I grandi giochi del passato tornano grazie a GoG

I grandi giochi del passato tornano grazie a GoG

Good Old Games è il servizio online curato da CD Prokekt, ovvero la software house polacca responsabile dei due The Witcher, che offre i classici del passato.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
The Witcher
 

Intervista

Lukasz Kukawski, Marketing Specialist di Gog, ha risposto ad alcune nostre domande su Gog e sul suo futuro. Tra le notizie più interessanti c’è la promessa dell’arrivo di molti grandi titoli, per i quali è “solo questione di tempo” (abbiamo chiesto, ad esempio, riguardo ad alcuni classici LucasArts e Origin). E’ inoltre confermato il rumour che i prezzi su Gog potrebbero subire una variazione, non solo verso l’alto ma anche verso il basso, a seconda dei giochi. Infine, Lukasz condivide con noi alcune interessanti riflessioni sulla pirateria e sull’approccio che Gog ha nei suoi confronti (ndr Nella pagina successiva trovate la versione originale dell'intervista. L'ordine delle domande tra versione italiana e versione inglese non coincide).

Gamemag: Se dovessi riassumere Gog nei suoi tre punti più caratteristici, direi che vende giochi vecchi a) senza Drm b) a prezzi contenuti c) compatibili con i moderni sistemi operativi. Diamo un’occhiata a queste tre caratteristiche individualmente: possiamo dare per scontato che i giochi di Gog rimarranno Drm-free per il futuro prossimo? E credete che il vostro successo abbia contribuito in qualche modo a cambiare la visione che le software house hanno dei Drm?

Lukasz Kukawski: Gog.com è strettamente basato sulla vendita di giochi classici senza Drm, e possiamo assicurarvi che non cambieremo nulla da questo punto di vista. Dall’inizio abbiamo sempre saputo che avremmo seguito la linea del Drm-free, perché siamo giocatori anche noi e odiamo tutti i sistemi intrusivi di copy-protection che si trovano nei giochi di oggi. Innanzitutto non vogliamo trattare i nostri clienti come criminali, se hai comprato una copia legale di un gioco non dovresti subire un controllo ad ogni passo attraverso autenticazione online, controllo del Cd di gioco, verifica via codice e così via, se il gioco è davvero tuo. I pirati non devono preoccuparsi di queste cose perché scaricano versioni del software già crackate, per cui le uniche persone che subiscono i problemi dei Drm sono i clienti che li hanno acquistati legalmente.

In secondo luogo, sapevamo che se volevamo vendere giochi vecchi, che sono in molti casi disponibili su diversi siti abandonware, dovevamo anche convincere la gente che valeva la pena comprare quei titoli piuttosto che scaricarli gratis. Ovviamente noi garantiamo che il gioco è legale, e che non dovrai temere di trovarti un virus invece di Duke Nukem 3d. Ma al di là di questo abbiamo reso i nostri giochi del tutto privi di Drm, così non ci sono problemi se vuoi installare il gioco su tutti i computer che possiedi, se vuoi farti una copia su Cd, o giocare su un laptop mentre sei disconnesso da internet (ad esempio in aereo). Non è tutto, garantiamo anche la compatibilità con i moderni sistemi operativi, e un sacco di aggiunte gratis come colonne sonore, artworks, wallpapers e altro ancora, in modo che questi giochi sono come delle edizioni da collezione. Per concludere, rimarremo senza dubbio Drm-free. Quanto alla nostra influenza sulle altre aziende, credo che Gog sia uno dei fattori che ha fatto partire la discussione nel settore e credo sia un esempio del fatto che non avere un sistema restrittivo di copy-protection non significa dare enormi spazi alla crescita della pirateria. Speriamo che altre aziende seguano l’esempio.

Planescape Torment

Gamemag: Pensate che i prezzi su Gog continueranno a essere quelli di adesso (tra I 5.99 e i 9.99 euro/dollari)? C’è la possibilità che i prezzi salgano se e quando aggiungerete giochi più recenti nel catalogo?

Lukasz Kukawski: Quando abbiamo lanciato il servizio queste due fasce di prezzo sembravano sufficienti, ma col tempo hanno iniziato a limitarci. Ecco perché internamente stiamo discutendo di aggiungere altre fasce di prezzo, non solo più alte ma anche più basse. Diciamo che possiamo offrire un gioco recente che di sicuro piacerebbe ai nostri utenti, ma che il prezzo di 10 dollari sia un po’ basso? E parliamo di certi giochi che sono senza dubbio dei grandi classici, ma che nessuno comprerebbe a 10 dollari e neppure a 6? Se aggiungessimo altre fasce di prezzo ci risulterebbe probabilmente più facile aggiungere nuovi giochi al sito. Sfortunatamente non c’è ancora niente di certo, ne stiamo ancora discutendo e quindi non posso dire né quali e nemmeno se ci saranno nuove fasce di prezzo. Posso solo assicurarvi che continueremo a lavorare per offrire i prodotti migliori al prezzo migliore, abbiamo già abbassato i prezzi per giochi come Oddworld e Arx Fatalis.

Gamemag: Infine, la compatibilità con I sistemi operativi, personalmente la caratteristica che preferisco. Credo che ci siano molti giocatori che ricomprano felicemente su Gog vecchi giochi che magari possiedono già da tempo, solo perché Gog permette loro di giocare a quei giochi senza alcun problema sui moderni Os. Al momento però non tutti i giochi sono compatibili con Windows 7. Ci sono progetti per ovviare a questo problema, e se sì a che punto sono i lavori?

Lukasz Kukawski: La compatibilità con i moderni Os è davvero importante per noi, dato che anche se hai gli originali di molti giochi del passato, c’è una grossa probabilità che non funzioneranno sul tuo nuovissimo e velocissimo computer con Vista o Win7. L’idea di Gog era quella di creare un servizio privo di scocciature e molto user-friendly, dove la gente arriva, compra un gioco, lo scarica, lo installa e ci gioca senza problemi.

Per quanto riguarda la compatibilità con Windows 7, è ancora un lavoro in corso. Per il rilancio del sito abbiamo testato e ottimizzato circa metà dei giochi nel nostro catalogo, mentre un’altra metà funziona sulla maggior parte delle configurazioni ma ci sono ancora problemi con specifici driver, schede grafiche eccetera. Stiamo lavorando per risolvere questi problem così che tutto funzioni alla perfezione. Come dicevo prima, dobbiamo garantire il maggior numero di incentivi possibili perché i giocatori decidano di spendere i loro sudati soldi su un gioco GoG e non su un titolo appena uscito sul mercato. La mancanza di Drm, la compatibilità con gli Os, una buona selezione di giochi, materiale bonus gratis sono alcuni di questi importanti incentivi.

Duke Nukem 3D

Gamemag: Sullo stesso argomento, come funziona nello specifico il lavoro per la compatibilità? Ho notato che alcuni giochi funzionano attraverso una versione preconfigurata di DosBox, che immagino sia una strada utilizzabile solo per i giochi Dos. Quando dovete rendere compatibile un vecchio gioco lo fate ‘in house’ con un vostro team, o ricevete aiuto dall’azienda proprietaria del gioco?

Lukasz Kukawski: Francamente a volte mi chiedo anch’io come facciano I nostri programmatori a far partire quei vecchi giochi sui moderni Os. Sospetto che facciano uso di magia nera ;). Seriamente, come hai notato per giochi basati su Dos usiamo DosBox e lo ScummVm per garantire la compatibilità. Siamo molto grati ai grandi ragazzi dei team di Dosbox e ScummVm per darci la possibilità di usare i loro ottimi software. Sono anche di grande aiuto nel caso che i nostri programmatori abbiano dubbi su come risolvere certi problemi. Per giochi che non sono basati su Dos, I nostril programmatori usano le loro abilità per fare in modo che tutto funzioni bene. Facciamo tutto il lavoro in house, in modo che i publishers non debbano preoccuparsi di nulla – ci forniscono la licenza per vendere i giochi su Gog e noi ci occupiamo della compatibilità, del marketing, del design e così via. E’ una soluzione perfetta per i publishers per monetizzare i giochi che stanno in fondo ai loro cataloghi.

Gamemag: Ritengo che il grandissimo successo di Gog dovrebbe essere uno spunto per qualsiasi discussione riguardo alla pirateria nel mondo dei videogiochi. Voialtri vendete videogames che si trovano con grande facilità tramite metodi illegali, specialmente considerando che spesso sono di piccole dimensioni, e che prima di Gog era molto difficile trovare legalmente giochi vecchi. Eppure, non sembra che la pirateria abbia davvero ostacolato il vostro successo (correggimi se mi sbaglio!). Pensi che questo sia da collegarsi al servizio che offrite, inclusa la compatibilità, i prezzi bassi, e il fatto che i giochi siano Drm-free? Se sì, ritieni che il vostro modello possa in qualche modo essere esportato alla ‘grande’ industria dei videogiochi, per combattere la pirateria?

Lukasz Kukawski: Come dicevo prima, pensiamo che se rispetti il tuo cliente fornendogli un buon prodotto a un buon prezzo, il cliente rispetterà te e il tuo lavoro. E’ vero che non troverai molto installer di giochi Gog su servizi p2p e il motivo è che abbiamo una community davvero grandiosa su Gog. Noi forniamo buoni giochi, con un buon valore aggiunto come il materiale bonus, la compatibilità eccetera a un prezzo onesto.

La politica Drm-free ci rende anche diversi da altre piattaforme di digital distribution. La chiusura del sito appena prima della fine della beta ha dimostrato come i giocatori di oggi sono internet-dipendenti e come sono abituati a usare i consueti servizi di distribuzione digitale. Se oggi un servizio come Steam o Direct2Drive andasse offline per qualsiasi ragione, migliaia di utenti sarebbero privati del loro accesso ai loro giochi. Siccome noi vendiamo giochi senza Drm non c’è bisogno che il nostro servizio sia online in ogni momento, puoi giocare comunque con questi grandi giochi. Ovviamente ti servirà l’installer del gioco sul tuo hard disk o su un Cd, cosa che non tutti hanno sempre a disposizione come la nostra chiusura temporanea ha dimostrato, ma cercheremo di enfatizzare di più questa cosa.

Quanto all’esportare il modello su larga scala nell’industria, speriamo davvero che possa succedere un giorno. Secondo noi un modo migliore per combattere la pirateria è dare ai giocatori buone ragioni per comprare copie originali piuttosto che punirli con Drm restrittivi. Come dicevo, se metti dei Drm nei giochi non funzionerà contro i pirati dato che scaricheranno i giochi già crackati, mentre la scocciatura dell’attivazione online, delle installazioni limitate eccetera è solo a carico dei legittimi acquirenti. Speriamo che il nostro approccio alla distribuzione digitale e Gog stesso siano la prima pietra da cui inizierà la valanga, e che cambierà l’approccio ai Drm nei giochi.

Temple of Elemental Evil

Gamemag: C’è qualche progetto per portare Gog a un ‘altro livello’ rispetto a quanto fa ora? Per esempio, accordi con le software house per versioni remake di vecchi giochi su Gog?

Lukasz Kukawski: A che pro? Fa parte del divertimento avere quei giochi esattamente com’erano all’epoca in cui sono usciti. La maggior parte di nostri utenti sono giocatori che giocavano a quei giochi quando sono stati rilasciati e quello che vogliono è rivivere quei momenti nello stesso modo in cui li vivevano allora. Non credo francamente che sarebbe molto vantaggioso anche perché è molto difficile mettere le mani sul codice sorgente e bisognerebbe quindi creare il gioco da zero.

Gamemag: Negli ultimi due anni l’espansione del catalogo di Gog è stata innegabile, e ha portato alcuni dei migliori giochi del passato. Ci sono alcune software house che sembrano però curiosamente mancare all’appello, ad esempio la LucasArts e la Origin. Giochi come Monkey Island, Indiana Jones, Wing Commander o Ultima sarebbero certo ottime aggiunte al già ammirevole catalogo di giochi Gog. C’è qualche ragione specifica perché i giochi di queste software house non sono presenti? C’entra la politica Drm-free del vostro sito?

Lukasz Kukawski: Siamo in contatto con la maggior parte se non tutti i publisher/sviluppatori/detentori di diritti dei più importanti giochi per Pc del passato, per cui è solo questione di tempo prima che avremo quei titoli su Gog. Il nostro obiettivo è di fare un grosso annuncio ogni quarto dell’anno, così che lentamente ma gradatamente ingrandiamo il nostro catalogo di ‘Good old games’. In questo momento siamo al lavoro su, probabilmente, 200-300 titoli da aggiungere al catalogo e sarà bello fornito. E questo naturalmente non significa che poi non ci saranno più giochi da rilasciare tramite Gog. Innanzitutto i giochi che oggi sono vecchi di 3 anni diventano ancora più vecchi ogni giorno che passa, il che li rende candidati sempre più probabile per finire su Gog.com. Inoltre possiamo espandere il nostro business in direzioni diverse, non voglio fare esempi perché non ci sono ancora annunci ufficiali a riguardo, ma abbiamo alcune idee carine su come mantenere Gog ‘retro’ ma al tempo stesso fresco.

Riguardo ai partner mancanti, ci sono diverse ragioni, alcune relative a problem legali, alcune relative alla nostra politica Drm-free. Gli accordi per la maggior parte dei giochi che stiamo cercando di ottenere al momento saranno difficili da firmare, dato che i diritti per molti di questi titoli sono spesso distribuiti tra diversi proprietari. Ma ehi,siamo riusciti a strappare l’accordo per Baldur’s Gate e Planescape: Torment, non c’è niente di impossibile!

 
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