Formula 1 di nuovo ad alti livelli nei videogiochi

Formula 1 di nuovo ad alti livelli nei videogiochi

Codemasters ha rilasciato l'atteso simulatore di Formula 1 dopo un vuoto nel settore che perdurava ormai da diversi anni. Ecco il parere della redazione di Hardware Upgrade sul modello di guida.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Setup della vettura

Oltre che sull'aerodinamica, la vettura si può assettare anche secondo altri parametri. Si può cambiare la ripartizione di frenata, spostandola sull'anteriore o sul posteriore in base al tipo di frenata che si vuole ottenere che dipende dal circuito su cui si gareggia. Altre modifiche si possono fare al bilanciamento della vettura, agendo sulla distribuzione della zavorra e le barre antirollio. Le vetture di F1 devono distribuire per regolamento un peso supplementare, che può essere utilizzato differenziare l'assetto delle vetture. Distribuendo la zavorra sull'anteriore o sul posteriore del veicoli, si produce maggiore aderenza sull'anteriore o sul posteriore. Se si imposta più peso sul posteriore la vettura sarà più stabile in curva.

Per le sospensioni si può regolare l'altezza dal suolo e la rigidità delle molle. Molle morbide agevolano la percorrenza dei cordoli, e sono quindi indispensabili per circuiti come Monza, ma producono più sottosterzo nelle curve veloci e riducono il carico aerodinamico. Altra importante impostazione riguarda il cambio, per il quale si possono modificare i rapporti delle marce.

C'è la mappa del motore per modificare la capacità di accelerazione. Si può cambiare la miscela di benzina per favorire l'accelerazione, influendo sull'aderenza della vettura e comportando un maggiore consumo di benzina. Infine, c'è l'allineamento dei pneumatici, visto che si può modificare la campanatura e l'angolo. Diminuendo la campanatura, si incrementa la stabilità anteriore in curva, ma l'accelerazione in rettilineo diminuisce e le gomme anteriori si usurano più rapidamente.

Tutti questi parametri possono essere configurati manualmente, ma c'è l'opzione setup veloce per chi volesse dedicarsi soprattutto alla guida, senza prestare attenzione singolarmente a questi aspetti. Ci sono infatti dei setup di base preconfigurati: si va da quello con molto carico aerodinamico per i circuiti cittadini, a quello con scarso carico aerodinamico per i circuiti veloci. Ovviamente, solo prestando grande attenzione a ciascuno dei parametri si può avere la migliore prestazione, anche perché ciascuna impostazione ha ripercussioni sulla guidabilità del mezzo.

Detta così, F1 2010 sembra una simulazione riservata esclusivamente a chi vive di pane e auto, ma in realtà Codemasters ha pensato a tutta una serie di opzioni che semplificano la vita ai giocatori meno accaniti. Come abbiamo detto, ci sono degli assetti di default, ma ci sono anche degli aiuti alla guida. Abilitando il servofreno si otterrà la frenata automatica, con i corretti tempi di staccata. Sostanzialmente non si deve più agire sul pedale del freno, il che la rende un'opzione da abilitare solo se si ha scarsa condifenza con la guida.

ABS modula al meglio la sensibilità della frenata. Se non la si abilita F1 2010 produce un elevato livello di sfida sui tempi di staccata e sulla modulazione della frenata, per cui ogni curva va studiata e interpretata in maniera diversa. Controllo di trazione ammorbidisce l'accelerazione, evitando instabilità in questa cruciale fase. La traiettoria ideale dinamica è invece una linea immaginaria che appare sul circuito, e che consente al pilota di capire le traiettorie e i tempi di frenata, visto che cambia colore quando occorre agire sul pedale del freno. È fondamentale per imparare i nuovi circuiti, ma ovviamente anche questa va abilitata se si ha poca confidenza con il mondo della Formula 1.

Il cambio può essere manuale sequenziale o automatico. C'è anche il limitatore per la pitlane, che imposta al massimo la velocità di cento chilometri orari quando si è nella corsia dei box, ovvero il valore massimo che si può tenere in questi condizioni per regolamento. Infine, si può automatizzare il controllo nella sosta, ovvero sarà l'intelligenza artificiale a guidare la macchina nelle concitate e coinvolgenti fasi della sosta ai box per il cambio di gomme.

Oltre agli aiuti alla guida, ci sono altri tipi di aiuti che riguardano i danni alla vettura e il complesso regolamento della Formula 1. Si possono disabilitare alcune regole e alcune bandiere. Ad esempio, si può decidere che è legittimo tagliare le curve (con l'opzione disabilitata si può incorrere in penalità se si taglia troppe volte o può venire annullato il giro in qualifica), e si possono non fare comparire alcune bandiere. In caso di incidente, c'è la bandiera gialla e in quel tipo di regime non si può superare una certa velocità o fare sorpassi su altre macchine, anche doppiati.

Ancora, si può decidere se simulare o meno l'usura dei pneumatici e il consumo del carburante, così come i danni alla vettura. Di questi aspetti ce ne occuperemo meglio dopo, per il momento accenniamo solamente che lo sviluppatore ha curato molto attentamente l'usura di ciascuno dei componenti della vettura una volta che è in pista. Si può modificare anche il livello di difficoltà: a basso livello, l'IA sarà scarsamente aggressiva e avrà difficoltà nelle accelerazioni. Man mano che si aumenta il livello di difficoltà, aumenta la sfida, con gran premi molto tirati per via del comportamento delle altre vetture e dell'usura della propria monoposto. Si possono abilitare i flashback: intervendo con il replay istantaneo, come in Race Driver Grid, si può tornare indietro nel tempo e riprendere da un punto precedente, magari evitando in questo modo un errore.

Si possono configurare, come da regolamento della F1, alcuni parametri dinamicamente mentre si è in pista. Agendo sulla croce direzionale del volante, infatti, si può agire sul numero di giri massimo del motore e sull'incidenza dei flap, cambiando l'aerodinamica dell'anteriore. Nel primo caso si può ottenere un motore più o meno performante a seconda dell'andamento della gara: come vedremo, se si surriscalda potremmo dover essere costretti a ridurre questo valore. Quando si imposta uno di questi due parametri, vedremo il pilota spostare la mano sul relativo manettino e cambiare l'impostazione. Da questo menu si possono scegliere anche le gomme da montare al prossimo pit stop.

Ci sono due parametri che si possono configurare manualmente in gara, ma nella realtà i piloti possono agire anche su altri elementi, purtroppo non riprodotti in F1 2010. Manca la possibilità di cambiare la ripartizione di frenata, presente in Ferrari Virtual Academy, di modificare la miscela della benzina, che i piloti nella realtà usano per consumare il meno possibile in alcuni momenti critici della gara, e di agire sul celeberrimo condotto aerodinamico frontale, che stalla l'ala posteriore, modifica l'aerodinamica, e consente di avere qualche chilometro orario in più nei rettilinei.

In F1 2010 manca la telemetria, per una precisa scelta, a dire il vero abbastanza controversa, dello sviluppatore. La telemetria mostra i tempi di staccata e la modulazione dell'accelerazione per ciascun giro. Consente, inoltre, di monitorare la temperatura di ogni componente della vettura in ciascuna fase del giro, fornendo un aiuto prezioso per la messa a punto della vettura. Il simulatore calcola tutti questi dati, quindi non vediamo quale possa essere stato l'impedimento nell'implementarla: si trattava solamente di pubblicare dei dati che il simulatore usa per calcolare il comportamento dinamico della vettura.

 
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