ArmA ancora re delle simulazioni di guerra

ArmA ancora re delle simulazioni di guerra

Il test della versione preview di Operation Arrowhead ci ha consentito di entrare in contatto con le novità che Bohemia Interactive ha introdotto nella struttura di gioco di ArmA. Vediamo insieme quali sono e formuliamo un primo giudizio su quella che senz'altro è ben più che una semplice espansione.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Caratteristiche di base

Come detto, i contenuti di Operation Arrowhead si possono combinare con quelli del gioco originale. Complessivamente, dunque, si avranno 440 chilometri quadrati esplorabili, oltre 80 tra villaggi e città e 550 chilometri di strade. Ci saranno cinque scenari e 9 differenti eserciti: US Army, US Marines, armata russa, armata e milizia del Takistan, forze militari del Chernarus, partigiani e ribelli del Chernarus, guerriglieri del Takistan. In totale ci sono oltre 150 tipi diversi di armi e oltre 100 tipi di veicoli.

Solo per citare alcuni dei veicoli presenti, elenchiamo M2 Bradley, AH-64D Apache, elicottero da trasporto CH-47, veicoli blindati Stryker in diverse varianti, carroarmati T-55, blindati BTR-60 e BTR-40 del vecchio Impero Sovietico, SUV e altri veicoli civili. Tra le armi, troviamo fucili d'assalto SCAR, fucile da cecchino M110, Uzi, Sa-58 in diverse varianti, lanciarazzi, classici M4 e Ak-47, il fucile dell'esercito britannico Lee Enfield, e molto altro ancora.

In Operation Arrowhead ci sono sei modalità di gioco. In Boot Camp si apprendono i meccanismi di base e quelli avanzati del gameplay. Anche i giocatori esperti possono apprendere in questa modalità alcune delle sfumature del gameplay. In Scenarios si possono affrontare le missioni single player in ordine sparso. In Campaign si gioca la campagna single player e si segue la storia.

Molto interessante Armory. I giocatori selezionano una delle armi del roster e la provano direttamente sul campo di battaglia. Stesso discorso per i veicoli. Una volta sulla mappa, inoltre, il sistema crea automaticamente delle sfide, simili per certi versi a quelle di un Grand Theft Auto. Ad esempio, ci può venir richiesto di uccidere un certo numero di animali o di raggiungere la base del nemico e di rubare un'arma. Abbiamo poi l'editor di mappe, in cui gli utenti hanno tutti gli strumenti usati dagli sviluppatori per creare le mappe del gioco originale.

La sesta modalità è multiplayer. Ci sono diverse tipologie di gioco: dalle classiche deathmatch e team deathmatch al cattura la bandiera, dal sector control alla modalità cooperativa, fino all'enorme Warfare. In quest'ultima modalità, la mappa è suddivisa in territori, i quali andranno conquistati per poter stabilire la propria base e avere ausilio di mezzi, soldati e rifornimenti. Il giocatore può assumere il controllo di altri soldati controllati dall'intelligenza artificiale, ma gestibili in modo analogo a quanto accade nella campagna single player. Nell'immensa mappa possono giocare contemporaneamente fino a 60 giocatori.

Per il resto, per chi non ha giocato i precedenti ArmA, riassumiamo alcuni degli elementi di base del gameplay dello sparatutto di Bohemia Interactive. Il gioco si basa sulla concitazione e la tensione che si respirano sul campo di battaglia. Le mappe sono enormi e presentano degli spunti per organizzare delle tattiche. Si possono impartire i comandi agli altri membri del team d'assalto, e le voci dei soldati sul campo di battaglia restituiscono la concitazione del conflitto. Da Operation Flashpoint a oggi Bohemia Interactive non ha modificato il tono delle voci dei soldati, che probabilmente sono l'elemento più caratteristico di Operation Flashpoint prima e degli ArmA oggi. Per Operation Arrowhead sono state eseguite nuove registrazioni per rendere ancora più variegata la comunicazione via radio dei soldati.

Armed Assault si può definire come una simulazione di guerra con elementi tattici, ma comprende altresì degli aspetti da vero e proprio strategico in tempo reale. Le battaglie coinvolgono, infatti, diverse squadre d'assalto, le quali hanno sempre una posizione iniziale e un preciso compito da assolvere. Ogni squadra può essere costituita da soldati con mansioni differenti: abbiamo ufficiali, medici, soldati anti-carro, cecchini, soldati semplici, piloti. Ovviamente la gestione di ciascun membro dipenderà moltissimo dalle armi che quest'ultimo possiede.

I soldati della squadra sono raccolti in una barra posta nella parte sottostante della schermata di gioco. Il giocatore può richiamare ciascuno di essi tramite i tasti funzionali che vanno da F1 a F12 e impartire gli ordini per mezzo di un menu posto nella parte superiore destra della schermata. Così si può ordinare loro di assumere la posizione prona piuttosto che stare in piedi, di prendere copertura presso una struttura che è loro vicina, di ingaggiare un determinato nemico, di raccogliere delle armi lasciate a terra da un soldato morto, di salire a bordo di un veicolo e molto altro ancora.

Per spostare i soldati, invece, basta semplicemente individuare la zona in cui vogliamo che si rechino e schiacciare il tasto sinistro del mouse. Ognuno di essi risponde all'ordine in maniera secca e con un tono di voce differente tra un soldato e l'altro. Se viene individuata una minaccia questa è immediatamente segnalata al team leader e, in maniera analoga, viene comunicato lo status e l'eventuale perdita di membri del team. Insomma, questo sistema di comunicazioni fornisce al giocatore un ulteriore livello di adrenalina, lasciando trasparire la concitazione di momenti delicati come quelli che si stanno vivendo.

È ovvio che le strategie vanno impostate in relazione al tipo di armi possedute dai vari soldati. Se ad esempio occorre far fuori un carro nemico bisogna posizionare accuratamente il soldato fornito di anti-carro e proteggerlo con una squadra schierata all'occorrenza. Con i medici si è in grado di porre rimedio a parte delle ferite accumulate durante i combattimenti, mentre ordinando ad un soldato di salire a bordo di un veicolo questi ne prenderà il controllo. Quest'ultima cosa consente di pianificare strategie ad ampio raggio che coinvolgono diversi mezzi, tanto che in Armed Assault è possibile trovarsi al comando di enormi battaglioni in combattimenti che coinvolgono carroarmati, elicotteri o aerei sia da una parte che dall'altra.

Risultano, inoltre, fondamentali le formazioni. Selezionando tutte le unità e ordinando loro di disporsi secondo una precisa formazione, infatti, vedremo i membri del team impegnarsi per occupare una determinata posizione in relazione a quella dei compagni. Le formazioni disponibili sono column, straggered column, wedge, echelon L., echelon R., vee, line, column (compact), delta. Alcune di queste sono funzionali per spostarsi in maniera veloce, altre per le incursioni in città o all'aperto.

Si può accedere anche alla cosiddetta modalità strategica. In questa modalità di controllo la visuale passa in terza persona sia se si è a piedi sia quando ci si trova a bordo di un veicolo. Aumenta la porzione della mappa visibile e il giocatore può assegnare i compiti agli altri membri della squadra con maggiore precisione.

Negli Armed Assault, inoltre, è completamente personalizzabile il livello di difficoltà. Il giocatore può scegliere, ad esempio, se abilitare le notifiche in 3D che consentono di verificare la posizione degli alleati e degli avversari. Inoltre, si può scegliere se consentire la visione dell'orologio per capire in che momento della giornata virtuale si gioca, se abilitare o meno il fuoco amico o il mirino, e scegliere che tipo di reazione devono avere i soldati gestiti dall'intelligenza artificiale. Chi non volesse configurare individualmente ognuno di questi parametri può ricorrere ai quattro livelli di difficoltà pre-impostati. Al livello esperto, come abbiamo avuto modo di dire in altre parti di questo articolo, basta una minima disattenzione perché il nemico ci scorga per primo, e questo equivale a dire che la missione è fallita.

 
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