Prima storia poi shooter. Homefront sfida Call of Duty

Prima storia poi shooter. Homefront sfida Call of Duty

La Corea invade gli Stati Uniti, sottomettendone la popolazione. Terrore, angoscia, e voglia di riconquistare la libertà perduta sono le emozioni che saranno protagoniste nella campagna single player di Homefront. Include l'intervista a Jeremy Greiner, community manager di Kaos Studios.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Intervista

In occasione dell'evento di presentazione abbiamo intervistato Jeremy Greiner, community manager di Kaos Studios. Ecco il resoconto dell'intervista.

Gamemag: Frontlines Fuel of War è stato il primo progetto di Kaos Studios e adesso state affrontando il vostro secondo impegno. Quali sono le sensazioni nel vostro studio?

Jeremy Greiner: Kaos Studios è un team di sviluppo molto esperto e in realtà le nostre origini risalgono ancora più indietro nel tempo, visto che abbiamo sviluppato il mod Desert Combat per Battlefield 1942. Fuel of War è stato un progetto sul quale abbiamo assegnato molte risorse, con un processo di sviluppo che è stato in parte ripreso con Homefront e migliorato con l'obiettivo di creare il miglior gioco possibile. Siamo molto orgogliosi del lavoro fatto e del nostro processo di sviluppo. Il nostro obiettivo è creare un gioco di qualità Tripla A e questo sia per il single player che per il multiplayer. Per raggiungere questo obiettivo Kaos Studios sta lavorando duramente e nel migliore dei modi.

Gamemag: È Call of Duty il rivale principale di Homefront?

Jeremy Greiner: Credo che sia Call of Duty che Battlefield siano i rivali principali di Homefront. Comunque, cerchiamo di attirare l'utenza di tutti gli sparatutto in prima persona, e quindi proporre qualcosa di nuovo rispetto a Call of Duty, Battlefield, Halo. Stiamo cercando di creare delle meccaniche di gioco multiplayer accattivanti e nuove feature innovative. Il single player è basato su una storia molto diversa da quelle degli altri titoli di questo genere. Quindi, in definitiva, vogliamo consegnare un'esperienza differente sia nel single player che nel multiplayer.

Gamemag: È stato il PC la piattaforma di riferimento nello sviluppo?

Jeremy Greiner: Il gioco è sviluppato su Unreal Engine 3. Abbiamo quattro team di sviluppo che hanno lavorato contemporaneamente su diversi aspetti di Homefront. C'è un intero team dedicato all'ottimizzazione del software in base alle tante possibili configurazioni hardware che ci sono nel mondo PC. Abbiamo quindi lavorato duramente sulla versione PC e modificato ampiamente la tecnologia Unreal in base alle caratteristiche di gioco di Homefront. Inoltre, la componente multiplayer avrà delle feature esclusive che non ci sono nelle versioni per console di Homefront.

Gamemag: Il multiplayer di Homefront sarà basato sui server dedicati. Come pensate di coprire gli ingenti costi dei server dedicati?

Jeremy Greiner: I server dedicati costano sicuramente un sacco di soldi, ma sono fondamentali per consegnare un'esperienza multiplayer di qualità. Se è quello che i fan si aspettano allora siamo pronti a sostenere questi costi. I server dedicati sono importantissimi per contenere le latenze e per fare in modo che ogni giocatore si trovi nelle stesse condizioni. Nelle partite multiplayer bisogna gestire fanteria, veicoli, droni e tanti parametri legati all'esperienza di gioco multiplayer, per cui i server dedicati sono indispensabili per gestire tutto senza generare latenza.

Gamemag: Homefront è principalmente un gioco multiplayer e secondariamente single player?

Jeremy Greiner: Vogliamo creare un'esperienza multiplayer hardcore, ma non trascuriamo la parte single player con una durata per la campagna di circa 6 ore. Kaos Studios ha un team di sviluppo concentrato esclusivamente sul multiplayer e un altro che lavora esclusivamente sul single player. Quest'ultimo, inoltre, presenta una storia con elementi esclusivi.

Gamemag: Quindi la campagna single player durerà circa 6 ore?

Jeremy Greiner: Ha una durata in media con quella degli sparatutto in prima persona di ultima generazione. Il single player è fortemente basato sulla narrazione. C'è tanta azione con molte sparatorie, ma molto tempo sarà anche occupato dai dialoghi con gli altri personaggi. Quindi la durata della campagna dipende da come si gioca: puoi dedicare tanto tempo ai dialoghi oppure andare velocemente verso la fine senza curare gli elementi di contorno. Ci sono quindi diversi livelli di profondità.

Gamemag: Pensi che Homefront possa attirare i giocatori abituali di Call of Duty e Battlefield o che coesisterà con i due giochi di riferimento nel genere?

Jeremy Greiner: Penso che possa coesistere con Call of Duty e Battlefield, ma anche superarli in alcuni aspetti. Il nuovo Call of Duty è appena uscito, mentre Battlefield Bad Company 2 è ormai sul mercato da diverso tempo, quindi penso e spero che ci siano molti giocatori che l'anno prossimo abbiano voglia e tempo di provare qualcosa di nuovo. Homefront ha una storia unica scritta da John Milius e offre un tipo di esperienza di gioco differente.
 
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