Mostrato Rage. Impressioni sullo sparatutto id Software

Mostrato Rage. Impressioni sullo sparatutto id Software

Hardware Upgrade è stata invitata all'evento Bethesda Gamers Day che si è svolto a Parigi, dove id Software ha mostrato l'ultima pre-alpha di Rage, lo sparatutto ad ambientazione post-apocalittica in sviluppo ormai da diversi anni. Vediamo come procedono i lavori e analizziamo le componenti principali del gameplay.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Elementi Rpg e da racing game

E dunque veniamo alla missione vera e propria. Rage ha diversi elementi da gioco di ruolo. Ad esempio, è possibile personalizzare le armi in modo da usarle in maniera differente a seconda del tipo di nemico da affrontare. Le armi possono essere dotate di particolari proiettili: nella presentazione, ad esempio, sono stati mostrati i proiettili elettrici. Questi immobilizzano i mostri avversari e se sparati in acqua creano una scarica elettrica che, proprio come accade in BioShock, fulmina instantaneamente chi si trova a ridosso dell'acqua.

Ogni arma e ogni gadget necessita di un preciso stile di combattimento, il che rende Rage in qualche modo variegato. Ad esempio, si può usare una macchina radiocomandata, che va guidata all'interno dei corridoi fino a raggiungere le guardie gestite dall'Ia. In questo momento, non senza suscitare scalpore nelle guardie, si può far esplodere la macchina e uccidere così le guardie. In questo livello di gioco, inoltre, si trova un "lock grinder", che applicato a una porta chiusa fa esplodere la serratura.

Una volta uccisi i nemici si può raccogliere ciò che fanno cadere, il classico "loot" dei giochi di ruolo. Si possono ottenere così oggetti indispensabili per il proseguimento della missione, proiettili, nuovi accessori per personalizzare le armi, o semplicemente oggetti inutili per il giocatore ma che possono essere rivenduti. Non c'è progressione dell'esperienza del personaggio.

In un'altra missione, il giocatore si addentrava in uno stabilimento per recuperare alcune componenti fondamentali per migliorare le prestazioni della propria buggy. Se la missione nell'acquedotto proponeva spazi angusti, corridoi bui e tanta acqua, in questo stabilimento, invece, si giocava all'interno di corridoi assolati con tanti oggetti con cui era possibile proteggersi dal fuoco del nemico (non ci si può agganciare alle coperture). In questa missione il giocatore è aiutato da un drone con le sembianze di una formica gigante, che si comporta in maniera simile ai droni di DooM 3.

Questo drone è fondamentale per far decrescere il numero dei nemici presenti al livello: infatti, sarebbe impossibile ucciderli tutti a causa della scarsezza dei proiettili a disposizione del giocatore. L'intelligenza artificiale del drone è su buoni livelli, e il personaggio gestito del giocatore commenta in maniera scherzosa le sue azioni più efficaci. Si può usare in maniera tattica il drone, in modo da attirare le attenzioni delle guardie da una parte e attaccarle dall'altra. Il drone, a lungo andare, subisce danni e quindi può esplodere.

In un frangente di questa missione, Willits ha sparato contro delle bombole di gas facendole esplodere. Dopo l'esplosione due nemici uscivano dalla stanza avvolti dalle fiamme e urlando in maniera concitata. A parte questo sporadico caso, tuttavia, l'interazione con il mondo di gioco ci sembra insufficiente: pochi oggetti possono essere distrutti e non c'è mai spettacolarità da questo punto di vista. Il motore fisico sembra solo di poco migliorato rispetto a quello di DooM 3.

Quanto alle armi, se la maggior parte sono classiche e come detto ricordano quelle dei classici id Software, ci sono anche alcune soluzioni originali. C'è una balestra che emette scariche elettriche per controllare i cadaveri dei nemici e spostarli a piacimento per lo scenario di gioco prima che questi esplodano, in modo da usarli come armi. C'è anche una sorta di boomerang, chiamato wingstick, che torna all'alter ego dopo che questi lo ha scagliato contro la sua vittima.

id Software ha pensato anche a un sistema di "crafting", attraverso il quale è possibile creare degli oggetti mettendo insieme le componenti. Si possono creare, ad esempio, torrette e veicoli radiocomandati con bombe. Anche le armi si possono migliorare con, tra le altre cose, mirini aggiuntivi e stabilizzatori.

Una grossa componente del gioco è quella relativa alle vetture. Diciamo subito che questa parte di Rage, che comunque dovrebbe essere fondamentale, viene trascurata in queste presentazioni. L'impressione è che non sia ancora rifinita a sufficienza e che presenti, perlomeno in questa fase, diversi elementi di perplessità, legati al comportamento delle vetture, al semplicistico modello di guida e all'interazione delle macchine con i mondi di gioco.

La macchina può essere configurata a seconda dell'obiettivo. Ad esempio, se si deve vincere una corsa occorre avere un motore più performante e sospensioni rigide. Se invece si devono uccidere dei nemici a bordo di altre vetture bisogna avere mitragliatori e protezioni efficaci. Tutte le installazioni che vengono praticate sulle buggy sono ben evidenti anche visivamente. Durante i combattimenti con le vetture, inoltre, un cerchio di colore giallo appare sotto la vettura e delle frecce indicano la posizione degli avversari. La modifica della macchina rientra tra gli elementi rpg di Rage, visto che si possono migliorare le prestazioni e si deve modificare la configurazione a seconda del tipo di missione da affrontare.

 
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