NBA 2K11: il miglior titolo sportivo di sempre?

NBA 2K11: il miglior titolo sportivo di sempre?

In occasione dell'inizio della stagione dell'NBA, Gamemag offre la recensione dell'ultimo simulatore di 2K Games. Questa edizione è dedicata a Michael Jordan. Provata la versione XBox 360.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
Xbox2K GamesMicrosoft
 

Micheal Jordan

His airness

Se associ Michael Jordan a un prodotto legato al basket, devi essere sicuro della qualità di quanto hai creato. His Airness, infatti, è il giocatore più grande e famoso che la storia della pallacanestro abbia conosciuto. Se ‘scomodi’ la sua immagine, devi essere sicuro di non fallire.

2k Sports e Visual Concepts hanno osato associare l’edizione 2011 del loro gioco di basket proprio a Michael Jordan, promettendo di realizzare il capitolo migliore della loro saga cestistica. E, possiamo dirlo subito, non hanno fallito.

Non appena si lancia il gioco, non si raggiungono menu o schermate introduttive. Si sente solo il rumore della folla assiepata in un palazzetto, pronta ad assistere a un grande spettacolo di basket. Siamo nel tunnel che porta al campo di gioco. Davanti a noi, un uomo. L’Uomo. Il numero 23 in maglia bianca dei Chicago Bulls saltella concentrato. Ci avviciniamo. Jordan si volta: “Are you ready?”, ci chiede. Poi il boato del pubblico: il numero 23 ha imboccato l’uscita del tunnel. Ad accoglierlo lo United Center di Chicago e la mascotte della squadra di casa, Benny the Bull. Siamo nel 1991 e ci accingiamo a giocare gara 1 delle finali NBA. Contro il Los Angeles Lakers di Magic Johnson. Possiamo (e dovremmo!) non rompere la magia, giocando la prima partita proprio nei panni dei Bulls e di Jordan.

Un avvio d’impatto, sicuramente. Forse il più evocativo di tutta la storia dei videogiochi sportivi. Ed è il giusto preludio a NBA 2k11, un titolo davvero memorabile.

Michael Jordan is in da house

La presenza di Michael Jordan, oltre a essere un richiamo eccezionale per tutti i fan dell’Nba, ha dato modo ai ragazzi di Visual Concepts di sviluppare attorno a His Airness una serie di interessanti modalità di gioco che rendono unico, da subito, Nba 2k11. Si tratta delle Jordan Challenges che, in 10 capitoli, ripercorreranno la carriera del più grande giocatore di tutti i tempi, sfidandoci a ripetere le sue straordinarie imprese. Se riusciremo –tra le altre prove- a segnare 35 punti nel primo tempo contro i Blazers (ahimè!) di Clyde Drexler, a mantenere una media di 11 assist nella serie finale del 1991 o a mettere a segno 55 punti contro i Knicks, sbloccheremo Jordan nella modalità My Career, guidandolo alla scalata dell’odierna Nba.

Attraversare alcuni tra i momenti più significativi della storia del basket è un sogno per ogni fan, specialmente se realizzato con maestria e finezza, come avviene in Nba 2k11. Da un lato c’è la maestria di una giocabilità realistica e divertente, dall’altro la finezza di un contorno audio-video unico per accuratezza e spettacolarità (clamoroso ascoltare i commenti alle partite storiche, laddove i cronisti si lasciano andare a precise analisi o rendiconti complessivi della situazione Nba dell’anno in cui si sta giocando).

 
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