Fifa 11 vs Pes 2011: una nuova resa dei conti

Fifa 11 vs Pes 2011: una nuova resa dei conti

Abbiamo provato le ultime build dei due nuovi giochi di calcio. Fifa 11 migliora il predecessore in alcuni aspetti ma mantiene la stessa base, Pes 2011 è invece una rivoluzione pressoché totale.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Qui Pes

Iniziata la partita la prima cosa che si nota è il nuovo controllo a 360 gradi. Sfruttando l'analogicità dello stick sinistro dei gamepad, infatti, si può stabilire il movimento dei calciatori su un numero maggiore di assi rispetto agli otto delle precedenti versioni di Pes. Questo dà subito la sensazione di maggiore fluidità dei giocatori e maggiore reattività, un po' come è capitato con Fifa 10 rispetto alla precedente versione del gioco sviluppato a Vancouver.

Seconda cosa sono i ritmi di gioco, più lenti rispetto al precedente Pes. Il nuovo simulatore di Konami è destinato principalmente ai giocatori hardcore appassionati di calcio. Tutto è basato sul tempismo: prendere la decisione giusta è importante, ma è ancora più importante agire nei tempi giusti. Muovere la squadra con le tempistiche giuste, infatti, è il modo più efficace per portare la difesa a fare movimenti sbagliati e quindi per coglierla in qualche modo impreparata.

[HWUVIDEO="718"]Pes 2011: le novità in un video[/HWUVIDEO]

Impostando la velocità su 0 si ha più tempo per ragionare e per impostare l'azione esattamente come si vuole. Con l'introduzione della nuova barra di potenza, infatti, i giocatori, se ben allenati, possono mettere la palla esattamente dove vogliono. Calibrare la potenza non è facile, e spesso richiede tanto allenamento, ma una volta che si ha pratica con il sistema si possono fare cose avanzate: ad esempio, decidere se mettere la palla sul piede destro o su quello sinistro del compagno a cui la si sta passando.

Ogni giocatore ha una propria barra di potenza, che si trova proprio sotto i suoi piedi. Le tante barre di potenza danno uno stile visivo particolare a Pes 2011, connotandolo dal punto di vista cromatico. Ci sono barre di potenza per qualsiasi tipo di azione: dal tiro al passaggio semplice, dal passaggio filtrante al cross, ma anche per le rimesse laterali con le mani.

Sostanzialmente il sistema di barra di potenza rende giocare a Pes 2011 simile a giocare a Fifa 11 con tutte le impostazioni su manuale invece che automatico. All'inizio, insomma, è un festival dei passaggi sbagliati e imprecisi, anche un Real Madrid-Manchester United sembra una partita dell'oratorio. Ma Pes 2011 offre tantissimi margini per i giocatori affezionati, che possono prendere le misure e migliorare tantissimo nel tempo, sfruttando pienamente il nuovo sistema di controllo. La barra dà la sensazione di cosa percepisce il sistema quando il giocatore preme.

Uno degli elementi da sempre riusciti della serie Pes sono i tiri, e con Pes 2011 questo elemento di forza si conferma. Si possono calibrare con grande precisione grazie alla barra di potenza, e il giocatore può stabilire dove mettere la palla. I gol sono quasi sempre diversi l'uno dall'altro, e solo in poche occasioni si ha la sensazione che il simulatore stia facendo qualcosa di nettamente diverso rispetto a quello che era il nostro pensiero al momento di tirare.

Qual è l'impressione generale su Pes 2011? Abbiamo giocato solo qualche partita a una versione ancora primordiale, messa a disposizione della stampa solo per far capire il nuovo sistema di controllo a 360 gradi e il rinnovato livello di reattività. Questi elementi sono senz'altro positivi, e migliorano nettamente i risultati raggiunti, piuttosto scarsi, con Pes 2010. Il nuovo capitolo del simulatore di Konami è finalmente rivoluzionato rispetto al passato, con una prima sensazione sicuramente positiva.

Rispetto a Fifa, tuttavia, paga qualcosa in termini di reattività. I calciatori perdono ancora quella frazione di secondo rispetto all'ordine impostato dal giocatore, cosa che non accade più con gli ultimi episodi di Fifa. I contrasti sono ancora molto approssimativi, nel senso che le animazioni, seppure in numero decisamente maggiore rispetto al passato, non sono precise e sono alquanto legnose. Inoltre, è quasi impossibile prevedere l'esito di un contrasto proprio perché danno una leggera sensazione di irrealismo.

Konami ha comunque introdotto tante nuove animazioni per gli spalla a spalla e per le finte. Inoltre, è stato inserito un nuovo sistema che consente di creare dei preset di movimenti, proprio per dare ai giocatori l'opportunità di eseguire sul campo delle finte complesse. In un editor, quindi, si possono mettere l'uno dietro l'altro una serie di movimenti, e ne viene fuori una finta complessiva che, se eseguita sul campo nei giusti tempi, può mandare fuori tempo i difensori.

Nella versione non definitiva che abbiamo provato il nuovo sistema di preset delle finte non era ancora abilitato, quindi non possiamo dare un giudizio. Stando a quanto afferma Konami, comunque, questo sistema non sminuirà la complessità generale del gioco, e i giocatori più esperti, anche perché saranno quelli che spenderanno più tempo con l'editor di finte, continueranno a dimostrare la loro abilità sul campo anche in questo aspetto. A proposito di editor, rimane la customizzazione dei giocatori e, per la prima volta, sarà possibile anche creare a piacimento gli stadi.

Rispetto ai precedenti Pes, d'altronde, non è più possibile pensare di lanciare un attaccante contro la difesa schierata e sperare di avere la meglio, i difensori infatti recupereranno quasi sempre la palla. In Pes c'è sempre stata la tendenza a dare troppo spazio ai campioni, che grazie alla loro velocità facevano sostanzialmente quello che volevano. Questa cosa è stata ridimensionata in Pes 2011, e a primo acchito la sensazione è che tutto sia molto più realistico. Si nota la differenza tra un giocatore forte e uno scarso, ma non è definitivamente determinante.

Altro limite nella reattività riguarda il cambio di direzione dei giocatori in corsa. È ancora troppo macchinoso e richiede quella frazione di secondo in più che rende difficoltosi questi movimenti. In questa prima versione di Pes 2011, e questo ci impedisce di dare un giudizio definitivo anche sui tiri, il comportamento dei portieri è ampiamente approssimativo: sostanzialmente non parano quasi mai. Sono tutte cose che possono essere ulteriormente affinate fino ad essere, speriamo, risolte definitivamente nella versione definitiva.

 
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