Sette volte Call of Duty: ecco Black Ops

Sette volte Call of Duty: ecco Black Ops

Abbiamo provato le versioni XBox 360 e PC di Call of Duty Black Ops. Articolo e videoarticolo sono stati curati da redattori differenti, per cui le conclusioni divergono in alcuni punti.

di Stefano Carnevali, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
XboxCall of DutyMicrosoft
 

Gli sblocchi

Ma come si spenderanno tutti i punti faticosamente guadagnati? Proprio qui sta il cuore pulsante che rende unico BO. Treyarch, infatti, ci ha messo tra le mani uno degli ‘editor’ militari meglio pensati ed equipaggiati: ogni giocatore, con qualche tentativo e qualche upgrade, potrà davvero creare il soldato perfetto per le proprie esigenze.

Le armi anzitutto. Bene: l’M60 c’è. Un punto assolutamente a favore di BO! Comunque: tra principali e secondarie, c’è davvero l’imbarazzo della scelta, quanto a strumenti di morte. Dai classici fucili d’assalto, passeremo alle mitragliette compatte, ai lanciarazzi, ai fucili a pompa e di precisione, alle pistole, ai coltelli da lancio e alle balestre con dardi esplosivi, per sublimarci con le mitragliatrici leggere. Ciascun giocatore potrà davvero trovare un’arma adatta al proprio stile di gioco. Dopo di che potrà dedicarsi all’acquisto di utili accessori (mirini, calci, caricatori maggiorati…) e alla customizzazione del fucile (si potrà scegliere la colorazione della mimetica dell’arma e anche acquistare il diritto di incidervi il nostro simbolo personale o quello del tag clan). La rosa di scelta è davvero ampia e completa, però va subito detto che la realizzazione delle armi resta inferiore a quanto visto recentemente in Medal of honor: non sempre il feeling restituito dai nostri fucili sarà quello corretto, non c’è la possibilità di scegliere tra raffiche, fuoco continuo e colpo singolo e i rumori di molti fucili saranno tutt’altro che realistici o soddisfacenti. Ci sono poi le granate esplosive e quelle tattiche (fumogene, stordenti..)

L’equipaggiamento: strumenti più o meno curiosi e dalla profonda valenza strategica. Si va da una telecamera fissa con cui coprirsi le spalle, all’esplosivo C4 da lasciare – mortalmente – nei punti più frequentati delle mappe. C’è un radiofaro con cui gestire i luoghi di respawn e ci sono le letali claymore. Insomma, si tratta di una serie di gadget magari dall’uso non così immediato, ma comunque capaci di regalare grandi soddisfazioni.

Abbiamo poi la triplice sezione delle abilità caratteristiche del nostro soldato: la prima categoria (che molto opportunamente si riflette visibilmente sulla nostra divisa) determina una serie di capacità legate al vestiario del nostro alter-ego virtuale: scegliete ‘fantasma’ e diverrete invisibili agli aerei spia del nemico, vestendo la classica mimetica a fronde. Optate per ‘sciacallo’ e avrete un kit di cinture e borse dove posizionare proiettili e granate addizionali raccolte dai nemici caduti.

La seconda tipologia di abilità è legata all’uso delle armi: avremo per esempio ‘gioco di prestigio’, per una rapida ricarica; ‘signore della guerra’, per equipaggiare due accessori sulla nostra arma; oppure esperto, per utilizzare proiettili perforanti.

Infine, ci sono le abilità ‘fisiche’: tra le altre, maratona ci farà correre più a lungo, ninja ci renderà più silenziosi, seconda occasione ci lascerà – una volta colpiti a morte – a terra armati di pistola: potremo così vendicarci del nostro uccisore e, con un po’ di fortuna, attendere il soccorso di un compagno che ci potrà rimettere in piedi guariti. Ogni abilità può essere anche sbloccata in una sua versione ‘pro’.

Croce e delizia di COD, sono le ricompense per le killstreak. Come anticipato, BO ha attuato un interessante livellamento di questi premi, per cui essi non risultano più eccessivamente frustranti o d’impatto squilibrato. Certo, ci sono delle eccezioni, perché le RC-XD – le automobiline esplosive – sbloccabili con solo tre kills, cominciano un po’ a infastidire. Si andrà da premi per tre uccisioni (aereo spia o RC-XD, appunto) a premi per serie da undici kills (invio di una muta di cani da guerra o posizionamento alla mitragliatrice fissa su un elicottero in volo sopra il campo di battaglia).

L’ultimo – ampissimo – settore di customizzazione è quello della carta giocatore: si possono acquistare gli sfondi della nostra carta e si possono comprare numerosissimi ‘font’, con cui creare il nostro simbolo personale (che potremo anche incidere sulle armi).

Risulta chiaro come l’online di BO regali tantissime cose da fare e da provare, tanto a livello di gioco vero e proprio, quanto a livello di oggetti e personalizzazioni in-game. Sarà davvero difficile non scovare l’arma perfetta per la nostra sete di sangue e sarà pressoché impossibile non trovare una modalità di gioco capace di farci trascorrere ore di sano e violento divertimento con gli amici di mezzo mondo.

Torna anche – e merita una menzione – la modalità ‘Nazi zombie’, dove, in scenari più ampi e articolati rispetto a quanto visto in World at War (qualcuno riconoscerà, per esempio, un cinema alla Ingloriuos Bastards), dovremo fronteggiare ondate su ondate di cadaveri tedeschi che non ne vogliono sapere di considerare conclusa la loro esistenza. Molto piacevole, in questa modalità, il doppiaggio dei personaggi, che parleranno con influenze sulla pronuncia legate alla loro nazionalità. E questo non fa che accrescere i rimpianti per il fatto che quest’attenzione sulle voci non sia stata posta né nelle altre modalità multiplayer, né nella campagna. Davvero inspiegabile!

 
^