MT Framework 2.0 al debutto in Lost Planet 2

MT Framework 2.0 al debutto in Lost Planet 2

Arriva il seguito dello sparatutto in terza persona che ha venduto 2,3 milioni di copie in tutti i formati in cui è stato commercializzato. Abbiamo avuto l'opportunità di provare il gioco in occasione del preview event organizzato dal distributore Halifax, in cui abbiamo intervistato il produttore Jun Takeuchi, famoso per la serie Resident Evil. Lost Planet 2 verrà rilasciato il 18 maggio su PlayStation 3 e XBox 360.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Co-op

La principale introduzione al gameplay, rispetto al primo capitolo, riguarda la presenza del co-op. Come abbiamo detto, si può giocare con altri tre amici online o via rete locale. Il fulcro della cooperazione riguarda il concentrare il fuoco sui bersagli: molti di essi, infatti, oltre che a essere di enormi dimensioni, si contraddistinguono per l'elevato quantitativo di energie vitali. Spesso servono anche diversi minuti per farli fuori, e quindi concentrare il fuoco dei quattro personaggi su di essi diventa fondamentale.

L'aspetto legato alla concentrazione del fuoco diventa sempre più evidente man mano che si prosegue. Nelle battute finali di Lost Planet 2, infatti, ci sono Akrid decisamente resistenti. L'ultimo, di cui non vogliamo anticipare nulla in riferimento alle sue comunque originali fattezze, necessita di più di mezz'ora per essere abbattuto: mezz'ora in cui il giocatore non deve far altro che puntare il fuoco sulla sua sagoma.

La collaborazione può avvenire anche in forme diverse. Per esempio, i mech possono adesso accogliere diversi giocatori: c'è chi guida e chi spara. In alcuni punti usarli diventa fondamentale per avere la quantità di colpi sufficiente per abbattere i boss. Inoltre, alcune armi sono dotate di proiettili rivitalizzanti, come succede in Borderlands ad esempio. Bisogna mirare sul compagno da rivitalizzare e sparare per vedere crescere le sue risorse vitali.

La struttura della campagna single player di Lost Planet 2 si basa su aree. Si entra nell'area, si uccidono tutti i mostri, si individua la strada per proseguire e si accede nell'area successiva. Alla fine di ciascuna area viene richiesto di aspettare qualche secondo in modo che gli altri giocatori si sincronizzino con la situazione. Tra un'area e l'altra, inoltre, ci sono le classiche sequenze di narrazione, in cui viene portata avanti la storia. Rispetto al primo Lost Planet, questo seguito si contraddistingue per una narrazione più presente, con inquadrature cinematografiche che spesso evidenziano la drammaticità del momento.

Dicevamo che si può giocare anche da soli, e in questo caso gli altri tre personaggi vengono affidati all'intelligenza artificiale. Quest'ultima è su buoni livelli se si parla degli alleati, mentre è deludente nel caso dei mostri. Questi non fanno mai strategia, e si confermano semplice carne da macello nella maggior parte dei casi. Inoltre, in molti casi i boss più grossi hanno un comportamento pre-determinato che non dipende dalle azioni del giocatore, e che quindi diventa prevedibile.

Gli alleati, invece, sanno come collaborare, ci aiutano quando ci restano poche risorse vitali e attaccano con convinzione il nemico. Non sono, tuttavia, efficaci come i personaggi guidati da altri giocatori: c'è, insomma, la sensazione che i proiettili di questi ultimi facciano comunque più danni. Ad ogni modo, ci sono tre livelli di difficoltà: al più basso è praticamente impossibile morire, anche agli ultimi scenari del single player, mentre al più alto il livello di sfida è sostenuto, e si muore con pochi colpi.

Se si muore in battaglia bisogna aspettare qualche secondo per ritornare in partita. Il respawn avviene nel punto della mappa selezionato dal giocatore. Inoltre, quando si completa uno scenario ciascun giocatore riceve una valutazione in base alla sua efficienza sul campo di battaglia. La campagna single player necessita di circa 10 ore per essere portata a compimento.

Oltre alla modalità cooperativa, ci sono le classiche modalità multiplayer competitive. Ci sono deathmatch e team deathmatch, in cui si acquisisce punteggio uccidendo gli avversari e attivando le stazioni dati. Il Team Grab, invece, è il dominio, in cui l'attivazione e la difesa delle stazioni dati porta punti alla squadra. Infine, in Fugitive, il fuggitivo è il nemico di tutti gli altri giocatori. Per il multiplayer competitivo ci sono nuove mappe e nuove caratteristiche. Ad esempio, ci sono degli slider che accolgono due giocatori: consentono di andare veloci sulla mappa e di avere contemporaneamente una certa potenza di fuoco. In multiplayer competitivo si può giocare fino in 16 contemporaneamente.

 
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