E3 2010: come cambia il mondo dei videogiochi

E3 2010: come cambia il mondo dei videogiochi

Dal 14 al 17 giugno si è svolta a Los Angeles l'edizione 2010 dell'Electronic Entertainment Expo, la fiera di riferimento per il mondo dei videogiochi. Usata dai competitor per rivitalizzare di anno in anno l'industria, l'E3 di quest'anno sarà ricordata per le novità nel campo della visione stereoscopica e per i nuovi sistemi di interfacciamento.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

3DS, Kinect, Move. Pochi caratteri riassumono le novità più importanti nell'industria dei videogiochi, che influiranno in maniera decisa sul 2010 videoludico. Nintendo 3DS sicuramente avrà molto da dire nel campo delle console portatili e, qualora ce ne fosse bisogno, corroborerà la posizione da primatista che Nintendo ha nel settore. 3DS introduce la possibilità di giocare in visione stereoscopica 3D senza indossare gli occhialini 3D. Non è l'unica novità di 3DS, visto che la nuova console portatile presenta anche un hardware rinnovato e competitivo almeno quanto quello di Nintendo Wii, insieme ad altre novità.

Kinect contro Move, potremmo dire. Ma non sarebbe del tutto corretto. I due sistemi di interfacciamento, rispettivamente per XBox 360 e PlayStation 3, presentano caratteristiche molto diverse, e forse le accomuna solo un elemento, ovvero il fatto di essere entrambi destinati a un pubblico di giocatori prevalentemente occasionale. Kinect non ha bisogno di alcuna periferica fisica, in quanto la telecamera che si trova al suo interno traccia direttamente i movimenti del corpo dei giocatori. Move è invece sensibilmente più classica, discostandosi solo leggermente dal Wii remote.

Microsoft ha fatto una scelta diversa rispetto a Sony, puntando sull'innovazione. Questo ha comportato tutta una serie di sfide. Per il corretto funzionamento di queste periferiche con sensore di movimento occorre che il sistema tracci nello spazio nella maniera adeguata i movimenti del giocatore o del controller. Nintendo, con il Wii remote, ha pensato a un sistema basato sui raggi infrarossi (che funziona attraverso la barra sensore che si installa sopra il monitor), mentre Sony ricorre all'aiuto della luce. Su Move, infatti, c'è una sfera colorata che consente alla telecamera PlayStation Eye di "vedere" in qualsiasi caso il controller, anche quando c'è poca luce.

Kinect, invece, non sfrutta nessuno di questi sistemi, e questo comporta una sfida non indifferente soprattutto quando si gioca in spazi bui. Inoltre, e forse è questo l'elemento di maggiore criticità, tutte e tre le periferiche hanno dei limiti in termini di reattività e di precisione. La riproduzione dei movimenti dei giocatori sta migliorando con il passare del tempo ed è quasi fedele su schermo, ma non del tutto precisa. Questo limite, per il momento, rende impossibile avere il supporto a queste periferiche nei giochi hardcore, che presentino un certo spessore sul piano del gameplay.

Nel caso di Wii, anche in considerazione dell'allargamento del mercato dovuto all'introduzione del Wii remote, si è perso moltissimo in fatto di spessore del gameplay. Molte serie storiche sono state accantonate e il numero di giochi Tripla A è costantemente diminuito. I vari Wii Sports, Wii Play, Rayman Raving Rabbids hanno assorbito quasi tutte le quote di mercato, e il fenomeno è stato ampiamente premiato dal pubblico. Non crediamo che nei casi di XBox 360 e PlayStation 3 possa ripetersi quanto successo in ambito Nintendo, ma sicuramente, in virtù delle considerazioni che abbiamo fatto fin qui, all'inizio Microsoft e Sony saranno costrette a puntare soprattutto sul pubblico occasionale.

Altro fenomeno in rapida ascesa è quello della visione stereoscopica 3D. Come ha dimostrato Avatar di James Cameron, il 3D può rivelarsi un validissimo alleato per i produttori, perché è un metodo facile per produrre incassi, senza enormi costi di produzione. Ci sono, però, tanti elementi di criticità: dai requisiti hardware necessari per calcolare i frame per l'occhio destro e quelli per l'occhio sinistro, al costo per gli utenti dei monitor con frequenza di aggiornamento a 120 Hz, dal fatto di dover indossare gli occhialini per giocare alla riduzione della luminosità dell'immagine che gli occhialini stessi comportano. È probabile che i vari publisher stiano proponendo adesso un'offerta incompleta e che tra breve tempo l'introduzione di pannelli autostereoscopici per i monitor, che quindi non avrebbero più bisogno degli occhialini, cambi nuovamente il mercato, richiedendo agli utenti un nuovo investimento.

Passiamo ai giochi. La tendenza ormai è che all'E3 ci siano poche novità assolute. Gli annunci vengono fatti qualche giorno prima e i produttori sfruttano l'ormai potentissimo canale dei siti del settore, che hanno un bacino di utenza che cresce costantemente e che, attraverso internet, possono aggiornare gli appassionati con grande velocità ed efficacia. Per il resto si rinnova la sfida tra grandi colossi come Call of Duty e Medal of Honor, Guitar Hero e Rock Band, Gears of War e Killzone, solo per citarne alcuni.

Ci sono tante novità sul fronte del gameplay di alcuni titoli attesi. Incuriosiscono, ad esempio, Metal Gear Solid Rising e Deus Ex Human Revolution, con stravolgimenti sostanziali rispetto ai precedenti capitoli dei rispettivi franchise. Ma anche ritorni alle origini come Driver San Francisco e Need for Speed Hot Pursuit presentano degli spunti di interesse. L'E3, d'altronde, non è solo un evento per la stampa (anche se fisicamente è l'unica che può entrare nel Los Angeles Convention Center), visto che i produttori vogliono subito portare le novità presentate alla fiera nelle case dei giocatori. È un esempio il beta test multiplayer di Medal of Honor, che è in questo momento in corso.

E per quanto riguarda il PC? Ci sono evidenti segnali di ripresa, a nostro modo di vedere le cose. Alcuni titoli possono vendere, almeno sulla carta, moltissimo, quasi quanto i blockbuster per console. Ci riferiamo a StarCraft II principalmente, ma anche ai nuovi Spore e The Sims (che verranno annunciati prossimamente), e al ritorno di Total War con il seguito di Shogun (ne parliamo diffusamente nelle prossime pagine). Inoltre, i vari Medal of Honor, Call of Duty Black Ops, Crysis 2, Rage, Mafia II, ma ne potremmo aggiungere molti altri, avranno delle versioni PC valide, superiori in molti campi alle controparti console. Risoluzione dell'immagine, presenza dei server dedicati, fisica avanzata, sono solamente alcune delle caratteristiche che li differenzieranno nettamente dalle versioni console.

Oltre agli eventi pre-fiera di Microsoft, Sony e Nintendo, e a quelli dei produttori di terze parti, ha suscitato interesse l'evento Virgin, che segna il ritorno di questo storico marchio nel mondo dei videogiochi. La società di Richard Branson, infatti, ha annunciato il nuovo serizio Virgin Gaming, che consentirà di comprare i giochi direttamente online, di partecipare a tornei con il supporto di server dedicati e senza lag, di condividere informazioni con gli altri giocatori, e altro ancora.

Dopo essersi registrati sul sito, nella propria home page si troveranno le sfide aperte, se ne potranno lanciare di altre, e il sistema si occuperà di organizzare gli incontri e convalidare la vittoria, nonché di pagare il vincitore e di acquisire i soldi del perdente. Il servizio Virgin Gaming è pensato per i formati XBox 360 e PS3, e per il momento nei soli negli Stati Uniti.

Nelle pagine successive cercheremo di riassumere, per ciascun gioco, quali sono state le novità principali presentate all'E3. La trattazione non è da considerarsi esauriente, forniremo altri dettagli su questi giochi nelle prossime settimane, in alcuni casi con articoli e videoarticoli dedicati. Abbiamo tralasciato altri giochi a cui abbiamo già dedicato dello spazio e altri per cui lo faremo nelle prossime settimane.

 
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