Cities XL 2011: city builder di nuova generazione

Cities XL 2011: city builder di nuova generazione

Cities XL 2011 è un gestionale city builder sviluppato dalla software house francese Focus Home Interactive. Vediamo quali sono le principali caratteristiche dell'edizione 2011.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Novità

L'ultimo SimCity risale ormai al 2003 e con Maxis affaccendata in tutt'altre faccende (vedi DarkSpore) difficilmente ci saranno aggiornamenti nei prossimi anni. Ciò crea un vuoto che altre software house possono colmare, ed è quello che succede con Cities XL, arrivato alla seconda edizione, sviluppato dalla software house con sede a Parigi, Focus Home Interactive.

Nell'epoca di FarmVille, ovvero dell'esplosione definitiva dei gestionali per tutte le fasce di pubblico anche se in veste ultra-semplificata, c'è quindi spazio per un gestionale city builder, appunto questo Cities XL 2011, assolutamente complesso, che mette il giocatori nel ruolo del sindaco portandolo a ragionare su una mole veramente sterminata di parametri.

Cities XL 2011, dunque, si configura come un city builder classico, con tantissimi elementi che gli appassionati ricordano da SimCity, forse un po' statico in certi aspetti, ma che offre una veste tecnologica, principalmente grafica, all'avanguardia, che lo rende molto più potente di qualsiasi SimCity. Il giocatore, infatti, è alle prese con una mappa di gioco praticamente sterminata, con precise caratteristiche morfologiche, e può scendere a un livello di dettaglio senza precedenti in un gioco del genere, fino ad ammirare le persone che passeggiano per strada.

Vediamo prima l'infrastruttura che sta alla base di Cities XL e quali sono le novità principali di questo seguito, mentre successivamente ci concentreremo sugli elementi di base delle meccaniche di gioco che, come detto, ricordano quelle del classico SimCity.

L'originale Cities XL era pensato per essere giocato in multiplayer in un mondo persistente online. I giocatori potevano interagire tra di loro, portando avanti obiettivi comuni di crescita delle rispettive città, e commercializzando tra di loro le risorse. Potevano vendere o acquistare dei beni alimentari, ma anche petrolio o elettricità. Come vedremo meglio più avanti, la disponibilità di alcuni beni, come appunto il petrolio, è determinata dalla presenza di quei beni sulla mappa: quindi solo alcuni giocatori potrebbero possedere tali bene e solamente se sono riusciti a costruire un'intrastruttura adeguata, dal punto di vista dei servizi per i lavoratori e degli strumenti di raccolta, nella zona limitrofa al luogo in cui si trova il bene, riusciranno a possederne in quantità sufficienti per esportarlo.

Inoltre, c'era la possibilità di costruire congiuntamente delle opere di grande spessore, come la Tour Eiffel, di organizzare eventi e di visualizzare l'andamento della partita di un altro giocatore. A causa dei troppo bassi introiti generati dal pagamento del canone per l'accesso ai server ufficiali, Focus Home Interactive ha deciso di cessare il servizio online, che è defitivamente chiuso dallo scorso marzo.

Cities XL 2011, dunque, subisce un evidente cambio di prospettiva, con tanti elementi di gioco che risultano potenziati per essere sfruttati anche in single player. Ad esempio, è stata introdotta un'identità gestita dall'intelligenza artificiale, tale Omnicorp, con la quale commerciare i beni (vedremo meglio più avanti) e alcune caratteristiche, come il trasporto tramite autobus tra città diverse, sono state adattate al single player, visto che comunque è possibile dialogare con le altre città create dal giocatore e costruire delle infrastrutture viarie di collegamento tra le città.

Oltre che il trasporto pubblico e le nuove opzioni di commercio, le principali novità di questa edizione 2011 riguardano l'introduzione di nuovi edifici, oltre che un rinnovato sistema di tassazione. Sono stati introdotti i collegamenti tramite metropolitana, nuove mappe, nuove texture per le strade, oltre che nuovi elementi volti a rendere più vive le città. Ad esempio, ci sono i semafori, aerei che volano sopra le città, nuovi effetti particellari e nuovi rumori generati dagli abitanti della città virtuale.

 
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