Need for Speed Hot Pursuit: poliziotto o ricercato?

Need for Speed Hot Pursuit: poliziotto o ricercato?

Resoconto del nostro test di Need for Speed Hot Pursuit, l'ultimo adrenalinico episodio della più famosa serie di giochi di guida arcade. Include il videoarticolo.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

I sedici Need for Speed

Need for Speed è la serie di giochi di guida di maggior successo nella storia dei videogiochi. Iniziata nel 1994, conta 100 milioni di copie vendute fino all'ottobre del 2009. I capitoli della serie sono ben sedici.

Il primo Need for Speed è stato sviluppato da Distinctive Software, software house con sede a Burnaby, British Columbia, Canada, oggi conosciuta come EA Canada e interamente assorbita da Electronic Arts. Il gioco venne commercializzato con il nome di The Need for Speed, e sostanzialmente prevedeva di correre con auto di lusso su tracciati esotici. Già nella prima edizione c'erano gli inseguimenti della polizia, anche se non si poteva giocare come poliziotti. La prima edizione di Need for Speed debuttà su 3DO, mentre le controparti PC, PlayStation e Sega Saturn arrivarono nel 2005.

Need for Speed II arriva nel 1997 e si concentra ancora di più sulle vetture più rare e ambite del mondo. Introduceva la modalità di gioco Knockout, in cui gli ultimi piloti venivano eliminati a ogni giro. Il rivale per Need for Speed diventava un gioco tutto italiano, ovvero Screamer, sviluppato da Graffiti, ora Milestone. Del 1998 è poi Need for Speed III Hot Pursuit, in cui per la prima volta si poteva correre anche come polizia e arrestare i criminali. Il gioco risedeva su CD-ROM e offriva dunque commento audio e video. Fu il primo gioco della serie a consentire di scaricare auto aggiuntive dal sito ufficiale, il che generò una folta community di fan impegnata a creare nuove vetture. Il primo Hot Pursuit, inoltre, è il primo Need for Speed a supportare l'accelerazione 3D via hardware Direct 3D.

[HWUVIDEO="801"]Need for Speed Hot Pursuit: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Nel 1999 arriva Need for Speed Road Challenge, con quattro diverse modalità di gioco, tra cui la modalità Carriera. Quest'ultima consentiva di guadagnare soldi da spendere in nuove auto e in upgrade che ne miglioravano le prestazioni. I fan dell'approccio simulativo ricorderanno sicuramente con nostalgia il quinto episodio di Nfs, ovvero Porsche 2000. Si potevano sbloccare sostanzialmente tutte le vetture prodotte da Porsche dal 1950 al 2000. Fu il primo Nfs senza la modalità split-screen.

Il successivo Need for Speed è Hot Pursuit 2, uscito nel 2002. È il primo gioco della serie sviluppato da EA Black Box, nata dall'acquisizione di Black Box Games con sede a Vancouver. Riprende il predecessore del 1998 e porta Nfs sulla corrente generazione di console con versioni per PS2, XBox, GameCube, oltre che su PC. Segna un passaggio importante per la serie, visto che non c'è più la visuale dal cockpit per le vetture, evidenziando il passaggio a un'impostazione maggiormente arcade per Need for Speed.

Uno dei maggiori successi della serie è Need for Speed Underground, uscito nel 2003. È un gioco sensibilmente differente dai predecessori, e non solo per lo scenario notturno delle gare clandestine ripreso dal film Fast and Furious. Riproneva il sistema di upgrade delle vetture introdotto da Road Challenge e aveva una storia con video pre-renderizzati. Need for Speed Underground 2 esce un anno dopo, porta avanti la storia iniziata nel predecessore e offre nuove vetture.

Nel 2005 arriva Most Wanted, uno dei primi giochi disponibili per XBox 360. Per la prima volta c'è una componente free roaming come in Grand Theft Auto, ma ci sono meno opzioni per la personalizzazione rispetto ai due Underground. C'è ancora una volta la storia e viene mantenuto lo scenario delle gare clandestine notturne. Carbon, ProStreet e Undercover escono uno dopo l'altro negli anni successivi. A differenza di Most Wanted, in Carbon le gare sono sempre in notturna come accadeva negli Underground. Ci sono supercar e muscle car in tipico stile americano. ProStreet introduce un sistema di gestione dei danni delle vetture realistico e ha un approccio leggermente più simulativo rispetto ai predecessori. Non c'è più la componente free roaming. Undercover ha un processo di sviluppo più lungo dei predecessori, con oltre 16 mesi di lavori. Il ruolo del giocatore è quello di poliziotto sotto copertura e ci sono sequenze registrate dalla realtà con l'attrice Maggie Q. Con UnderCover, Electronic Arts tenta di riportare la serie alla qualità del passato, con mondo aperto e nuovo modello di guida più realistico, ma il gioco viene stroncato dalle recensioni.

Nel 2009 arriva Need for Speed Shift, che introduce un approccio decisamente diverso rispetto al passato. Le vetture sono nervose, anzi il loro comportamento è iper-realistico, visto che tendono a sbandare in maniera innaturale, troppo insistita. Il nuovo motore grafico e il comparto audio raggiungono traguardi senza precedenti per la serie Need for Speed. Nfs passa da EA Black Box a Slightly Mad Studios, che attualmente sta sviluppando anche Shift 2 Unleashed.

Sempre il 2009 è anche l'anno di Need for Speed Nitro, versione semplificata per pubblico occasionale di Nfs destinata ai giocatori di DS e Wii. Need for Speed World, invece, è un MMO solo per PC che ripropone il gameplay du Most Wanted e Carbon e in parte le mappe di giochi di quest due giochi. Inizialmente previsto solo per i mercati asiatici, oggi ha un discreto seguito anche in Europa. Nitro è sviluppato da EA Montreal, mentre con World la serie torna nelle mani di EA Black Box, che lo ha realizzato insieme a EA Singapore.

 
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