Call of Duty? Scaffalissimo!

Call of Duty? Scaffalissimo!

Ultimamente sono stato preso da una serie di cose da fare, e non ho avuto il tempo di seguire i commenti agli ultimi articoli di Gamemag. Mi è capitato poco fa di leggere quelli all'articolo di Call of Duty Black Ops, e sono rimasto colpito da alcune considerazioni, con cui mi trovo in forte disaccordo. Ho un po' di tempo, grazie a un volo cancellato, per cui scrivo in questo spazio dell'editoriale qualche considerazione, in qualche modo in risposta a quei commenti.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Ultimamente sono stato preso da una serie di cose da fare, e non ho avuto il tempo di seguire i commenti agli ultimi articoli di Gamemag. Mi è capitato poco fa di leggere quelli all'articolo di Call of Duty Black Ops, e sono rimasto colpito da alcune considerazioni, con cui mi trovo in forte disaccordo. Ho un po' di tempo, grazie a un volo cancellato, per cui scrivo in questo spazio dell'editoriale qualche considerazione, in qualche modo in risposta a quei commenti.

Partiamo con il fatto che la valutazione di ogni redattore in una recensione di qualsiasi argomento è soggettiva, così come tutte le valutazioni in questo mondo. Per cui non è criticabile con argomentazioni generiche. Quello che può essere oggettivo sono i parametri a cui ci si rifà per stabilire la valutazione. Nelle recensioni di Gamemag ovviamente teniamo in considerazione l'evoluzione dei videogiochi degli ultimi anni, pensando che sia decisamente sbagliato giudicarli alla stesa maniera in cui li giudicavamo qualche anno fa.

Come abbiamo ripetuto più volte, i videogiochi sono oggi un media di intrattenimento ad ampio respiro, trattano argomenti più generali e con un taglio pensato per coinvolgere una fetta di pubblico più ampia rispetto al passato. Privilegiano i contenuti emozionali e artistici, con un tipo di narrazione che comunque si mantiene distante da quella dei film, perché comprende l'elemento interazione.

Anche un gioco come Heavy Rain, che alcuni potrebbero considerare alla stregua di un film, ha una forte componente di interazione: il giocatore interagisce in qualche modo con le emozioni e con la storia, potendo modificare in maniera sensibile il flusso degli avvenimenti. Non è più, dunque, un film, e non può essere giudicato con la scala di valutazione di un film. Ma neanche con quella con cui abbiamo giudicato i videogiochi fino a qualche anno fa, proprio per la presenza di questi elementi artistici ed emozionali che prima non c'erano, o comunque erano espressi in maniera differente.

Il redattore deve valutare tutta una serie di parametri, che cerca di descrivere nello spazio che ha a disposizione nella recensione. Molti lettori, non considerando questo aspetto che comunque mi sembra che sia stato ripetuto più volte, vedono la recensione solo da un punto di vista tecnico, alterandone quindi l'impostazione e il modo con cui i contenuti vengono trattati ed espressi. Su Gamemag non privilegiamo l'aspetto tecnico su quello contenutistico quando valutiamo i giochi, e l'aspetto tecnico viene tenuto in considerazione solamente quando compromette in maniera evidente l'esperienza di gioco.

Ridurre quello che sono oggi i videogiochi al mero aspetto tecnico vuol dire perdersi il fattore coinvolgimento, oltre che lo spessore di alcune storie, che questi prodotti oggi riescono a dare. La valutazione quindi che cerchiamo di dare è a più ampio respiro, favorisce i fattori legati all'immedesimazione e ai contenuti, e non è in alcun modo influenzata dalla piattaforma su cui il gioco gira.

Molti pensano che Hardware Upgrade sia storicamente legato al mondo PC, e che in qualche modo debba filtrare tutte le valutazioni da questa prospettiva. Questo vale per certe argomentazioni nel mondo dei videogiochi, ma non per altre. Continueremo a dare molto spazio ai giochi per PC e alle analisi tecniche sui videogiochi, ma, e lo ripeto, le valutazioni non saranno influenzate dalla piattaforma, perché semplicemente dipendono da altri fattori. Bisogna considerare che, oltre che nella direzione a cui ho fatto riferimento prima, il mondo dei videogiochi sta cambiando in un altro senso, con le console che acquisiscono sempre più importanza.

Call of Duty, sono dati non precisi, vende circa una copia per PC su dieci vendute: non possiamo non considerare i cambiamenti del mercato, perché rischieremmo di trovarci in un mondo che non è più quello reale. Evidentemente, se Modern Warfare 2 l'anno scorso è stato campione di incassi e quest'anno Black Ops sta andando anche meglio, qualcuno a cui sono piaciuti questi giochi c'è. I Cod vengono presi a esempio della semplificazione che si è verificata con il passaggio tra PC a console come piattaforma di riferimento in ambito videoludico e quindi osteggiati, ma è certamente un cambiamento che riguarda tanti generi di gioco.

Altra cosa che mi ha lasciato basìto è l'accostamento tra Call of Duty e i cosiddetti "cine-panettoni". Passi che non si colgano, o comunque non interessino, gli sforzi sul piano emozionale fatti con gli ultimi Call of Duty, ma non è assolutamente possibile accostare questi prodotti, che comunque parlano di vita o di morte, di politica, di persone coinvolte in situazioni estreme, a film che basano il loro successo esclusivamente sulla volgarità e sullo sfruttamento di stereotipi, uno su tutti la "donna-oggetto", con, purtroppo, ripercussioni evidenti anche sulla vita di tutti i giorni.

Quello che chiedo non è certamente di cambiare le proprie idee o i propri gusti nell'ambito dell'intrattenimento. Chiedo semplicemente di non criticare quelli degli altri.

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64 Commenti
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MiKeLezZ01 Dicembre 2010, 12:20 #1
excusatio non petita, accusatio manifesta
pWi01 Dicembre 2010, 12:27 #2
beh, non mi sto scusando di niente. Sto puntualizzando quali sono i criteri di valutazione.
Tetrahydrocannabin01 Dicembre 2010, 12:40 #3
sono abbastanza daccordo con l'articolo, mi permetto però di aggiungere una cosa:

va bene valutare l'esperienza di gioco indipendentemente dalla piattaforma, va benissimo dare il giusto peso alla componente emozionale e di coinvolgimento ma andrebbe dato il giusto peso anche al fatto che ultimamente vengono venduti DEMO a prezzo pieno, ho comprato tutti i cod dal primo fino a black ops e sinceramente a parte il fomento iniziale, trovarsi con il gioco completato dopo 4 o 5 ore dall'acquisto non mi sembra proprio corretto! Questo con i primi cod non succedeva...

e non allarghiamo il discorso ad altri giochi (tipo medal of honor) che sono anche peggio.

sto anche valutando solamente il single player dato che l'esperienza in multy varia troppo da server a server ed è fortemente dipendente dal modo di giocare (bimbiminkia e cheater permettendo)
il Caccia01 Dicembre 2010, 12:50 #4
"per la presenza di questi elementi artistici ed emozionali che prima non c'erano, o comunque erano espressi in maniera differente."
Direi più che altro che precedentemente fossero espressi in maniera diversa, e non per questo meno efficace.
Concordo sul fatto che si debba tener conto dell'evoluzione del mercato, ma la frustrazione di noi utilizzatori pc (ma non solo, in quanto molti di noi utilizzano pure console) deriva dalla percezione dell'essere un mero strumento per far incassare denaro alle software house e a tutti quelli che girano attorno.
Si disquisisce spesso sul lato tecnico di un gioco nel valutarlo non tanto per sfizio, ma perchè proprio quel lato tecnico inficia l'utilizzo ottimale del titolo proposto.
Quindi secondo me è vero che va dato un taglio più ampio nel valutare un gioco nel suo complesso, ma credo anche che questo avvenga perchè si è ormai consolidata una scarsa attenzione da parte di chi produce all'ottimizzazione del gioco stesso, e che ormai sia talmente un concetto quotidiano il gioco "lontano dalla prefezione tecnica" (giochi ricchi di bug, che necessitano di patch continue, che sia richiesto all'utente modificare stringhe per sistemare dei particolari, cosa questa che trovo ridicola, ma a cui son dovuto ricorrere anch'io qualche volta, e via discorrendo) che ormai si dia per scontato che è naturale e quasi giusto che ogni gioco abbia le sue magagne tecniche.
Da questa scarsa attenzione nei confronti sia del prodotto che dell'acquirente scaturisce il nervosismo generale secondo me, perchè un gioco come Black Ops, che ha generato una cifra di guadagni inverosimile, non è possibile che sia per molti ingiocabile in multiplayer (ma anche single) a causa dello stuttering o di scatti in gioco, e che non venga quantomeno prontamente fatta una patch per risolvere il problema.
Questo fa sentire chi acquista giochi come una mucca da mungere, e non è piacevole, specie quando poi si sbandierano a destra e a manca i milioni di fatturato prodotti.
Ma secondo me è un falso problema tutto sommato, perchè il potere è in mano nostra, non loro, smettiamo di comprare, forse così tornerà un minimo di attenzione verso prodotto e giocatore.
Giustaf01 Dicembre 2010, 12:52 #5
Francamente la saga di Call Of Duty è talmente caduta in basso dopo cod4 che ormai lo vedo più come un giochino da nintendo wii dove il bambinetto di 10/12 anni si può divertire la sera prima di andare a letto.

Tralasciando questo aspetto che può essere comunque considerato "soggettivo", il non evidenziare ampiamente quanto la serie riproponga ogni anno la solita minestra riscaldata mi pare quanto meno superficiale.
Lino P01 Dicembre 2010, 12:55 #6
"Ridurre quello che sono oggi i videogiochi al mero aspetto tecnico vuol dire perdersi il fattore coinvolgimento, oltre che lo spessore di alcune storie, che questi prodotti oggi riescono a dare"

Si ma il coinvolgmento non te lo gusti neanche col bincolo se devi lottare con un engine non solo oggettivamente bucato, ma con grafica da 1915.
Questo non è coinvolgimento, ma ostruzionismo videoludico.
Se per voi è normale che nel 2010 si debba mettere da parte la qualità dell'engine per lasciar spazio ad altre componenti, vuol dire che non cercate il coinvolgimento, ma vi accontentate solo di quello.
Se mi sforni l'ennesimo porting con grafica da ps1 solo perchè le scatolette non ce la fanno, mentre gli sli di 580 dormono nei case, è ovvio che lo scaffale sia d'obbligo.
Che coinvolgimento ci può mai essere se guardi lo schermo e ti sembra di essere tornato nel dopoguerra?
Capisco la componente non tecnica, ma il gaming è fatto anche di impatto visivo, e se a livello tecnico/qualitativo siamo fermi al 2007 con crysis, tutto ciò che viene dopo va scaffalato per principio, salvo rare eccezioni.
Se mi accontentassi del coinvolgimento e del gioco fine a sè stesso, sarei un utente console, non PC.
Poi, se vi piacciono così tanto i quadrettoni, le seghettature, il rate risicato al minimo, l'upscaling e gli fps giocati vergognosamente col pad, non ha proprio senso star qui a discuterne, perchè parliamo 2 lingue diverse.
Vladimiro Bentovich01 Dicembre 2010, 13:08 #7
non capisco molto il senso di questo rant,non molto professionale.
questa è internet, se non si accetta il confronto su ciò che si scrive è il caso di spostarsi sulla stampa cartacea o eliminare i commenti dalle review.
personalmente ho letto adesso i commenti e a parte qualche tono un po' sprezzante che poteva essere mitigato li ho trovati interessanti e da prendere in considerazione in quanto quasi tutti concordi ad evidenziare incoerenze e difetti non presenti nella review,al punto che è difficile pensare sia solo una coincidenza.
io direi,ben vengano questo tipo di commenti, prendeteli in considerazione per migliorare piuttosto che usare la maschera poco professionale del 'soggettivo' (stato da cui un buon recensore dovrebbe tentare di distaccarsi il più possibile).
tribalspirit01 Dicembre 2010, 13:17 #8
la vostra recensione è giusta, è obiettiva
per me i bambini e la gente normale può continuare a comprare ste porcherie, liberissimi
ma io, finchè non mi mettono una consolle con tecnologia decente e con possibilità di interfacciarsi in modo serio, non con pad così imprecisi che bisogna implementare la mira assistita, non comprerò nè consolle nè i giochi con priorità data alla consolle..
A priori poi non prenderò mai un episodio di call of duty perchè è un gioco che non stimola le cellule neurali... se devo migliorare i riflessi preferisco calcio o paintball
E una serie di giochi che è sempre stato un insulto per gli appassionati di fps e indirettamente ha danneggiato altri fps che non si piegavano al mercato e preferivano un approccio meno diretto e più ragionato. Se poi la profondità di un gioco è data degli stemmini,da qualche numero, dalle macchinine telecomandate o di una reskin di un'arma che si comporta sempre ugule,senza ombra di rinculo.. beh addio
Io continuerò a criticare questo approccio perchè come possibile cliente non sono soddisfatto. Posso!? o perchè alla maggioranza piace allora deve piacere anche a me?
Giustaf01 Dicembre 2010, 13:27 #9
Originariamente inviato da: Lino P
"Ridurre quello che sono oggi i videogiochi al mero aspetto tecnico vuol dire perdersi il fattore coinvolgimento, oltre che lo spessore di alcune storie, che questi prodotti oggi riescono a dare"

Si ma il coinvolgmento non te lo gusti neanche col bincolo se devi lottare con un engine non solo oggettivamente bucato, ma con grafica da 1915.
Questo non è coinvolgimento, ma ostruzionismo videoludico.
Se per voi è normale che nel 2010 si debba mettere da parte la qualità dell'engine per lasciar spazio ad altre componenti, vuol dire che non cercate il coinvolgimento, ma vi accontentate solo di quello.

Quoterrimo! E poi, quale coinvolgimento si può avere dalla solito trito e ritrito cod che anche in single player ha una trama ed una immedesimazione...come dire....imbarazzanti?
Se mi sforni l'ennesimo porting con grafica da ps1 solo perchè le scatolette non ce la fanno, mentre gli sli di 580 dormono nei case, è ovvio che lo scaffale sia d'obbligo.
Che coinvolgimento ci può mai essere se guardi lo schermo e ti sembra di essere tornato nel dopoguerra?
Capisco la componente non tecnica, ma il gaming è fatto anche di impatto visivo, e se a livello tecnico/qualitativo siamo fermi al 2007 con crysis, tutto ciò che viene dopo va scaffalato per principio, salvo rare eccezioni.
Se mi accontentassi del coinvolgimento e del gioco fine a sè stesso, sarei un utente console, non PC.
Poi, se vi piacciono così tanto i quadrettoni, le seghettature, il rate risicato al minimo, l'upscaling e gli fps giocati vergognosamente col pad, non ha proprio senso star qui a discuterne, perchè parliamo 2 lingue diverse.

Riquoto!
Aggiungerei che bad company2 per quanti problemi possa aver avuto...almeno ha implementato la distruzione della mappa (scriptata, ma c'è...cosa che aumenta notevolmente il coinvolgimento...non una ridicola modalità zombie con Nixon e Kennedy.....o peggio la macchinina telecomandata!

Poi è ovvio che i miei amici arrivano e casa, mi vedono giocare e fanno sta faccia , chiedendomi: "ma cos'è staroba?? E' reale! per xbox l'ho visto sto gioco ma nn è assolutamente così!! Mamma mia che spettacolo.." ecc..e non hanno visto altro che un normalissimo pc con NFS Shift o simili!
ShadowMan01 Dicembre 2010, 13:29 #10
La valutazione quindi che cerchiamo di dare è a più ampio respiro, favorisce i fattori legati all'immedesimazione e ai contenuti, e non è in alcun modo influenzata dalla piattaforma su cui il gioco gira.


Non capisco bene il senso questa frase.
I microscatti\lag\stuttering che sono troppo frequenti sul gioco PC creeranno necessariamente un influenza negativa.
Come se durante le scene più importanti di un film ecco che l'immagine si stoppa per 2 sec e poi riprendere....al diavolo il pathos e l'immedesimazione!
Non stiamo parlando di un film in dvd che su ogni lettore viene riprodotto allo stesso modo.
Se su PC la parte tecnica viene meno si crea un obbrobrio ingiocabile!!!!
Su consolle può anche essere un giocone (ne dubito comunque) ma per PC assolutamente no e mi sembra normalissimo che gli utenti PC si lamentino.

Quello che chiedo non è certamente di cambiare le proprie idee o i propri gusti nell'ambito dell'intrattenimento. Chiedo semplicemente di non criticare quelli degli altri.


Uhm.... critichi le critiche XD
Lo hai appena fatto anche tu e dici di non farlo?

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