Microsoft Kinect: nuova era per i sistemi di interfacciamento

Microsoft Kinect: nuova era per i sistemi di interfacciamento

Resoconto del primo approccio esauriente con il nuovo sistema di interfacciamento per XBox 360 che non necessita di alcuna periferica fisica. È in commercio nel Nord America da oggi.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
MicrosoftXbox
 

I giochi provati

Prima di analizzare i singoli giochi, facciamo qualche considerazione preliminare. All'inizio di ciascuna sessione di gioco il sistema richiede ai giocatori coinvolti di posizionarsi entro un determinato spazio, all'incirca di tre metri dal luogo in cui è posizionata la telecamera. Quando pronti solitamente bisogna alzare un braccio per indicare al sistema che si vuole iniziare a giocare e poi scegliere la mano preferita. Basta spostarsi sul circolo destro o su quello sinistro, per i mancini, e rimanere in questa posizione per qualche frazione di secondo. Questo sistema è stato scelto anche per la gestione della dashboard: per accedere a un'apposita sezione, infatti, si sposta il puntatore fino a raggiungere il tasto desiderato e poi si mantiene il puntatore fermo sul tasto per qualche istante.

Per navigare nei menu di gioco o nella dasboard conviene, per avere un migliore controllo, tenere il palmo della mano aperto, proprio come accade nel film Minority Report, che è stato il primo probabilmente a lanciare la moda del controllo senza periferica. Nella dashboard c'è una sezione chiamata Kinect Hub: per accedervi basta spostarsi su di essa con il gamepad e poi agitare la mano per abilitare il controllo tramite Kinect. A questo punto si può navigare nella dashboard con i gesti.


Joy Ride

Sia la dashboard che i giochi sono basati su una griglia invisibile, che suddivide in parti uguali la schermata di gioco. A uno spazio della griglia può corrispondere un pulsante o una funzione attivabile in un gioco. Basta entrare nello spazio della griglia per interagire con quella determinata funzione. Questo consente una maggiore dimestichezza e più facilità nel raggiungere i vari pulsanti e le varie funzioni, ma ovviamente compora una perdita in precisione. La griglia è solitamente usata dai giochi meno complessi, mentre per gli altri dovrebbero esserci sistemi più precisi per facilitare il controllo dell'utente.

All'inizio con Kinect non si ha subito praticità nello spostamento nei vari menu. Si perde il controllo della posizione del puntatore e si possono avere problemi di orientamento. È una sensazione di spaesamento che, comunque, dura per poco, perché il sistema agevola comunque l'interazione e presto è facilmente governabile dai più.

Torniamo alla fase di avvio della partita. Come dicevamo tutti i giocatori alzano un braccio quando pronti e scelgono la mano con cui vogliono interagire. I giochi presenti alla Casa Kinect consentivano di giocare in single player o, al massimo, in due giocatori. Ma ci è stato detto che è possibile giocare anche in numero più alto. Se il sistema, comunque, è in grado di analizare modelli tridimensionali di più giocatori, ci sono dei problemi logistici, visto che non si può stare in tanti di fronte alla telecamera, dato che quest'ultima ha un raggio di azione piuttosto limitato. Anche giocando in due può capitare di ostacolarsi involontariamente a vicenda, e possono essere dolori nel caso dei giochi che richiedono i movimenti più scalmanati. A causa del ridotto raggio d'azione, però, è difficile che il passaggio di un'altra persona possa essere captato dal sistema e riprodotto nel gioco, infastidendo i due giocatori principali. Non ci è mai successo durante il nostro test, riteniamo che possa succedere solo se la terza persona disturbi fisicamente, perché si avvicina troppo, i due che stanno giocando.

Abbiamo provato esaurientemente Joy Ride, Kinectimals, Kinect Adventures e Kinect Sports, tutti giochi che saranno disponibili al lancio e che sono a disposizione di chi fa parte del beta test di Kinect dallo scorso agosto. Joy Ride è un gioco di guida arcade molto immediato alla Mario Kart Wii. Ci sono i power up e si fa quasi sempre a sportellate con le macchine degli altri giocatori. Per interagire con il volante virtuale bisogna tenere le braccia protese verso avanti e i pugni chiusi, proprio come se si stesse impugnando un volante. Mantenendo le braccia rigorosamente ferme e spostando i polsi si può girare il volante a destra e a sinistra, tutti movimenti che nel gioco vengono riprodotti con notevole precisione.

Insomma, si può guidare dignitosamente, sempre considerando che si tratta di un arcade. Il giocatore che acquisisce un minimo di pratica può anche fare piccole correzioni alla guida e impostare le traiettorie. Una volta raccolti i power up, inoltre, si possono lanciare spostando rapidamente le braccia verso indietro e dando successivamente una spinta verso avanti. Durante il nostro test, anche se ci capitava di non realizzare bene il movimento, non è mai successo che Kinect non recepisse l'intenzione di lanciare il power up, e nessun power up è stato lanciato in maniera non intenzionale.

Nel corso dell'unico circuito su cui abbiamo garaggiato c'è una rampa che manda in volo la macchina: in questi frangenti, se si eseguono delle acrobazie, si ottengono bonus speciali che consentono di avere qualche chilometro orario in più e quindi danno un grosso aiuto nel vincere la corsa. Ad esempio, potremmo fare una piroetta su noi stessi, eseguire qualche passo di danza, muovere le braccia.


Kinectimals

Kinectimals è un gioco rivolto principalmente alle ragazze e ai bambini. Si interagisce con il cucciolo di un aninale feroce, come una tigre, a cui è possibile impartire dei piccoli insegnamenti. Per esempio può venirci richiesto di insegnare all'animale di stare sdraiato, o sulle zampe. Bene, basta mettersi di fronte alla telecamera e realizzare il movimento che si deve insegnare. Il vostro redattore l'ha fatto: cosa non si fa per fare andare bene un sito di videogiochi!

In altri mini-giochi si tira una palla verso l'animale che la rilancia verso di noi. Bisogna agire in tempo per colpirla bene e non mancarla, e può capitare che entrino in gioco due palle, che vanno colpite con le due mani. Se ci comportiamo bene il cucciolo ci farà le fusa e ci testimonierà il suo affetto toccandoci con la sua lingua, operazione che comporta lo sposcarsi virtuale dello schermo, che poi andrà pulito con il gesto della spugna. Insomma, un gioco per chi ama la tenerezza, che può diventare un "must-have" per un certo tipo di giocatori/giocatrici.


Kinect Adventures

Il più divertente, però, secondo me, è Kinect Adventures. Si sale su un gommone e si percorrono delle pericolosissime rapide con l'obiettivo di schivare degli ostacoli. C'è un ramo davanti a noi? Bene, possiamo saltarlo o accovacciarci in modo da evitarlo facendolo scorrere sopra di noi. Vogliamo indirizzare il gommone verso destra perché la rapida fa una curva a destra? In questo caso basta fare qualche passo sulla destra per ottenere l'effetto sperato. L'obiettivo finale è poi quello di raccogliere dei bonus di forma circolare con la lettera A: possono essere disposti diagonalmente, a T, in fila: basta posizionarsi nella maniera giusta, magari allargando le braccia o le gambe, per raccogliere il maggior numero di bonus possibile.

Kinect Adventures può essere giocato da soli o in compagnia di un amico. In quest'ultimo caso occorre coordinarsi in modo da eseguire gli stessi movimenti per ottenere l'effetto voluto sul gommone. Quando quest'ultimo rallenta si può saltare rapidamente in modo da fargli riguadagnare velocità. Kinect Adventures è basato su piattaforma tecnologica Unreal Engine di Epic, il che garantisce un impatto grafico non indifferente, sicuramente superiore a quello degli altri giochi provati.


Kinect Sports

Kinect Sports, invece, ci è parso insufficiente. Si tratta di una sorta di riproposizione di Wii Sports. Il ping pong richiede di agire con tempismo, spostando opportunamente la mano come se si stesse eseguendo un dritto o un rovescio, in base alla posizione della pallina. Il gioco è molto attento a riconoscere il dritto o il rovescio, e non sbaglia quasi mai. Il problema è che il movimento della pallina ci è parso sensibilmente scriptato: non succede mai che sbatta contro la rete, non si può intervenire sull'altezza della pallina rispetto al tavolo da gioco, non si possono eseguire colpi di potenza o lob. Insomma, il gioco non recepisce l'intensità dei colpi, basandosi unicamente sul tempismo con il quale si colpisce la pallina virtuale.

Il bowling è piuttosto classico, ma anche in questo caso dà la sensazione di essere fortemente scriptato. Si tira il braccio verso dietro per caricare il colpo e poi si rilascia la palla virtuale nel momento opportuno. Sulla pista appaiono delle lancette colorate che indicano la direzione che la palla da bowling prenderà: quando si accende la lancetta centrale o una di quelle subito a lato della centrale allora è il momento opportuno per lanciare la palla. Girando il polso, inoltre, si può dare l'effetto alla palla.

Precalcolato è anche il gioco di pallavolo. Si gioca in due: una volta che la palla arriva nella propria metà del campo la si raccolgie in bagher, l'altro giocatore poi la rispedisce nella direzione del primo giocatore, che salta ed esegue la schiacciata. Kinect è molto sensibile nel riconoscere l'altezza da terra, e quindi i giochi in cui si salta sono solitamente i più divertenti. Riprodurre il movimento della schiacciata, quindi, è solitamente molto gratificante. Il problema è che il movimento dei giocatori virtuali è precalcolato, e il giocatore non lo può modificare in alcun modo.

Nel gioco di pallavolo si può battere, riproducendo il relativo movimento, e si possono murare i colpi dei nemici. Mentre questi ultimi giocano, inoltre, appare il segnale che individua il giocatore che dovrà rispondere al colpo: insomma, il sistema sa prima cosa succederà.

 
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