Red Dead Redemption: l'ultima frontiera del free roaming

Red Dead Redemption: l'ultima frontiera del free roaming

Rockstar crea un indimenticabile mondo western e, al seguito di un pistolero in cerca di giustizia, ci catapulta nel più grande e vasto gioco sandbox di sempre (articolo e videoarticolo sono stati curati da redattori differenti, per cui le conclusioni divergono in alcuni punti Ndr).

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

But i shot a man in Reno, just to watch him die

L’immersione nella società locale si completa e sublima grazie al sistema di fama e onore che muove tutta la vicenda di John Marston. Inseguendo Williamson, il nostro, incrocerà numerosi personaggi secondari. Con alcuni di essi stringerà un rapporto solido e duraturo, facendo molto per loro ma ottenendo anche notevoli aiuti. Con altri saranno relazioni estemporanee, legate a piccole ‘commissioni’ da svolgere per loro.

L’approccio a queste relazioni, e alle missioni a esse correlate, è discretamente customizzabile. Si potrà agire cavallerescamente, facendo accrescere il nostro onore. Oppure si potrà impersonare il killer spietato e pericoloso, divenendo un vero pericolo pubblico.

Accanto al sistema dell’onore, va di pari passo quello della fama. Completando le missioni più complicate, la gente del New Austin comincerà a parlare di voi. E in base a come le avrete completate, lo farà in modo lusinghiero o timoroso. L’opinione che la società avrà di voi, avrà qualche ripercussione sulla giocabilità (per esempio, se sarete ben conosciuti per la vostra buona condotta, la gente vi ricompenserà con maggiore generosità per i lavori svolti).

Ci saranno, però, occasioni in cui anche il miglior paladino della legge si lascerà trasportare dall’ira (dopotutto Marston ha un passato oscuro alle spalle) per commettere le peggiori nefandezze. Ecco allora che l’uso della classica bandana indossata sul volto, vi renderà pressoché irriconoscibili, non andando a intaccare il vostro onore.

 
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