ArmA ancora re delle simulazioni di guerra

ArmA ancora re delle simulazioni di guerra

Il test della versione preview di Operation Arrowhead ci ha consentito di entrare in contatto con le novità che Bohemia Interactive ha introdotto nella struttura di gioco di ArmA. Vediamo insieme quali sono e formuliamo un primo giudizio su quella che senz'altro è ben più che una semplice espansione.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Operation Arrowhead è un'espansione stand-alone di Armed Assault II. Non ci sono, pertanto, modifiche sostanziali agli equilibri di gioco o alla tecnologia, piuttosto l'introduzione di nuovi contenuti come scenari e armi. Armed Assault II, dunque, resta un'esperienza che gravita intorno alla simulazione pressoché totale del conflitto, avvicinandosi moltissimo al confine tra videogioco e simulazione totale.

L'espansione di ArmA II non necessita del disco del gioco originale. Può essere comprata e giocata nella sua interezza (aggiunge una nuova campagna single player con una nuova storia) senza mettere le mani sul disco di ArmA II. Tuttavia, per coloro che hanno acquistato anche il gioco originale è possibile aggiungere i nuovi contenuti ai vecchi, in quanto si installeranno nella cartella del gioco originale e saranno accessibili dal vecchio client.

ArmA affonda le sue radici in Operation Flashpoint. Il gioco venne pubblicato nel 2001 dal publisher britannico Codemasters con il sottotitolo di Cold War Crisis. Negli anni successivi Codemasters e Bohemia avviano una procedura legale per la spartizione dei diritti sul gioco e decidono di interrompere il loro rapporto di collaborazione commerciale. A Codemasters rimane unicamente il nome Operation Flashpoint, mentre a Bohemia appartengono la tecnologia che sta dietro al gioco e le idee che stanno alla base del gameplay.

Nel febbraio del 2007 Bohemia Interactive rilascia Armed Assault (distribuito da 505 Games) che in realtà è il seguito più che spirituale di Cold War Crisis, perché ne ripropone le caratteristiche di base del gameplay. Armed Assault II invece è stato rilasciato un anno fa, mentre Codemasters ha pubblicato nella scorsa stagione natalizia Operation Flashpoint Dragon Rising, sviluppato internamente. È un gioco che presenta dei punti di interesse, ma perde il rigore del suo predecessore e di ArmA, proponendo un approccio sensibilmente più immediato.

ArmA II, per conto suo, migliorava da ogni punto di vista il predecessore, soprattutto per quanto riguarda la tecnologia Real Virtuality, di cui parleremo nell'apposita sezione. Rispetto al gioco che lo ha preceduto risultava decisamente ampliato con un numero maggiore di armi e veicoli e con perfezionamenti alla modalità multiplayer.

Nel seguente videoarticolo mostriamo le novità introdotte da Bohemia Interactive con questa espansione. Le immagini sono tratte dalla versione preview del gioco.

[HWUVIDEO="680"]ArmA II Operation Arrowhead: videoarticolo[/HWUVIDEO]

Operation Arrowhead introduce due nuove campagne: una per il single player e una per il multiplayer. Le vicende sono contestualizzate tre anni dopo il conflitto nella regione fittizia del Cherarnus, precedentemente controllata dall'Unione Sovietica. Nel Mare Verde si verifica un nuovo focolaio di tensione, stavolta nella regione attigua del Takistan, e le forze della coalizione guidata dagli Stati Uniti tornano nella regione per ripristinare l'ordine e per limitare il numero di perdite tra i civili. Non mancano nuove unità per tutte le fazioni compresi l'esercito degli Stati Uniti, le Nazioni Unite, l'esercito Takistano ed i guerriglieri per un numero di oltre 300 nuove unità, armi e veicoli.

Un elemento che tradisce l'affetto che gli sviluppatori di Bohemia hanno ancora nei confronti del loro primo storico gioco è il fatto di averne riproposto parte del nome. L'operazione Arrowhead non richiama forse alla mente la vecchia operazione Flashpoint?

 
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