmente differente a seconda del tipo di vettura che si guida, delle condizioni meteo e della pista. Nelle fasi avanzate della carriera, chiamata GT Life, si ha l'opportunità di guidare vetture da Nascar, da rally su condizioni della pista variabili (sterrato, asfalto, neve), GTR, Formula 1. Ognuna di queste vetture offre un'esperienza di guida notevolmente differente, resa possibile sia dal diverso modello di guida, ma anche dalla conformazione del circuito, dalla grafica e dal sonoro.

Ovvio, il modello di guida alla base di quella specifica macchina non cambia, anche se le vengono applicate tante elaborazioni. Una Lotus Elise resterà, quindi, sempre scattante e nervosa, difficile da controllare in circuiti tortuosi. Le vetture in GT5 danno un feeling particolare: non c'è gioco che trasmetta meglio questo feeling, e quindi guidare una Shelby Cobra del '66 a Montecarlo, una SLS AMG 2010 al vecchio Nurburgring o una Lotus Elise nel circuito di Top Gear saranno sempre esperienze speciali, ognuna diversa dalle altre.

Ci sono tre categorie di vetture di base, che si differenziano per il tipo di trazione. Ci sono, quindi, vetture con trazione anteriore, posteriore e integrale. La prima cosa che si guarda quando si viene in possesso di una nuova auto è proprio il tipo di trazione, insieme alla cilindrata e alla potenza del motore. Già questi dati danno un'idea di quello che dovremo affrontare in pista, anche se poi la realtà è ben diversa da freddi dati numerici.

In Gran Turismo, poi, le vetture sono catalogate per tipo di trasmissione: posteriore con motore centrale (come tutte le supersportive o quasi), posteriore con motore posteriore (tipo 500 e Maggiolino), posteriore con motore anteriore (alcune sportive o le BMW e le Mercedes), anteriore con motore anteriore (le macchine "normali"). Il motore varia di posizione in base alla ripartizione di pesi che viene decisa dal costruttore per la macchina: avere il motore in posizione centrale aiuta a ripartire meglio i pesi che dovrebbero essere idealmente il 50% all'anteriore e il 50& al posteriore.

Si possono impostare diversi aiuti alla guida. Innanzitutto, si può decidere se impiegare il cambio manuale o automatico. Si può abilitare o meno la traiettoria ideale e configurare il controllo di trazione tra 10 valori. Si può attivare, ancora, antipattinamento, sterzata attiva, il controllo di stabilità. C'è anche l'ABS, configurabile tra 10 valori.

 
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